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  1. pellizzoni giuseppe

    pellizzoni giuseppe Membro Attivo

    Professionista
    buongiorno , mia figlia andrà a convivere a breve in un appartamento acquistato dal suo compagno , l'app.to ha un suo box di pertinenza e considerando che le autovetture sono due , mia figlia acquisterebbe un altro box sito nello stesso stabile , intestandolo a lei personalmente. Mia figlia attualmente non è proprietaria di nessun immobile. Ora chiedo lumi sulla possibilità di poter usufruire della detrazione del 36 % oppure lei non ha diritto a nulla . grazie e buona giornata.
     
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  2. Adriano Giacomelli

    Adriano Giacomelli Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Se ultimissime leggi non hanno modificato, la detrazione 36% è possibile solo per box pertinenziali ad abitazione privata. Se al momento dell'acquisto, lei volesse fare dichiarazione di pertinenzialità del box all'unità abitativa del marito, credo possa usufruire del 36%.
     
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  3. possessore

    possessore Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Sono sicuro di aver già postato i "comandamenti per il 36%", comunque li riposto nuovamente sperando di non fare arrabbiare i moderatori ;)


    REGOLE PER IL RECUPERO DEL 36% IRPEF SU BOX / POSTI AUTO PERTINENZIALI

    1) Il box o posto auto deve essere dichiarato, nel rogito, pertinenza dell'abitazione principale, al fine di fruire della detrazione IRPEF del 36%;

    2) L'IVA sul PRIMO box/posto auto pertinenza dell'abitazione principale è del 4%; l'IVA sui successivi box/posti auto (2°, 3°, 4° e così via) pertinenze dell'abitazione principale è del 10%;

    3) Si può fruire del recupero del 36% su tutte le pertinenze che si desidera, purché esse siano dichiarate pertinenze nei rispettivi rogiti; le pertinenze possono ovviamente essere acquistate anche successivamente all'acquisto dell'abitazione principale a cui sono legate; questo significa che posso anche comprarmi 50 box e dichiararli tutti pertinenza dell'abitazione principale, e su ognuno di essi recuperare il 36% dei costi di costruzione;

    4) E' sufficiente che il box/posto auto sia di fatto a servizio dell'immobile abitativo al quale è destinato, ad una distanza compatibile con le esigenze di tale servizio. Peraltro la normativa non pone limiti al numero di unità (box o posti auto) che possono essere oggetto dell'agevolazione (Circolare n. 95 del 12 maggio 2000 del Ministero delle Finanze, oggi Ministero dell'Economia e delle Finanze).

    5) E' indispensabile pagare con bonifico bancario o postale. Pagando con assegni circolari o assegni bancari o assegni postali, oppure in contanti, si perde irrevocabilmente il diritto alla detrazione. Il bonifico non può essere fatto utilizzando internet, ma bisogna recarsi in banca o all'ufficio postale, ed utilizzare il modulo predisposto allo scopo per le ristrutturazioni edilizie (LEGGE 449/97). Nella CAUSALE del bonifico: deve essere fatto riferimento alla LEGGE 449/97 (ristrutturazione edilizia); deve essere indicata la PARTITA IVA del venditore; deve essere indicato il codice fiscale del compratore (che avrà il beneficio del 36% sull'IRPEF); deve essere indicato nella descrizione anche il numero di intervento (ESEMPIO: ACQ. BOX 25, VIA MARCONI 12, intervento B1.1-123 MUNICIPIO ROMA XI)

    6) In presenza di un compromesso (preliminare di compravendita), il bonifico può essere effettuato anche anteriormente al rogito, purché dal compromesso si deduca inequivocabilmente l'intenzione dell'acquirente di destinare a pertinenza il box o posto auto;

    7) In ASSENZA di un compromesso (preliminare di compravendita), l'Agenzia delle Entrate ha specificato che si può fruire della detrazione solo se il bonifico viene effettuato LO STESSO GIORNO DEL ROGITO NOTARILE, ossia poche ore prima del rogito notarile (Chiarimento fornito dall'Agenzia delle Entrate il 13 gennaio 2011; documento "Acquisto di box pertinenziali - Detrazione d’imposta del 36 per cento delle somme pagate mediante bonifico effettuato in data coincidente con quella della stipula dell’atto");

    8) Condizione essenziale per fruire della detrazione del 36% è che la venditrice rilasci una dichiarazione del COSTO DI COSTRUZIONE del box o posto auto;

    9) Non è più necessario inviare la raccomandata al Centro Operativo di Pescara; è indicato nell'ARTICOLO 7, LETTERA C, del DECRETO-LEGGE 13 maggio 2011, n. 70 [Semestre Europeo - Prime disposizioni urgenti per l'economia. (11G0113) (GU n. 110 del 13-5-2011 )]: "c) abolizione di comunicazioni all'Agenzia delle entrate in occasione di ristrutturazioni che godono della detrazione del 36 per cento"; DA SITO WWW.AGENZIAENTRATE.IT: "per fruire della detrazione non è più necessario inviare la comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara. L’adempimento è stato soppresso dal decreto legge n. 70 del 13 maggio 2011, convertito dalla legge n. 106 del 12 luglio 2011."

