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  1. 19Titti76

    19Titti76 Nuovo Iscritto

    Salve, avrei un quesito molto importante da chiedervi.
    Ho presentato una proposta di acquisto per un immobile in vendita tramite Tecnocasa (in tale circostanza abbiamo consegnato un assegno di 5000 euro all'agenzia).
    La proposta è stata accettata dai venditori quindi i 5000 euro sono divenuti caparra confirmatoria (l'assegno è stato consegnato al venditore e anche versato in banca).
    Entro l'11 gennaio avremmo dovuto incontrare i venditori per consegnare l'ulteriore assegno e firmare con loro il compromesso. L'appuntamento è stato fissato dall'agenzia proprio per l'11. Ci siamo recati all'appuntamento, ma i signori non sono venuti. Non solo...ma nemmeno hanno avvisato. L'agente dopo svariate telefonate ha saputo che il venditore era ricoverato in ospedale. Ok...ma perchè la moglie non ha avvisato. Sorvoliamo su questo.
    Fatto sta che dopo quella data (era venerdì) passa quasi una settimana senza aver avuto notizie. L'agente ci chiama il giovedì successivo dicendo che per il sabato ci saremmo incontrati e avremmo firmato il compromesso. Il giorno dopo ci chiama dicendo che un figlio si era messo in mezzo alla vendita e che i signori non volevano più vendere l'appartamento. E quindi???? Da quel momento non abbiamo avuto più notizie. L'agente ci ha chiamato solo due volte dicendo di voler fissare un appuntamento con questo famoso figlio. Ma chi è? Noi abbiamo firmato un contratto con i suoi genitori e non con lui. Fatto sta che a noi non è arrivato nulla di scritto. Nessuno ci ha scritto dicendo che non vogliono più acquistare. Niente di niente. Solo detto a voce dall'agente, tra l'altro anche molto menefreghista perchè prima di fare la proposta di acquistare ci tampinava di telefonate, mentre ora è sparito.
    Un'altra cosa. Noi abbiamo firmato un foglio con su scritto che al momento dell'accettazione da parte del venditore della proposta di acquisto, noi avremmo dovuto versare all'agenzia la sua provvigione. Al momento della comunicazione che il venditore aveva firmato (e quindi al momento della consegna dei moduli firmati) l'agenzia non ci ha chiesto niente. Ora sarebbe il colmo...l'agenzia ci può chiedere quei soldi? Si la proposta è stata firmata dal venditore, ma poi lui si è ritirato e non è andata a buon fine. L'agenzia può volere quei soldi da noi? Mi sembra una storia assurda. Attendo risposte. Grazie
     
  2. possessore

    possessore Membro Senior

    Proprietario di Casa
    1) L'appartamento è intestato solo ai genitori, oppure il figlio detiene la quota di proprietà di un terzo?

    2) E' corretto affermare che, nel caso in cui il figlio non abbia quote di proprietà su quell'appartamento, voi avete preso accordi coi suoi genitori, nell'ipotesi che essi siano gli unici proprietari. Di conseguenza, poiché - come spiegate - i cinquemila euro sono divenuti caparra confirmatoria, arrivati a questo punto voi dovete sia pagare l'agente immobiliare (come previsto dal contratto di intermediazione che avete stipulato), sia esigere IL DOPPIO DELLA CAPARRA tramite legale (stiamo parlando di 5000 * 2 = diecimila euro) se i venditori si ritirano dopo che la proposta di acquisto è stata accettata.

    Nel caso in cui si ritiri il compratore, perde la caparra confirmatoria, SALVO MAGGIORI DANNI.

    Nel caso in cui si ritiri il venditore, perde IL DOPPIO DELLA CAPARRA.

    Dovete metterci un legale perché altrimenti non vi rispondono.
     
