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sophy

Membro Junior
Proprietario Casa
#1
Salve, io e mio marito siamo sposati in regime di separazione dei beni ed entrambi abbiamo un figlio ognuno, adulto, dal nostro precedente matrimonio. Io posseggo casa mia acquistata precedentemente, solo da me. Sono mancati i miei genitori ed insieme a mio marito, vorrei poter acquistare dai miei fratelli la casa dei nostri genitori. Per poter fare questo, con la somma che ricevero' dalla vendita della mia "prima" casa, vorremmo che mio marito richiedesse un mutuo che, aggiunto al ricavato della mia "prima" casa, ci permettera' di acquistare l'immobile della mia famiglia. Cio' che vorremmo fare e': io diventare proprietaria e dare l'usufrutto a mio marito, mentre lui pagherebbe per il mutuo (quota aggiuntiva ma molto inferiore al ricavato della vendita di casa mia), perche' vorrei appunto che casa mia rimanesse a mio figlio un domani, mentre cio' che mio marito ereditera' in futuro dai suoi genitori, lo vorremmo lasciare a suo figlio. Alla banca ci hanno detto che non e' possibile che l'usufruttuario si accolli il mutuo. E' vero? Vorrei anche sapere, se dovesse venire a mancare mio marito prima di me, dovrei dare la parte legittima a suo figlio per quanto riguarda la casa che vogliamo acquistare? E se mancassi prima io, ovviamente mio marito vivrebbe nella nostra casa fino alla sua morte, ma dopo? Suo figlio erediterebbe comunque la parte legittima? Vorremmo far si che cio' che e' della mia famiglia resti a mio figlio e cio' che e' della sua, resti a suo figlio. In Francia, Germania ed altri Paesi Europei, mi risulta che un semplice atto di rinuncia redatto dal coniuge che ancora non possiede proprieta', e' considerato legalmente valido; in Italia non si puo' "rifiutare" la legittima parte a meno che i nostri figli non decidano di rinunciare alla loro quota un domani e non la richiedano, cosa che io non credo accadra'.....Come possiamo tutelare "separatamente" i nostri figli in queste circostanze? Eventualmente richiederemo il mutuo "insieme", ma anche cosi' facendo, io pagherei molto di piu', e se avessi percentuali diverse sulla proprieta' (tipo io 60% e mio marito 30%), come verranno distribuite queste percentuali un domani ai nostri rispettivi figli? Vi ringrazio anticipatamente se mi potete aiutare, non so come affrontare questo acquisto....
 

erwan

Membro Attivo
#2
Alla banca ci hanno detto che non e' possibile che l'usufruttuario si accolli il mutuo. E' vero?
non capisco perché: l'importante per la banca è solo che concediate insieme l'ipoteca

Vorrei anche sapere, se dovesse venire a mancare mio marito prima di me, dovrei dare la parte legittima a suo figlio per quanto riguarda la casa che vogliamo acquistare?
il figlio la legittima se la prende da solo dal patrimonio del padre, e l'usufrutto sulla nuova casa non ne fa parte.

se mancassi prima io, ovviamente mio marito vivrebbe nella nostra casa fino alla sua morte, ma dopo? Suo figlio erediterebbe comunque la parte legittima?
dopo la disponibilità del bene torna a lei o al di lei figlio;
nessun diritto sulla casa rientra nella legittima di lui.

Vorremmo far si che cio' che e' della mia famiglia resti a mio figlio e cio' che e' della sua, resti a suo figlio.
in effetti già avviene così.
l'unica cosa da calcolare è che quando uno di voi dovesse mancare il coniuge superstite erediterà comunque una parte del suo patrimonio, e la trasmetterà quindi al proprio figlio.
si può minimizzare questo trasferimento riducendo la quota lasciata al coniuge alla sola quota necessaria, indicando il figlio come erede universale.
 

sophy

Membro Junior
Proprietario Casa
#3
Molte grazie per la tua risposta. Se la banca non ci concedera' di mettere la casa a nome mio e di erogare il mutuo a mio marito come usufruttuario, allora penso dovremo acquistare la casa insieme, dare l'usufrutto a mio figlio e assicurarmi che la percentuale di proprieta' di mio marito sara' molto bassa. E' questo che intendi dire?

Grazie ancora per l'aiuto prezioso.
 
#4
[
Per poter fare questo, con la somma che ricevero' dalla vendita della mia "prima" casa, vorremmo che mio marito richiedesse un mutuo che, aggiunto al ricavato della mia "prima" casa, ci permettera' di acquistare l'immobile della mia famiglia. Cio' che vorremmo fare e': io diventare proprietaria e dare l'usufrutto a mio marito,
Tuo marito non può chiedere un mutuo e dare in garanzia un immobile non suo. Dovresti chiedere te il mutuo con tuo marito che fa da garante se il tuo reddito non è sufficiente per far fronte al pagamento del mutuo.
 

erwan

Membro Attivo
#6
Tuo marito non può chiedere un mutuo e dare in garanzia un immobile non suo.
veramente è "suo": quanto all'usufrutto;
ed è della moglie quanto alla nuda proprietà.
nel momento in cui la banca ha la firma di tutti e due, ciascuno per il proprio diritto, c'è la certezza di poter vendere l'immobile ipotecato, e tanto basta.

non necessariamente il soggetto che chiede il finanziamento e quallo che concede la garanzia devono coincidere: non a caso si parla di "terzo datore d'ipoteca"


Se la banca non ci concedera' di mettere la casa a nome mio e di erogare il mutuo a mio marito come usufruttuario, allora penso dovremo acquistare la casa insieme, dare l'usufrutto a mio figlio e assicurarmi che la percentuale di proprieta' di mio marito sara' molto bassa. E' questo che intendi dire?
no: intendo dire che non capisco le riserve della banca.

perché non chiarisci subito la questione con il tuo notaio?
 

sophy

Membro Junior
Proprietario Casa
#7
Si, hai ragione, contattero' un notaio al piu' presto, intanto vi ringrazio per i vostri commenti che comunque mi sono d'aiuto.
 
#8
veramente è "suo": quanto all'usufrutto;
L' usufrutto come sai non è commerciabile ed il suo valore diminuisce con il passare degli anni, la Banca come è cautelata? L'unica garanzia è la proprietà del bene per cui solo la moglie in veste di proprietaria può richiederne il mutuo.
allora penso dovremo acquistare la casa insieme, dare l'usufrutto a mio figlio e assicurarmi che la percentuale di proprieta' di mio marito sara' molto bassa.
Si tieni però presente che in caso di successione di tuo marito la sua quota nella parte di legittima andrà a suo figlio e tuo figlio in quant usufruttuario in caso di acquisto non godrà dei benefici prima casa.
 

erwan

Membro Attivo
#9
L' usufrutto come sai non è commerciabile
veramente so il contrario... :fico:

la Banca come è cautelata?
non è stato già detto?
facendo concedere l'ipoteca al nudo proprietario ed all'usufruttuario insieme, indipendentemente da chi sia a chiedere il mutuo.

in caso di successione di tuo marito la sua quota nella parte di legittima andrà a suo figlio e tuo figlio in quant usufruttuario in caso di acquisto non godrà dei benefici prima casa.
dipende se viene previsto o no il diritto di accrescimento...
 

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