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  1. tuonoblu

    tuonoblu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Buongiorno

    Sono in procinto di procedere all'unificazione di due unità abitative attigue di mia proprietà e sto valutando quale sia il modo più vantaggioso e meno oneroso tra ottenere una variazione catastale di accorpamento (unico foglio, part. e sub. ) oppure ho sentito parlare anche di un ulteriore modalità, ma non ne sono sicuro, e cioè qualora non si voglia operare per una vera fusione catastale (mantenendo così separati i due immobili) esiste anche la possibilità di effettuare una fusione ai soli fini fiscali. In questo caso, ovviamente, necessita che un tecnico catastale operi a tal fine facendo annotare la dicitura “porzione di unità immobiliare urbana unita di fatto ai fini fiscali”. In questo modo si ha la possibilità di usufruire comunque delle agevolazioni fiscali se tale immobile è considerato abitazione principale del proprietario.
    Qualcuno può confermarmi quanto sopra?

    Grazie in anticipo

     
  2. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Quella è la possibilità che si ha quando si è in presenza di disomogeneità di diritti reali, cioè quando non tutti i beni da fondere appartengono alla stessa ditta e non vi è quindi coincidenza di soggetti, titoli e quote.
     
  3. tuonoblu

    tuonoblu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    ok
    grazie
     
  4. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    In tale evenienza chi paga le imposte?
     
  5. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Il proprietario, detentore. Mentre è opportuno ricordare che tale fusione deve essere preceduta dalla regolarizzazione amministrativa.
     
  6. cec

    cec Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    l'argomento interessa molto anche a me poichè abito in comodato gratuito in un appartamento facente parte di bifamiliare di proprietà dei genitori. Con l'introduzione di IMU-TASI la tassazione è diventata insopportobalie ed il comune, come la maggior parte, non ha previsto nessuno sgravio in tal senso, quindi si paga come seconda casa. Per fare ciò mi hanno detto che occorre un unico contratto luce, acqua, gas ed una scala di comunicazione interna, sapete di qualcosa più semplice? Grazie
     
  7. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Evidentemente, se l'immobile è unito deve essere utilizzato dallo stesso possessore che poi a casa sua può ospitare chi vuole.
     
  8. cec

    cec Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    ma l'immobile attualmente non è unito !
     
  9. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Cec, nel mio intervento 5 ho chiarito il problema.
     
    A cec piace questo elemento.
  10. tuonoblu

    tuonoblu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Condivido pienamente,

    solo per fugare qualche dubbio volevo chiederti quali sono i limiti e i requisiti che porterebbe tale accorpamento da un immobile a tassazione agevolata (IMU/TASI prima casa) ad un immobile di lusso (tassazione ordinaria/seconda casa) e quindi tale operazione di accorpamento potrebbe rivelarsi un arma a doppio taglio, creando a una situazione fiscale più gravosa di quella precedente.
    Inoltre, penso che il fattore rivalutazione estimi catastali in fase di riacastamento delle due unità accorpate in unica unità abitativa potrebbe incidere notevolmente sul peso dell'IMU.
     
  11. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Un immobile a uso abitativo è "abitazione principale" (dizione corretta per quello che tu hai descritto come "prima casa"), oppure non lo è. Indipendentemente se sia "di lusso" (come definita dal decreto del Ministro dei Lavori pubblici del 2/8/1969) o no.
    L'IMU non si applica al possesso dell'abitazione principale e delle pertinenze
    della stessa, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. È pertanto la classificazione catastale che determina se l'IMU si applica anche all'abitazione principale. Non è la classificazione "di lusso" a determinarlo.
     
  12. tuonoblu

    tuonoblu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    forse non sono stato sufficientemente chiaro,
    mi spiego,
    fermo restando l'affermazione "abitazione principale" dizione corretta anzichè prima casa, la mia domanda è:
    se l'accorpamento in unica unità abitativa supera la superficie di 240 mq diventa abitazione con classificazione "di lusso" pur essendo abitazione principale e quindi decadono i benefici in termini di IMU .
     
  13. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Avevo già scritto che quello che conta è la categoria catastale. Se l'abitazione principale non è di categoria catastale A/1, A/8 o A/9 l'IMU non si applica. La misura della sua superficie e se sia classificata di lusso o no sono ininfluenti.
     
  14. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    La superficie è uno dei parametri da considerare nella fase di attribuzione della categoria catastale; a seguito dell'accorpamento, il tecnico incaricato dovrà attribuire nuova categoria e classe catastale; in tal occasione valuterà, anche in funzione della metratura onsiderevole, se ricorrano i presupposti per le categorie catastali A1 A8 A9.
     
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  15. tuonoblu

    tuonoblu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    :ok:
     

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