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  1. mariofrancis

    mariofrancis Membro Ordinario

    Inquilino/Conduttore
    Buon giorno,
    "amministro" lo stabile dove abito(non vi è obbligo di amministratore) mi occupo pagamento bollette ecc.però ho un dilemma.
    il riscaldamento è centalizzato vi sono 2 appartamenti sfitti(abbiamo tentato il proprietario ed io di chiudere con le manopole i caloriferi, ma purtroppo alcune non funzionano, pertanto alcuni elementi sono caldi, mi chiedevo nella ripartizione spese del riscaldamento come mi devo comportare?
    addebito ai 2 appartamenti il costo intero del riscaldamento? se no, in quale proporzione?
    Inoltre per gli inquilini morosi (che hanno rilasciato l'appartamento) entro quanto tempo il proprietario devo coprire le spese non pagate?
    Grazie a tutti per i chiarimenti.
     
  2. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    - Le spese del riscaldamento vanno corrisposte anche se l'appartamento è vuoto ed i caloriferi spenti, salvo un distacco reale dall'impianto previsto dall'art. 1118 cc. oppure con delibera all'unanimità (1000/1000) per l'esenzione o riduzione del pagamento
    - Se gli appartamenti erano affittati i pagamenti vanno effettuati dal proprietario anche in caso di morosità dell'inquilino, il tempi e modalità vengono di norma stabiliti dall'assemblea. (cc art. 1135)
     
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  3. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    per quanto riguarda al riscaldamento, e se il regolamento lo prevede, si possono chiudere lo stacco dei radiatori, a carico del condomino sarà addebitato una percentuale del 30% circa per manutenzione e conservazione dell'impianto, se non è previsto nel regolamento contrattuale ci vuole una delibera condominiale qualificata, per ottenere quanto sopra esposto, per il pagamento degli arretrati, devi rivolgerti solo ed esclusivamenti ai condomini e non ai locatari
     
  4. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Le cose sono leggermente cambiate dal 18.06.2013, vedi LEGGE 11 dicembre 2012, n. 220 (ma lo erano già di fatto da sentenze antecedenti), salvo non sia previsto da un RdC Contrattuale, chiunque dei condomini allacciati può staccarsi dall'impianto di riscaldamento, purchè provi di non arrecare notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini.
    Da nessuna parte o norma c'è scritto che la percentuale è del 30% oppure altre percentuali.

    cc art. 1118. Diritti dei partecipanti sulle parti comuni
    Il diritto di ciascun condomino sulle parti comuni, salvo che il titolo non disponga altrimenti, è proporzionale al valore dell'unità immobiliare che gli appartiene.
    ....
    Il condomino può rinunciare all'utilizzo dell'impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento, se dal suo distacco non derivano notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini. In tal caso il rinunziante resta tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese per la manutenzione straordinaria dell'impianto e per la sua conservazione e messa a norma.
     
    A Ennio Alessandro Rossi piace questo elemento.
  5. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    sicuramente il distacco non puo' avvenire a "capocchia" come consentono amministratori condominiali incapaci, improvvisati e pasticcioni, ma và supportato da una perizia convincente
     
  6. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    e qualè la perizia convincente? e cosa ti garantisce, se non si usa il sistema del buon padre fi famiglia, non vai da nessuna parte
     
  7. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Le spese di manutenzione e conservazione non sono definite in modo forfettario (30% o altro), sono invece quelle che fanno capo all'ui che si è staccata dall'impianto centralizzato, ossia quelle che scaturiscono dalla ripartizione millesimale delle spese dette.
     
  8. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    In conclusione: @mariofrancis puoi addebitare come volete se siete d'accordo nel condominio. A rigore dovrebbero pagare tutta la bolletta fino a che non sono staccati definitivamente. (non solo i termosifoni spenti) In specifico vale quel che ha sottolineato Rossi. Per quanto riguarda le spese condominiali: L’art. 9 della legge 27/7/1978, n. 392, dispone che sono interamente a carico del conduttore, salvo patto contrario, le spese relative al servizio di pulizia, al funzionamento e all'ordinaria manutenzione dell'ascensore, alla fornitura dell'acqua, dell'energia elettrica, del riscaldamento e del condizionamento dell'aria, allo spurgo dei pozzi neri e delle latrine, nonché alla fornitura di altri servizi comuni. Il diritto del locatore al pagamento degli oneri condominiali posti a carico del conduttore si prescrive nel termine di due anni.
     

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