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  1. antonella1509

    antonella1509 Nuovo Iscritto

    Buongiorno, mi sono sposata un mese fa in comunione di beni.
    Ho quindi spostato la mia residenza a casa di mio marito.
    Lui, ha acquistato l'immobile prima del matrimonio.
    Ora se voglio comprare una casa ( ovviamente intestata al 100% a me) posso usufruire delle agevolazioni^
    Oppure il 50% dell'imposta di registro è al 3% e metà no?E gli interessi sul mutuo?

    Grazie
    Antonella
     
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  2. possessore

    possessore Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Con ATTO NOTARILE trasformate la comunione dei beni in separazione dei beni, dopodiché compera una casa intestata a te e fruisci delle agevolazioni per prima casa (IVA al 4%).

    Tieni presente che dovrai prenderci la RESIDENZA entro 18 mesi dalla data del rogito.

    Sarebbe opportuno (ma non obbligatorio) che tu ti intestassi le utenze (acqua, luce, gas) di questa casa che comprerai, per dimostrare che ci abiti, ho letto proprio qui su propit che qualcuno subì la contestazione dell'agevolazione prima casa perché non ci pagava le bollette.
     
  3. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Dalle mie parti l'atto di separazione dei beni costa € 700,00...a un mese dal matrimonio..
    Magari se tu ci avessi pensato prima e avessi chiesto informazioni al riguardo, potevi già scegliere la separazione dei beni....Comunque la procedura di possessore è corretta. Saluti.
     
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  4. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Ma di che parlate? Hanno abrogato la lettera a) nel primo comma dell'art. 179 del c.c. e nessuno ce l'ha fatto sapere?
    Sì, se sono rispettate tutte le condizioni previste.
     
  5. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Anche qui, ma di che parli?
    Per fruire delle agevolazioni "prima casa" non è richiesto che l'immobile acquistato sia destinato ad abitazione propria e/o dei familiari, tant'è che può essere acquistata con le agevolazioni "prima casa" anche un'abitazione concessa in locazione o da concedere in locazione dopo l'acquisto!
     
  6. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Non deve "prenderci" la residenza.
    L'immobile deve essere ubicato nel territorio del comune in cui l'acquirente ha (o stabilirà entro diciotto mesi dall'acquisto) la propria residenza o, se diverso, in quello in cui l'acquirente svolge la propria attività.
     
  7. erwan

    erwan Membro Attivo

    :domanda:

    è proprio in forza dell'articolo in questione che presumibilmente non sarà possibile per antonella "comprare una casa intestata al 100% a lei" usufruendo delle agevolazioni: il marito ha già un immobile che potrebbe impedirglielo;
    come è stato detto avrebbe dovuto scegliere la separazione, o dovrà formare una nuova convenzione matrimoniale (certo che ad informarsi prima... :triste:)

    altrimenti la casa sarà sua solo al 50%, e solo sul tale quota l'imposta di registro sarà calcolata in misura ridotta
     
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  8. giudittan

    giudittan Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    La premessa è che si debba essere in regime di separazione dei beni (qui tocca vedere se il costo dell'atto notarilo vale la candela), ma l'IVA agevolata si applica sul primo immobile che si acquista, a prescindere da dove si stabilisca la residenza.
    Altra questione è poter usufruire della detrazione degl'interessi di un eventuale mutuo, il cui presupposto è adibire ad abitazione principale l'immobile su cui grava il mutuo.
    Idem per l'IMU: se non vi si risiede, l'immobile, quand'anche sia l'unico posseduto, viene considerato "altra abitazione", e di conseguenza paga l'aliquota più alta e senza alcuna detrazione.
     
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  9. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Se la nuova casa è nello stesso comune di quella del marito, per godere di agevolazioni IMU ci deve essere oltre che al trasferimento in questa nuova casa, anche una sentenza di separazione!!!
    Se invece la nuova casa è in un altro comune con il semplice il trasferimento di residenza si può godere di agevolazione IMU. Saluti.
     
  10. giudittan

    giudittan Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Giusta precisazione. Nel caso dell'IMU c'è la novità (rispetto all'ICI) per cui due coniugi non separati si presuppone vivano insieme, pertanto possono usufruire dell'agevolazione per un unico immobile nello stesso comune.
     
  11. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    In effetti da tutte queste risposte siamo rimasti come prima, non è stato risolto con consigli il problema di Antonella 1509:daccordo:
     
  12. giudittan

    giudittan Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Il consiglio è di chiedere al notaio quanto le costerebbe passare in separazione dei beni. Diversamente la nuova casa sarà necessariamente di entrambi i coniugi, e dal momento che il marito già possiede un immobile, l'agevolazione sarebbe usufruibile a metà.
    Tutto dipende dal valore dell'immobile e conseguentemente dal risparmio di IVA che ne conseguirebbe.
     
  13. meri56

    meri56 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Scusate ma non capisco perchè sia necessaria la separazione dei beni.
    Il marito ha acquistato l'appartamento prima del matrimonio quindi è suo e non rientra nella comunione dei beni.
    Antonella acquista un appartamento e in sede di atto notarile, cui presenzia anche il marito, che firma, viene indicato che tale immobile non rientra nella comunione dei beni.
    O no?
     
    A giudittan e bolognaprogramme piace questo messaggio.
  14. erwan

    erwan Membro Attivo

    :domanda:

    prima risposta, ieri, alle 10:21:

    :daccordo:
     
  15. erwan

    erwan Membro Attivo

    è spiegato chiaramente nel messaggio prima del tuo.

    (precisando solo che si parla qui non di IVA ma di imp. di Registro, e che il discorso vale solo supponendo che gli immobili si trovino nello stesso comune o che quello già acquistato dal marito fosse una "prima casa")
     
  16. giudittan

    giudittan Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Le tasse di registro e d'IVA sono applicate in modo alternativo a seconda di chi vende l'immobile
     
  17. giudittan

    giudittan Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Hai ragione, ovviamente con il consenso di entrambi di può seguire questa via.
    Sebbene ci siano orientamenti giurisprudenziali che prevedono che l’acquisto che non abbia, di fatto, carattere personale, non possa essere escluso dalla comunione legale anche in presenza del consenso di uno dei coniugi. Infatti, le disposizioni normative sulla comunione legale non sono derogabili pattiziamente e i diritti che esse proteggono sono indisponibili.
    Comunque sia l'orientamento prevalente sembra essere in caso di acquisto di bene immobile effettuato da uno dei coniugi dopo il matrimonio, al fine di escludere la comunione legale, quello di prevedere che detta esclusione risulti espressamente dall'atto d’acquisto purché a detto atto partecipi l'altro coniuge.
     
  18. erwan

    erwan Membro Attivo

    soprattutto la giurisprudenza dice che l'esclusione dalla comunione per i beni acquisiti con il prezzo del trasferimento o con lo scambio di beni personali (e quindi anche del denaro) ha bisogno sì della dichiarazione in atto dell'altro coniuge, ma ritiene anche che tale dichiarazione debba corrispondere al vero.

    se è il caso di Antonella (lo è?) benissimo, altrimenti ci si espone possibilmente a spiacevoli successive contestazioni...
    ;)
     
  19. meri56

    meri56 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Ora capisco, mai ipotizzare il futuro e prevedere sempre il peggio per non trovarsi nei guai un domani ....
    triste ma vero.
     
  20. giudittan

    giudittan Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Assolutamente d'accordo. Separazione dei beni sempre da subito, non fa male a nessuno.
     

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