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  1. CARLO53

    CARLO53 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Io e mio fratello siamo comproprietari di due appartamento ereditati dai genitori.
    Ora andiamo dal notaio perchè io acquisto la sua quota di proprietà di un appartamento e lui acquista la mia quota dell'altro, così ognuno sarà totalmente proprietario di un immobile.
    Ci sarà un piccolo conguaglio.
    Su questi atti si paga l'imposta di registro? Chi la paga? Su che valore si paga (nell'atto verrà riportato solo il valore del conguaglio)?
    Grazie
     
  2. JERRY48

    JERRY48 Ospite

  3. CARLO53

    CARLO53 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Grazie. Devo dedurne, quindi, che, se io devo corrispondere un conguaglio di 30.000 €, l'imposta di registro verrà calcolata su 30.000 €. E' tutta a mio carico?
     
  4. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Tu in questo caso assumeresti il ruolo di acquirente, per cui l'imposta sarà a tuo carico.
     
  5. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Per me si tratta di di "permuta" e cioè di due operazioni distinte e separate ed ognuna paga le imposte relative. Il valore imponibile della quota sarà , come minimo, dato dalla rendita catastale moltiplicata per l'apposito coefficiente.
    Mia opinione personale.[DOUBLEPOST=1377245051,1377244946][/DOUBLEPOST]Jerry,
    per me ci sono due vendite e due acquisti.
     
  6. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Io invece resto del mio parere.
    Potrebbe considerarsi una permuta, se ognuno avesse la proprietà al 100% del proprio immobile.
    Quì invece, per me, ancora non c'è stata la divisione ereditaria.
    Ci sono due immobili cointestati, provenienti da eredità indivisa.
    Mi smentisca pure CARLO53.
     
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  7. maria55

    maria55 Membro Attivo

    Professionista
    È una divisione con conguaglio. La divisione sconta l'imposta di registro con aliquota 1% sulla massa (valore totale dei beni in divisione) piú una imposta fissa di 168,00 euro per imposta catastale oltre, ovviamente, il bollo per 230,00 euro. Sul conguaglio sono dovute le normali imposte di trasferimento. Ritengo, comunque, fattibile la permuta di quote di immobile.
     
    A alberto bianchi piace questo elemento.
  8. CARLO53

    CARLO53 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Ha ragione Jerry48, è un'eredità indivisa. Infatti si tratta di un atto di divisione.
     
  9. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Jerry,
    c'è un detto che dice: La gatta frettolosa fa i gattini ciechi.
    Ed in effetti devo essere sincero, avevo letto superficialmente il testo del quesito senza analizzare il link da te inserito. Mi era sfuggito anche il fatto che si trattasse di Divisione di Asse Ereditario a Proprietà Indivisa.
    In Tal caso hai ragione tu, e Maria55 che conferma.
    La tassazione applicata al solo conguaglio è anche logica ed equa in quanto una duplicazione di imposta (che si avrebbe nella soluzione da me ipotizzata).
    Riguardo invece a chi spetta pagare l'imposta di Registro, la legge lo individua nel soggetto che paga il conguaglio....Ma tra fratelli ci si può anche mettere d'accordo.
    Riguardo poi alla questione della permuta: non è assolutamente vero che occorre possedere il 100 % di un bene, materiale o immateriale, è sufficiente anche una quota minima. Ma chiaramente ci potranno essere problemi di prelazione a favore di certi soggetti.
    Saluti.
     
  10. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Alberto, mi riferivo al caso in oggetto.
    In diritto, la permuta è il contratto che ha per oggetto il reciproco trasferimento della proprietà di cose, di diritti, da un contraente all'altro (art. 1552 c.c.).
    Bene hai scritto che si possono "permutare" anche la proprietà di quote. Ciao.
     

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