    10) L’obbligo di indicare in fattura il costo della manodopera è stato soppresso dal decreto legge n. 70 del 13 maggio 2011. Non è, dunque, più necessario indicare, esplicitamente, a quanto ammonta il costo della manodopera, però continua ad essere indispensabile avere una dichiarazione della venditrice che attesti il COSTO DI COSTRUZIONE del box o posto auto. Tale costo di costruzione è solitamente inferiore al prezzo pattuito per la vendita, ed è su questo valore che potrà essere recuperato il 36%;

    11) Nel rogito notarile deve essere indicato il C.R.O. del bonifico bancario o postale (C.R.O. = Codice Riferimento Operazione);

    12) Su ogni box o posto auto, l'ammontare massimo di spesa per il quale si può fruire della detrazione del 36% è di Euro 48.000; tale importo è riferito al singolo immobile, a prescindere dal numero dei proprietari. ESEMPIO 1: Se il box/posto auto ha un solo proprietario, potrà fruire della detrazione su un massimale di Euro 48.000; ESEMPIO 2: Se il box/posto auto ha 3 proprietari (1/3, 1/3 e 1/3), ognuno di essi potrà fruire di un massimale di 48.000 / 3 = 16.000 Euro; ESEMPIO 3: Se un solo proprietario ha due box/posti auto, su ognuno di essi potrà fruire di una detrazione del 36% su un massimale di Euro 48.000 per ogni box;

    13) Il recupero del 36% su un massimo di Euro 48.000 per ogni box/posto auto, può essere effettuato ripartendolo in 10 anni , se l'acquirente ha meno di 75 anni. ECCEZIONE: I contribuenti di età MAGGIORE O UGUALE a 75 e 80 anni possono ripartire la detrazione rispettivamente in 5 oppure 3 rate annuali di pari importo;

    14) In caso di acquisto di un box/posto auto da USUFRUTTUARIO e NUDO PROPRIETARIO, che congiuntamente acquisiscono l'intero, vanno fatti DUE BONIFICI DISTINTI, con le modalità precedentemente indicate, in base alle percentuali di appartenenza. I due bonifici differiscono solamente per il codice fiscale dei due acquirenti: il primo bonifico avrà infatti il codice fiscale dell'usufruttuario, il secondo bonifico avrà il codice fiscale del nudo proprietario. Diversamente, se ad esempio - erroneamente - effettua il bonifico solo l'usufruttuario oppure solo il nudo proprietario, sarà solo colui che ha effettuato il bonifico a poter fruire della detrazione del 36% in base alla propria percentuale di proprietà. Nel rogito notarile sarà evidente la distinzione tra usufruttuario e nudo proprietario, e andranno indicati i due C.R.O. (Codice Riferimento Operazione) dei due distinti bonifici effettuati in banca. Evitando di procedere in questo modo, si perde irrevocabilmente il diritto alla detrazione. Se il bonifico lo fa (erroneamente) solo l'usufruttuario e per il 100% dell'importo, si otterrà lo sgradevole risultato che solo l'usufruttuario potrà recuperare il 36% sulla SUA QUOTA (che NON E' il 100% dell'importo, ma circa la metà del costo di costruzione stesso!), fermo restando il massimale di 48000 Euro per ogni box o posto auto.
     
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  4. possessore

    possessore Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Nella fattispecie, l'unico modo per poter recuperare il 36% è INTESTARE IL BOX AL COMPAGNO DI TUA FIGLIA, che ha già un appartamento a lui intestato. La pertinenzialità ad un appartamento è condizione essenziale per il recupero IRPEF 36%. Attenzione: poiché il compagno di tua figlia ha già un box, l'IVA sarà del 10% e non del 4%, mettendo il box a nome del compagno di tua figlia. E inoltre, il recupero IRPEF potrà farlo SOLO ED ESCLUSIVAMENTE il compagno di tua figlia sul suo modello 730 (se è lavoratore dipendente e ha quindi un SOSTITUTO D'IMPOSTA), oppure su UNICO (se è disoccupato o lavoratore autonomo).
     
  5. possessore

    possessore Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Facciamo 2 calcoli tanto per esemplificare. Se sapessimo quanto costa il box faremmo calcoli verosimili, ma tant'è. Ipotizziamo che il box costi 50.000 Euro, e che il costo di costruzione dichiarato dall'impresa costruttrice sia 25.000 Euro.

    SOLUZIONE 1
    Intestarlo a tua figlia. Paga 50.000 Euro + 4% IVA perché non possiede altri immobili, e non recupera alcunché. Spesa totale 52.000 Euro

    SOLUZIONE 2
    Intestarlo al compagno di tua figlia. Egli ha già un box, sicché scatta l'IVA al 10%. 50.000 + 10% = 55.000 Euro. Il costo di costruzione è 25.000 Euro. In DIECI ANNI, il compagno di tua figlia potrà recuperare un totale di: Euro 25.000 * 36 / 100 = Euro 9000. Facendo la somma algebrica, si ha:
    55.000 - 9.000 di recuperi = spesa totale netta Euro 46.000, al decimo anno (si recuperano 900 Euro annui per 10 anni consecutivi).

    Ci sono dunque 6000 Euro di guadagno intestando il box al compagno di tua figlia, nell'ipotesi che il costo di costruzione dichiarato dall'impresa sia Euro 25.000 e che il box costi Euro 50.000.

    SUGGERISCO DI RIFARE I CALCOLI COI PREZZI REALI per rendersi conto della convenienza o meno.

    Il rischio - diciamola tutta! - è che il compagno di tua figlia e tua figlia si separano (grattatina d'obbligo!), e così al compagno di tua figlia rimane intestato il box a suo nome.
     
  6. pellizzoni giuseppe

    pellizzoni giuseppe Membro Attivo

    Professionista
    più chiaro di così !!!!! sei un grande ...grazie :applauso:
     
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