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  1. saveriosa

    saveriosa Nuovo Iscritto

    quest'accordo definisce i canoni convenzionati, e a parte tante incongruenze la più grossa è questa:
    per superfici fino a 67 mq si moltiplica la superficie per il 20% a 68 mq non c'è nessuna moltiplicazione il risultato di quest'accordo è, per farla breve, che se ho un alloggio di 67 mq,seguendo certi parametri, posso chiedere un affitto di 450€ circa mentre con 68 mq, con gli stessi parametri devo chiedere 381€.
     
  2. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Forse volevano dire che sulla porzione di superficie che risulta togliendo 67 mq non si applica nessuna maggiorazione. Con tale interpretazione la funzione
    Affitto = funz (Superficie)
    è continua e ovviamente crescente.
     
  3. saveriosa

    saveriosa Nuovo Iscritto

    no non è così l'accordo e univoco e nella sua semplicità mi permetto di dire addirittura demenziale tanto è lacunoso e mi piacerebbe molto che a questa discussione partecipasse anche qualcuno dei cervelloni che lo ha siglato.
    Ora in base a quest'accordo si definisce il valore delle locazione come la superficie calpestabile moltiplicato per un certo parametro x. questo parametro x è dato da una serie di fattori quali la presenza o meno di ascensore , la presenza o meno di posto auto , la presenza o meno di verde condominiale ecc ecc queste voci sono 13. se sono presenti almeno sei elementi si applica un certo valore, se gli elementi sono 5 se ne applica un'altro poi da zero a 4 un'alto ancora.
    Questo parametro x dipende poi dalla zona che può essere centro,semiperiferia, periferia o collina.
    Supponiamo che questo parametro x valga 5,6 che è un valore abbastanza tipico.
    A questo punto per stabilire il valore della locazione debbo moltiplicare x per i metri quadri calpestabili più il 30% se sono meno di 41 mq, più il 25% se sono fra 41 e 51 e più il 20% se sono fra 51 e 67 se sono più di 67 non devo moltiplicare per niente il risultato è:
    67mq 450,24 €
    68mq 380,8 €
    69mq 386,4 €
    70mq 392 €
    71mq 397,6 €
    72mq 403,2 €
    73mq 408,8 €
    74mq 414,4 €
    75mq 420 €
    76mq 425,6 €
    77mq 431,2 €
    78mq 436,8 €
    79mq 442,4 €
    80mq 448 €
    81mq 453,6 €
    questo comporta che devo locare un alloggio da 81 mq allo stesso prezzo di uno da 67
    senza considerare l'incongruenza per alloggi più piccoli ma li la differenza si nota un po meno.
    Non ho parole!!!!
     
  4. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Se gli estensori dell'accordo conoscessero come viene calcolata l'IRPEF (l'aliquota successiva, maggiore, opera sul valore MARGINALE del reddito e la funzione IRPEF[reddito] è quindi crescente e continua) non avrebbero commesso questo errore. Che cosa dicono a proposito le associazioni dei proprietari e quelle degli inquilini di Torino? Nicchiano?
     
  5. saveriosa

    saveriosa Nuovo Iscritto

    Ti ringrazio molto per la risposta e anche per la soluzione che hai prospettato che è estremamente semplice ed efficace basta che sulla porzione di superficie che risulta togliendo 67 mq non si applichi nessuna maggiorazione Con tale interpretazione la funzione
    Affitto = funz (Superficie) sarebbe continua e ovviamente crescente e salvaguarderebbe anche il concetto che sia meno crescente per gli alloggi grossi che per i piccoli, che è poi, quello a cui la norma tendeva. Io penso che nessuno dei firmatari dell'accordo si sia reso conto dell'errore se no l'avrebbe aggiustato, nessuna persona con un minimo di buon senso può sostenere che devo affittare un alloggio da 67 mq a 450 e un alloggio da 68mq a 380 è certamente una svista.
    Siccome errare è umano e perseverare e diabolico mi piacerebbe che aggiustassero questo strafalcione.
    Oltretutto quest'accodo viene rettificato ogni 2 anni per legge quindi basterebbe far arrivare il messaggio al momento giusto e alle persone giuste.
    Vorrei solo che tu mi consigliassi come fare.
    grazie
     
  6. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Penso che l'accordo non abbia revisioni biennali, ma semplicemente adeguamenti al costo della vita degli affitti unitari (euro/mese/mq) indicati nelle fasce. Quindi temo che tale testo rimarrà invariato a meno che non verrà opportunamente "pubblicizzata" l'evidente anomalia riscontrata. Un'anomalia simile, ma più piccola, è presente nell'accordo relativo a Roma. Informati di ciò, gli estensori mi dissero che andava bene così come era. Auguri.
     

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