  3. 19Titti76

    19Titti76 Nuovo Iscritto

    Rieccomi

    L'immobile è intestato solo ai genitori e non al figlio. Quindi con lui non abbiamo niente da dire. Il fatto di dover dare la provvigione all'agenzia è assurdo. Per cosa? In realtà il contratto non si è concluso. Ho letto poi su diversi siti che la proposta di acquisto si trasforma in un vero e proprio contratto preliminare. Così è scritto anche sul contratto di Tecnocasa. E tutto il tempo che noi abbiamo perso come ci viene risarcito? Avevamo un'altra trattativa in corso con un altro venditore che ovviamente abbiamo abbandonato una volta avuta la risposta di accettazione da parte di questi altri venditori. Ora è sfumata anche quella casa perchè nel frattempo è stata venduta. E se io avessi venduto la mia casa? Mi sarei trovata in mezzo ad una strada con i miei figli...è tutto sarebbe stato normale? Mi sembra tutto assurdo.
     
  4. possessore

    possessore Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Non lavoro per Tecnocasa. Non ha importanza che il contratto non si sia concluso, dato che tu hai concordato con Tecnocasa, in forma scritta, che avresti dovuto pagare la provvigione a Tecnocasa al momento dell'accettazione da parte del venditore della proposta di acquisto, e così sarà, anche se immagino non ti faccia piacere, naturalmente! Se non ti fosse stato bene, avresti dovuto concordare in forma scritta con Tecnocasa che la provvigione sarebbe stata dovuta solo il giorno del rogito notarile, avresti potuto chiedere l'inesistenza del compromesso chiedendo di andare direttamente al rogito, secondo me potevi esigere diversamente e ora non ti saresti trovata in questa situazione.


    Non è previsto contrattualmente da nessuna parte il risarcimento del tempo che hai perso tu, e le tue controparti (faccio l'avvocato del diavolo, ndr).


    Puoi farti forte di questo fatto per AGGIUNGERE I DANNI alla CITAZIONE IN GIUDIZIO che dovrai comunque fare, se vuoi ottenere giustizia.


    Tutto ciò sarebbe stato POSSIBILE. Non ho detto che sarebbe stato normale, ma semplicemente POTEVA SUCCEDERTI. E non saresti stata tutelata in alcun modo.
     
  5. tovrm

    tovrm Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Non capisco per quale motivo dovevate vedervi in agenzia per firmare il compromesso, dal momento che avevate già una valida proposta accettata dal venditore.
    Se questa proposta accettata dal venditore rimandasse la definizione dell'accordo alla stipula di un successivo compromesso, tale proposta sarebbe nulla ed avreste diritto alla restituzione della caparra ed al risarcimento degli eventuali danni.
    In questo caso, ovviamente, l'agenzia non avrebbe titolo a chiedervi alcunché.
    Se, invece, la proposta è già un compromesso, non c'è necessità di firmare un nuovo atto in agenzia,ma dovete andare solo al rogito entro le date previste nella proposta che avete formulato e in questo caso l'agenzia ha diritto alle provvigioni concordate (non è colpa dell'agenzia se il venditore si ritira dopo l'accettazione del compromesso).
    Mandate dunque una raccomandata A/R ai venditori, affinché forniscano una data (entro una scadenza da voi indicata) per la stipula del rogito.
    Se non adempiono alla vostra richiesta potete ricorrere in giudizio per l'adempimento dell'accordo sottoscritto o per la restituzione del doppio della caparra, oltre al risarcimento degli eventuali danni.
     
  6. FrancescoRoma

    FrancescoRoma Nuovo Iscritto

    Sul pagamento della mediazione all'Agenzia ci andrei piuttosto cauto se c'è un'inadempienza ad addivenire al preliminare questa può pretendere il pagamento solo dalla parte che si è resa inadempiente.
    Invia una raccomandata ai proprietari e all'Agenzia per fissare la data del preliminare fissa dei termini, trascorsi i quali fissagli tu una data e una sede per la stesura.
     

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