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  1. foopep

    foopep Nuovo Iscritto

    Ciao a tutti,
    sono ultra interessato ad una casa di proprietà di una coppia di coniugi ora separati. Il marito vuole vendere, la moglie no. Quest'ultima lo fa solo per ripicca in quanto ormai vive da tutt'altra parte. Sulla quota della moglie per di più, c'è un'ipoteca paurosa (ben superiore al valore della sua quota) che potrebbe determinare, da un momento all'altro la messa all'asta. La mia domanda è questa: è possibile giuridicamente acquistare la sola quota del 50% del marito (che preciso essere indivisa)? In tal caso aspetterei l'imminente asta per acquistare l'altra metà...
     
  2. foopep

    foopep Nuovo Iscritto

    up nessuna risposta/consiglio?
     
  3. StLegaleDeValeriRoma

    StLegaleDeValeriRoma Membro Assiduo

    Professionista
    L'acquisto è possibile pro quota ma la situazione del bene come la descrivi è poco chiara, tra l'altro va verificato se i coniugi sono in comunione di beni.
    Avv. Luigi De Valeri:daccordo:
     
  4. 1giggi1

    1giggi1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Per iniziare una domanda: ma tu pensi che la gente il sabato sera e notte ed inoltre la domenica mattina stia con le cuffie ad aspettare la domanda di turno?
    Delle precisazioni, è sicuro che l'ipoteca stia solo sulla parte della moglie? Tale domanda è lecita in quanto di solito si iscrive ipoteca alla concessione di un mutuo, infatti potrebbe essere che i due coniugi hanno acceso due mutui (ognuno per la sua parte) ma l’ipoteca iscritta sia sul bene e non sulla quota posseduta (occorre una verifica presso la conservatoria o presso il notaio che l’ha iscritta), l’altro caso frequente è che “equitalia” la iscriva a fronte di un debito verso lo Stato.
    Di solito l’ipoteca se a fronte di un mutuo viene iscritta per il doppio del valore finanziato.
    Se come affermi tu l’ipoteca è superiore al valore della sua quota allora mi sembra di capire che l’ipoteca è sull’immobile. Chiedi al marito a fronte di che cosa è stata iscritta ipoteca.
    Verificherei presso il creditore il suo punto di vista, cercando di capire (anche se per la privacy non si può) quale è l’importo del debito, se superiore o inferiore al valore della quota. Se si stanno istruendo procedure per rientrare del credito (causa presso il tribunale che porti all’asta o no), certo che se stanno già in causa la possibile data dell’asta è, anche se non certa alquanto “vicina” (se il debito non viene pagato), ma se l’azione giudiziaria deve essere ancora iniziata la data dell’asta avrà ancora molto tempo prima di essere definita.
    Detto questo la risposta alla tua domanda non può che essere affermativa, si puoi acquistare ma ti dico però che se acquisti il 50% non sei il proprietario unico e assoluto, quindi devi poter lasciare godere il bene alla moglie così come lo godi tu, venendo al dunque non è che puoi abitarlo o affittarlo o altro senza il consenso dell'altra parte, ma ci devi pagare le tasse per la tua quota, e visto come si stanno tassando le case con Monti . .
    Inoltre non hai certezza che alla probabile asta sarai tu l’aggiudicatario, di pazzi in giro ce ne sono!
    Luigi
     
  5. foopep

    foopep Nuovo Iscritto

    I coniugi sono in comunione anche se separati. Sulla parte del marito c'è un'ipoteca di Equitalia di € 5.000,00 (per un debito che attualmente ammonta ad € 3.500). Sulla parte della moglie c'è un'ipoteca, sempre di Equitalia, pari ad € 128.000 (per un debito che attualmente ammonta ad € 104.000).
    L'immobile è in corso di costruzione, con concessione in sanatoria ancora da ritirare ma solo perché c'è ancora qualcosina da saldare col comune. L'accatastamento non è ancora stato fatto, quindi allo stato attuale risulta essere ancora un terreno agricolo.
    Naturalmente prenderei la parte del marito ad un prezzo basso, intorno ad € 30.000 e subito dopo procederei all'estinzione del debito del marito ed all'accatastamento. A proposito, in qualità di comproprietario al 50%, potrei procedere all'accatastamento anche senza la partecipazione dell'altro titolare?
    Grazie in anticipo per le risposte.
     
