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  1. rotella

    rotella Membro Attivo

    Buongiorno a tutti, ogni giorno scopro una cosa nuova sulla casa che ho acquistato. Mi sono recata in comune per avere informazioni sulla richiesta di agibilità fatta dal costruttore a maggio 2012, esattamente 4 giorni prima del rogito. e cosa scopro? Che la richiesta è stata fatta, ma incompleta della perizia giurata, che doveva essere integrata entro 60 giorni dalla presentazione. E a ieri non è stata ancora integrata. Sul rogito è riportata la dicitura che la richiesta di agibilità è stata fatta in data... prot.... e che le parti (acquirente e venditore) di comune accordo fanno il rogito senza aspettare il silenzio- assenzo per il rilascio del certificato stesso. Ma ovviamente non si è potuto neanche formare il periodo del silenzio-assenzo perchè la richiesta è incompleta di un documento ritenuto obbligatorio. Secondo voi posso rivalermi sul venditore che ha aggirato l'ostacolo in "mala fede"? E che a distanza di 5 mesi ancora non ha provveduto ad integrare? In fin dei conti mi ha venduto una cosa per un'altra... Grazie
     
  2. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Puoi certamente avviare una causa civile contro il costruttore ma forse, dati i costi a cui andresti incontro, prima ti conviene inviargli tramite raccomandata un sollecito a completare correttamente la pratica informandolo che in caso contrario, entro un termine ragionevole, adirai a vie legali.
     
    A Jrogin e bolognaprogramme piace questo messaggio.
  3. Jrogin

    Jrogin Fondatore Membro dello Staff

    Professionista
    Trovo di buon senso il suggerimento dell'amico mapeit :ok:
     
  4. StLegaleDeValeriRoma

    StLegaleDeValeriRoma Membro Assiduo

    Professionista
    Mai sottoscrivere un rogito con tale dichiarazione anche di parte acquirente.... evidentemente hai gestito e concluso la compravendita con il fai da te e nessuno ti ha sconsigliato di accettare questo difetto non certo irrilevante....
    Ora dopo aver fatto verificare la situazione con l'ausilio di un tecnico contesta il tutto formalmente al costruttore diffidandolo a provvedere alla regolarizzazione dell'immobile, e per una diffida ben fatta è opportuno rivolgersi ad uno studio legale, in mancanza di riscontro e adempimento potrai adire il giudice.... senza attendere altro tempo.;)
    Quanto ai soliti costi:fico: delle cause civili da anticipare ovviamente... è la solita controindicazione senza senso perchè il costruttore condannato dovrà anche rifondere le spese del giudizio il che non viene mai ricordato in questo forum.:-o
     
    A alberto bianchi piace questo elemento.
  5. rotella

    rotella Membro Attivo

    Volevo sottolineare, che la richiesta è stata fatto 4 giorni prima del rogito e il venditore, in sede di rogito, ha dichiarato di di averla presentata e di comune accordo abbiamo deciso di non aspettare i termini del silenzio-assenzo. Ma da parte del venditore-costruttore c'è stata una vera e propria "mala-fede" perchè sapeva benissimo che la richiesta presentata non avrebbe prodotto il silenzio-assenzo, mancando di un documento obbligatorio. Anche in questo caso (per il compratore) la legge non ammette ignoranza? Oppure il venditore ha dichiarato una cosa non vera?
     
  6. hanton21

    hanton21 Nuovo Iscritto

    acquisto casa senza agibilita'

    fai tranquillamnete causa : per esperienza ed essendo capitata a me la stessa cosa,il venditore e' stato obbligayo in giudizio a provvedere a fornire il certificato ed a pagare tutte le spese procedurali
     
  7. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    L'AVVOCATO TI HA SUGGERITO UNA COSA GIUSTA, SEGUI IL SUO CONSIGLIO, però ha detto una cosa non corretta nel forum è stato detto e ridetto che tutte le cause, il soccombente paga le spese che il giudice stabilisce e quantifica, e tante volte non sono sufficienti, e l'integrazione la paga il committente ciao:daccordo:
     
  8. FrancescoRoma

    FrancescoRoma Nuovo Iscritto

    Non ti ha venduto una cosa per un'altra ti ha venduto un appartamento con la richiesta di agibilità in corso e l'impegno ad integrare la documentazione necessaria. Parla con il costruttore e ricordagli l'impegno assunto.
     
  9. rotella

    rotella Membro Attivo

    Impegno che a tutt'oggi non è stato onorato. Quindi il costruttore a tutt'oggi è in difetto. E anche se al momento del rogito poteva essere "in regola" ora non lo è piu' e l'onere della richiesta di agibilita' è e rimane a carico suo. Io ho rinunciato, per fretta, al decorso del silenzio-assenso, non che il venditore non richiedesse l'agibilità a suo carico e spese.
     
  10. Jrogin

    Jrogin Fondatore Membro dello Staff

    Professionista
    una domanda per rotella:
    alla tua richiesta di integrare tale documentazione ed a produrre quindi un documento di agibilità valido, cosa ti ha risposto il costruttore ultimamente?
     
