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  1. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    Come noto la legge 83/12 all'articolo 1 ha introdotto una serie di importanti modifiche in merito alle agevolazioni fiscali in materia di interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica. In particolare, ha previsto l'aumento della detrazione IRPEF per gli interventi sul patrimonio edilizio al 50% e l'aumento del limite massimo di spesa ad euro 96.000, relativamente alle spese sostenute nel periodo dal 26.6.2012 al 30.6.2013.

    Tuttavia, il citato art. 11, D.L. 83/2012 ha modificato soltanto il co. 1 dell'art. 16-bis, D.P.R. 917/1986, e non il co. 3, con la conseguenza che l'aumento della detrazione al 50% non spetta nel caso di interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro 6 mesi dalla data di termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell'immobile. Per questi, la detrazione rimane al 36% del valore degli interventi eseguiti calcolata sul 25% del prezzo di compravendita entro l'importo massimo di euro 48.000.
     
  2. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Grazie, molto utile come notizia anche se la vedo come una immensa cavolata, cioè praticamente l'impresa che compra il palazzo, lo ristruttura per poi venderlo non ha diritto al 50%?? Basta lasciarli a marcire nello stato di degrado in cui si trovano; anche perchè i condomini tradizionali per non spendere non faranno mai dei lavori, con il risultato oltre che di avere un fabbricato in costante degrado, non miglioreranno neppure le prestazioni energetiche del fabbricato, visto che comunque un progetto ex 192/2005- 311/2006 è obbligatorio, e alla fine dei lavori anche la certificazione energetica.

    Visto che l'Italia è uno dei paesi con un panorama edilizio veramente energivoro, sarebbe stata un occasione per porre rimedio in qualche modo agli errori costruttivi del recente passato.

    Vorrà dire che saranno tutti più contenti di pagare bollette triple e mantenere la nostra dipendenza da russi (GAS) e paesi mediorientali (petrolio).
     

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