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  1. Roberto P

    Roberto P Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Desidero sottoporre alla vostra attenzione il seguente quesito:vorrei acquistare una casa al mare ed intestarla ai miei figli maggiorenni e redditiesenti in quanto studenti e, per loro, prima casa, quindi, con possibile godimento delle agevolazioni fiscali vigenti. Com'è noto, tra i requisiti di legge per l'usufruizione c'è l'obbligo della residenza nel comune ove è ubicato l'immobile. Vi chiedo se è contemplata qualche eccezione per i figli (mio caso) che vivono ancora nel nucleo famigliare dei genitori e che non hanno nucleo a se ed il comune di residenza di questi non è quello dove è ubicato l'immobile.
    Qualora non ci fossero eccezioni e l'impegno di trasferire la residenza entro 18 mesi dall'acquisto, debba essere attuato, per quanto tempo deve essere mantenuta tale residenza nel comune dove è ubicato l'immobile senza incorrere nel rischio che le agevolazioni decadano? Ed ancora, come ci si comparta qualora l'immobile fosse intestato, come previsto, ad un minorenne (bambino) che vive e risiede con i genitori nel comune diverso da quello dell'immobile e che, ovviamente, non può trasferire la sua residenza?
    Vi ringrazio e aspetto.
    Roberto
     
  2. Andrea Sini

    Andrea Sini Membro dello Staff

    Professionista
    Esatto. L'obbligo della residenza o dell'attività lavorativa nel comune dove è ubicato l'immobile, forse è valido anche per gli studenti, (da verificare).
    I figli non sono esenti da questa norma.
    La stesa norma non dice per quanto tempo si debba avere la residenza.
    Se si intesta un immobile ad un minorenne serve un giudige tutelare al quale richiedere il consenso, con un costo aggiuntivo per la burocrazia necessaria.
    Attenzione che così le persone che si intestano una parte dell'immobile come prima casa non potrenno intestarsi un'altra prima casa quando decideranno di averne una loro, inoltre avendo età diverse ci sarà il problema di vendere le quote a chi magari non avrà ancora la disponibilità per comprarla.
    Oggi tutti sono daccordo e mi auguro anche un domani, ma non si sa mai.
    Pensateci bene e valutate tutti gli aspetti non solo quelli immediati del risparmio economico.
    Consiglio di farvi seguire da un bravo notaio che vi espliciterà tutti gli aspetti del caso daodovi una visione più ampia ed approfondita.
     
  3. Roberto P

    Roberto P Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Ti ringrazio delle saggie considerazioni, già discusse in famiglia, ma mi interessa sapere, ripeto, se esiste una via di uscita alternativa al trasferimento della residenza e la successiva durata di questa nel nuovo comune.
    Grazie ancora.
    Roberto
     
  4. Andrea Sini

    Andrea Sini Membro dello Staff

    Professionista
    Come già detto la durata della residenza non viene specificata in nessuna norma, quindi per assurdo anche un solo giorno di residenza non fa decadere i benefici.
    La norma prevede che l'intestatario dell'immobile pernda la residenza entro 18 mesi dalla data del rogito se non la h a già, oppure abbia l'attività lavorativa (anche non remunerata) nello stesso comune. Mi sembra che l'attività di studio fosse pure ricompresa come requisito soggettivo valido per godere delle agevolazioni, ma come già detto non ne sono sicuro, meglio sentire un fiscalista o qualche associazione di categoria.
     
  5. Jrogin

    Jrogin Fondatore Membro dello Staff

    Professionista
    I REQUISITI PER FRUIRE DEI BENEFICI
    Il primo requisito indispensabile per fruire delle agevolazioni è che l’acquisto riguardi una casa di
    abitazione non “di lusso”. Per verificare se un immobile è considerato di lusso, occorre far riferimento
    ai criteri individuati dal decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 agosto 1969 (pubblicato
    nella Gazzetta Ufficiale n. 218 del 27 agosto 1969).
    Accertato che si acquisti un’abitazione considerata non “di lusso”, i benefici spetteranno, a prescindere
    dalla categoria catastale dell’immobile, solo in presenza di determinate condizioni:
    a) l’immobile deve essere ubicato nel Comune in cui l’acquirente ha la residenza o in cui intende stabilirla
    entro 18 mesi dalla stipula, o nel Comune dove l’acquirente svolge la propria attività principale.
    Per il personale delle Forze Armate e delle Forze di Polizia non è richiesta la condizione della residenza
    nel Comune di ubicazione dell’immobile acquistato con le agevolazioni prima casa.
    Per i cittadini italiani residenti all’estero (iscritti all’AIRE) deve trattarsi di prima casa posseduta
    sul territorio italiano.
    b) l’acquirente non deve essere titolare, esclusivo o in comunione col coniuge, di diritti di proprietà,
    usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del Comune dove si trova l’immobile
    da acquistare;
    c) non bisogna essere titolari, neppure per quote o in comunione legale, su tutto il territorio nazionale,
    di diritti di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o nuda proprietà, su altra casa di abitazione,
    acquistata, anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa.
    Le condizioni di cui alle lettere b) e c) e l’impegno a stabilire la residenza, entro 18 mesi, da parte
    dell’acquirente che non risiede nel Comune dove è situato l’immobile che si acquista, devono essere
    attestate con apposita dichiarazione da inserire nell’atto di acquisto.
    Se, per errore, nell’atto di compravendita dette dichiarazioni sono state omesse, è possibile rimediare
    mediante uno specifico atto integrativo, redatto secondo le medesime formalità giuridiche del
    precedente, in cui dichiarare la sussistenza dei presupposti soggettivi ed oggettivi per usufruire delle
    agevolazioni fiscali.
    In presenza dei requisiti sopra elencati l’agevolazione “prima casa” spetta anche se il bene viene acquistato da
    un minore non emancipato o da altre persone incapaci, quali interdetti e inabilitati.

    GUIDA FISCALE ALLA COMPRAVENDITA DELLA CASA
     
    A valapril piace questo elemento.
  6. Roberto P

    Roberto P Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Grazie di cuore a voi tutti per l'attenzione accordatami e sentirò, giustamente, un notaio di mia fiducia. Grazie ancora.
    Roberto
     
    A valapril e laucio piace questo messaggio.
  7. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Faccia anche attenzione al rischio di dover sostare anche la sua residenza insieme a quella del figlio minore. E' successo ad una mia amica, per iscrivere la prima figlia all'asilo a Roma il comune le imposto di spostare anche la sua di residenza, con il risultato assurdo ma possibile in Italia, che lei e la figlia maggiore risiedono a Roma mentre il marito e la figlia minore(che prende il latte materno) in un comune dell'interland. Visto che vai dal notaio...
     

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