  11. rotella

    rotella Membro Attivo

    Non comunicherò più con il costruttore se non formalmente per raccomandata. Cmq non potrà integrare finchè non si defirirà il piano case. Ha fatto richiesta di ampliamento in base al piano casa della regione lazio. E se io voglio rivendere nel frattempo? nei casini ci sono io. No no penso che mi rivolgerò ad un legale. Me ne ha fatte tante in 2 anni (dal compromesso) ed ora basta. Deve pagare!
     
  12. Jrogin

    Jrogin Fondatore Membro dello Staff

    Professionista
    Allora in questo caso ti consiglio di agire al più presto e con un valido legale.
     
  13. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Non è una controindicazione senza senso, avvocato. Molte volte nelle cause civili i giudici compensano le spese e lei lo sa benissimo.
     
  14. FrancescoRoma

    FrancescoRoma Nuovo Iscritto

    Chi ti impedisce di venderlo? Anche gli immobili privi del certificato di agibilità sono commerciabili e il relativo contratto è perfettamente valido.
    Il requisito della agibilità, sia sotto il profilo sostanziale della sussistenza dei requisiti oggettivi, sia sotto il profilo formale della sussistenza del documento, è una circostanza lasciata all’autonomia delle parti, le quali possono considerare tale aspetto come una qualità essenziale o meno dell’oggetto del contratto, purchè l’immobile non sia abusivo.Il Notaio cosa che ha fatto,è tenuto ad informare le parti, inserendo in atto apposite clausole per impegnare la parte venditrice a chiedere il rilascio del documento, cosa che è stata richiesta.
     
  15. FrancescoRoma

    FrancescoRoma Nuovo Iscritto

    Avvocato...è una causa persa!
     
  16. Jrogin

    Jrogin Fondatore Membro dello Staff

    Professionista
    lionello, mi sembra di capire dai tuoi post che sei un mio collega AI.
    Quello che scrivi è vero, però dobbiamo riconoscere che mancando l'agibilità rimane, diciamo, un'ombra, sull'immobile che, a mio parere, un po' di valore lo perde in mancanza di detto requisito.
     
  17. FrancescoRoma

    FrancescoRoma Nuovo Iscritto

    Si Jrogin siamo colleghi . Un immobile senza abitabilità, infatti come ha precisato in più sentenze la Cassazione, può essere commercializzato, a patto che l’acquirente sappia che il certificato manca e accetti questo fatto. Se c’è accordo tra le parti e l’appartamento può essere abitato non ci si può poi rifare in nessun caso sul venditore per le spese da sostenere per la messa a norma dell’edificio. La situazione è diversa, invece, se la mancanza di abitabilità è stata nascosta e si tratta di immobile abusivo in tutto o in parte. In questo caso l’acquirente, che era all’oscuro, ha il diritto di recedere dal contratto oppure ottenere una consistente riduzione del prezzo, come prevede l’articolo 1489 del Codice Civile.
    Nel caso dell'amico, il Notaio ha fatto presente in atto la situazione e il venditore si è fatto carico di richiederne l'agibilità, i tempi dei 15gg che sostiene per la presentazione riguadano i 15gg successivi alla fine lavori decorso tale termine c'è una sanzione di circa 460 euro a carico del richiedente.
     
  18. StLegaleDeValeriRoma

    StLegaleDeValeriRoma Membro Assiduo

    Professionista
    egregio mapeit la sua controindicazione dei costi si risolverebbe solo tornando al Far West ovvero alla giustizia fai da te.
    La compensazione delle spese, evidentemente lei non è un avvocato e non sa, non deriva da una libera e umorale scelta del giudice ma solo dal parziale accoglimento della domanda svolta in giudizio il che non sembrerebbe essere applicabile al caso in questione.
    Inoltre per rispondere ad un altra imprecisione letta poco fa il cliente può concordare il compenso prima della causa indipendentemente dalla liquidazione del giudice rimanendo quindi obbligato solo entro tali limiti qualora la somma non venga posta a carico del soccombente o non si riesca a recuperarla.
    Per il resto credo sia chiaro cosa deve fare e senza aspettare ancora il nostro .... amico senza abitabilità.:^^:
    Il fatto che l'immobile sia commerciabile non rileva e non elimina il problema non da poco che va evidentemente risolto.
     
  19. rotella

    rotella Membro Attivo

    Sto per fare causa al venditore, ma se durante (e non dopo un eventuale condanna) il procedimento, il costruttore-venditore mi rilascia il certificato di agibilità? E fattibile? e in questo caso il procedimento si conclude senza condanna e quindi le spese dell'avvocato sono tutte a mio carico?
     
  20. hanton21

    hanton21 Nuovo Iscritto

    per esperienza (a me sono capitate tutte !) posso dirti che :
    -una volta che il venditore sia stato avvisato e NON abbia preso provvedimenti e risposto in meritoalla TUA richiesta di fornire il certificato inerente (agibilita') e/o NON risulti dagli atti del Comune che sia stata presentata /inoltrata richiesta di agibilita' dal costruttore (potrebbe essere stata richiesta ma rifiutata,sospesa od in ritardo per varie cause )allora si procedera' in una causa per danni od altro:
    -una volta iniziata la causa se il costruttore dovesse produrre il documento richiesto durante lo svolgimento della stessa ,dovrebbe comunque pagare le spese di comparizione etc perche' NON ha fornito in precedenza elementi tali da giustificare il ritiro della causa stessa (il tuo avv lo paghi tu)
     

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