• propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

Fabio_

Nuovo Iscritto
#1
Ciao a tutti,

Sono nuovo del forum ed avrei bisogno di un vostro consiglio.

La mia compagna ed io stiamo acquistando la nostra prima casa.
Abbiamo fatto la proposta ed è stata accettata dal venditore.
Durante la verifica dei documenti abbiamo notato che nell'atto di acquisto precedente (del 2000) il venditore ha dichiarato:
Con riferimento al disposto della legge 28/02/1985 n. 47 e successive modifiche, che la costruzione del fabbricato in oggetto è iniziata in data anteriore al 01/09/1967 e che attualmente esso è immune da vizi per i quali siano stati adottati provvedimenti sanzionatori ai sensi dell'.art 41 legge n. 1150/1942, poiché, successivamente alla data di cui sopra non sono state apportate modifiche richiedenti licenze edilizie o concessioni a edificare o concessioni in sanatoria ai sensi della suddetta legge.

Dalla visura storica l'appartamento è stato creato da un frazionamento di un appartamento più grande nel 1985 e successivamente ristrutturato con una sanatoria nel 2001.
Al catasto è tutto registrato mentre non abbiamo ancora ricevuto copia delle autorizzazioni comunali.

Il tecnico da noi interpellato ci indicato le seguenti opzioni:
1) Il venditore ci presenta entrambi gli atti. a questo punto il venditore deve rettificare a sue spese l'atto di acquisto precedente.
2) il venditore non ci presenta entrambi gli atti. a questo punto il venditore, prima del rogito, è obbligato a sanare la situazione a sue spese, pena l'impossibilità di procedere con l'acquisto

Cosa ne pensate? Quello che ci è stato detto è corretto?
In tutto questo l'agenzia sostiene che basta l'atto del 2001.

Grazie per l'aiuto
Fabio
 

Franci63

Membro Assiduo
#2
Il tecnico da noi interpellato ci indicato le seguenti opzioni:
1) Il venditore ci presenta entrambi gli atti. a questo punto il venditore deve rettificare a sue spese l'atto di acquisto precedente.
2) il venditore non ci presenta entrambi gli atti. a questo punto il venditore, prima del rogito, è obbligato a sanare la situazione a sue spese, pena l'impossibilità di procedere con l'acquisto
Direi che c'è un’unica opzione; cioè che il venditore sia in grado di provare la regolarità urbanistica e catastale attuale dell’immobile promesso in vendita.
Cioè che tutti gli interventi fossero supportati dalle debite autorizzazioni, e che le modifiche risultino anche al catasto.
Se sono stati fatti interventi abusivi dovranno essere sanati a sue spese.

Le dichiarazioni del precedente venditore per voi non hanno rilevanza.
 

Fabio_

Nuovo Iscritto
#3
Ti ringrazio per la risposta.

Quindi, ricapitolando:
- non serve rettificare l'atto precedente.
- Il venditore deve però provare la regolarità urbanistica con i dovuti documenti e nel caso non ci fossero sanare la situazione.

Possiamo procedere serenamente con il preliminare versando altre caparre?
La trascrizione del preliminare dal notaio ci potrebbe tutelare maggiormente.

Grazie
Fabio
 

Franci63

Membro Assiduo
#4
- Il venditore deve però provare la regolarità urbanistica con i dovuti documenti e nel caso non ci fossero sanare la situazione.
Corretto.
Possiamo procedere serenamente con il preliminare versando altre caparre?
Se ti sei obbligato a versare un’integrazione della caparra entro una certa data, sarebbe meglio farlo nei tempi previsti, per non essere tu inadempiente.
Ma potresti prima chiedere che ti forniscano i documenti mancanti, così da menzionarli già nel preliminare.
Io (ex agente immobiliare) preferivo inserire già nel preliminare tutti i riferimenti dei permessi/licenze o sanatorie, per tranquillità di tutti.
La trascrizione del preliminare dal notaio ci potrebbe tutelare maggiormente.
Si, ma non sempre è necessario trascrivere il contratto preliminare.
Generalmente si fa se la situazione non è limpidissima, ma più sul fronte economico (cioè se il venditore è poco affidabile) che urbanistico.
Diciamo che, visto che forse sei intenzionato a farlo, fatti consigliare dal notaio e, eventualmente, dal suo tecnico peruna verifica della parte urbanistica.
 

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Ultimi Messaggi sui Profili

Salve,dal 20 settembre 2017 sono venuto ad abitare con una famiglia a cui ho prestato la mia opera di badante per un loro cugino gravemente ammalato, che è deceduto dopo un mese,la famiglia di sua spontanea volontà mi fece la proposta di rimanere a vivere con loro fin quando non avrei trovato un'altra lavoro ma non mi avrebbero pagato per dare una mano in casa,mi dovevo accontentare di vitto e alloggio
moralista ha scritto sul profilo di luciano155.
ma non c'è neanche il profilo di luciano155
tanti auguri a tutti buone feste e tante belle cose lella
anche x marinarita grazie della comprensione ...comunque c'e' legge nuova x tutelare proprietari case ….noi alla fine da 1 giugno 2013 a 7 luglio 2017 mai pagato affitto 4 anni piu' spese tribunale avvocati tasse ...ecc. se pagava onestamente l'affitto tutti i mesi non sarebbe in questa situazione le lasciano meta' stipendio….tanti anni ...non so se ne valeva la pena non pagare l'affitto ….giustizia e' fatta
x uva ---finalmente finita con sentenza tribunale milano dato che la nostra inquilina aveva fatto 2 finanziarie …???? il 29 novmbre tribunale milano ci ha messo primi creditori sul quinto dello stipendio ...tutto specificato debiti avvocato 4 anni affitto mai pagato ….la tipa si e' presentata urlando ...la giudice ci ha inserito primi creditori prenderemo tutto da subito con quinto dello stipendo .finita bene kiss
Alto