  6. raffaelemaria

    raffaelemaria Membro Assiduo

    Professionista
    Come può essere un terreno agricolo se sopra vi è una costruzione? Sei sicuro di quanto scrivi? Non è che i coniugi ti stanno tirando un bidone in pieno accordo?
     
  7. foopep

    foopep Nuovo Iscritto

    Ma quale bidone?!
    In principio era un terreno agricolo. Vi è poi stata fatta una struttura al grezzo abusiva, successivamente condonata (anche se per il rilascio della concessione manca ancora il pagamento di qualche rata). La struttura non è stata però mai accatastata al catasto fabbricati.
    Ormai la situazione la conosco come le mie tasche: sono 2 anni che ci sto sbattendo la testa...
     
  8. raffaelemaria

    raffaelemaria Membro Assiduo

    Professionista
    Ci racconterai la fine si questa vicenda successivamente.
     
    A 1giggi1 piace questo elemento.
  9. 1giggi1

    1giggi1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Concordo con raffaelemaria sul conoscere l'esito della storia.

    Volevo sottolineare due cose in contraddizione se mancano alcune rate per il rilascio della concessione vuol dire che non è stata condonata, infatti per essere condonata dovrebbero essere pagate le spese di segreteria e/o qualche cosa dichiarata in meno all'atto della presentazione della domanda. Da quanto dici mancano delle rate, manca l'accatastamento che è parte integrante della concessione in sanatoria, quindi l'affermazione che è stata condonata non è coerente con il resto della descrizione.
    Inoltre se non è condonata e risulta terreno agricolo su che cosa ha messo l'ipoteca equitalia? sei sicuro sull'immobile che non risulta da nessuna parte?
    Io guarderei meglio in quelle tasche che dici di conoscere . .comunque in bocca al lupo e tienici informati
    Luigi
     
  10. foopep

    foopep Nuovo Iscritto

    Io ho precisato che non è stata ancora rilasciata la concessione in sanatoria da parte del Comune però i presupposti ci sono (c'è la domanda fatta nei termini - fonte: il sindaco in persona - e il pagamento dell'oblazione, manca ancora qualche soldino da versare). Equitalia, all'epoca, ha messo l'ipoteca sul terreno agricolo proprio perché la struttura, ad oggi, non è stata ancora denunciata al catasto fabbricati.
    Lo so benissimo che la situazione è ingarbugliata ma vi assicuro che ci sto lavorando da un bel po' ed ho preso tutte le informazioni del caso dalle fonti più attendibili (non per sentito dire).
    Vi terrò informati sugli sviluppi!
     
  11. raffaelemaria

    raffaelemaria Membro Assiduo

    Professionista
    C'è qualcuno che può spiegarmi cosa importa a Equitalia se l'edificio non è stato accatastato?
     
  12. 1giggi1

    1giggi1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Per quanto posso pensare, equitalia (con la "e" giusta . . :risata:) iscrive ipoteca sui beni che risultano o alla conservatoria dei beni e/o al catasto.
    L'immobile, anche se realizzato in tutto o in parte, non risulta come tale ma come terreno agricolo, può equitalia mettere ipoteca su un immobile amcora non sanato e che quindi il comune può anche dichiarare non sanabile e con il rischio di abbattimento?
    Luigi
     
  13. raffaelemaria

    raffaelemaria Membro Assiduo

    Professionista
    la mia domanda è un'altra, cosa centra Equitalia sul fatto che l'immobile non è accatastato!!! Nulla.
     
  14. 1giggi1

    1giggi1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    equitalia iscrive ipoteca sugli immobili esistenti, nel caso in specie si parla di una casa che non è ultimata, non ha la concessione in sanatoria, non vi sono garanzie che l'avrà, non è stato accatastatata. Quindi la sua esistenza non c'è. ritornando alla tua domanda ad equitalia certo che importa se deve iscrivere ipoteca su un terreno o fabbricato, ma nei registri degli immobili tale fabbricato non è ancora iscritto e quindi equitalia, come confermato in precedenza, ha iscritto ipoteca sul terreno.
    Luigi
     

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