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  1. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    Il questo forum erano già state avanzate perplessità sulla legittimità della norma ; e pure si era data notizia che la Corte si sarebbe dovuta pronunciare in maniera definitiva visto che più di un tribunale avevano sollevato eccezione di incostituzionalità della norma richiamata. Ed ora la conclusione del capitolo!!
    (RE)

    La Corte costituzionale ha bocciato la norma sull'emersione degli affitti in nero prevista dal decreto legislativo 23/2011 che istituiva il regime di cedolare secca nell'ambito del federalismo fiscale.
    In pratica sono state cancellate le sanzioni contro i proprietari che, affittate abitazioni in nero, fossero stati denunciati dall'inquilino il quale, a seguito della denuncia, avrebbe ottenuto un canone fortemente scontato.

    Nei fatti la Consulta ha dichiarato illegittimo l'articolo 3, commi 8 e 9 del decreto, che permetteva all'inquilino di registrare di propria iniziativa il contratto d'affitto presso un qualsiasi ufficio dell'Agenzia delle entrate, beneficiando di un canone annuo pari al triplo della rendita catastale (importo che in genere è del 70-80% inferiore ai valori di mercato), con una durata di quattro anni rinnovabili di altri quattro.

    La questione di legittimità era stata sollevata in quanto la legge in questione era ritenuta lesiva della libertà contrattuale delle parti, che si vedevano imposti per legge la il contraente, la durata e il canone del contratto.

    I giudici costituzionali hanno in fatto bocciato l'articolo 3 non entrando nel merito della querelle ma imputando al Governo di aver legiferato su incarico del Parlamento ( infatti trattasi di " decreto legislativo 23/2011 alias decreto delegato ") ma travisando e andando oltre la sostanza della delega ricevuta ; per questo la ragione della bocciatura è ascrivibile ad " un difetto di delega"
     
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  2. fiorello64

    fiorello64 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    E quindi cosa succede ora a coloro che hanno denunciato i loro proprietari e hanno registrato unilateralmente il loro contratto d'affitto all'Agenzia delle Entrate?
    Comunque viviamo in un paese ASSURDO dal punto di vista della legislazione. Da un lato sono tollerati proprietari che affittano in nero ed evadono qualsiasi tassa, dall'altro sono tollerati inquilini che non pagano più l'affitto, magari con contratto regolarmente registrato, e ci vogliono anni e denari per tornare in possesso del proprio bene. Bah....
    Comunque buona giornata.
     
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  3. Gagarin

    Gagarin Membro Attivo

    Professionista
    Si torna alla precedente normativa: sanzione e pagamento arrestrati con interessi e quant'altro per il locatore, ma possibilità o di redigere e registrare un contratto o di mandare via il conduttore per occupazione abusiva.
     
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  4. AvvocatoDauriaMichele

    AvvocatoDauriaMichele Membro Attivo

    Professionista
    Dipende.

    -1) Se si trattava di un regolare contratto scritto esso ritornerà ad avere piena vigenza fin dal principio. Ad esempio, se era stato stipulato un contratto in cui il proprietario e l'inquilino avevano fissato un canone pari a 500,00 euro mensili e, successivamente, l'AGE aveva imposto d'imperio un canone pari ad Euro 60,00 mensili, si tornerà al canone concordato tra le parti (cioè 500,00 euro al mese e non 60,00). Anche le date di inizio e fine locazione saranno rispristinate, ove fossero state modificate dall'AGE. In conseguenza di ciò il proprietario potrà chiedere al conduttore il pagamento degli arretrati non corrisposti, pari alla differenza tra quanto percepito e quanto spettante in base al canone che era stato concordato tra proprietario e conduttore alla firma del contratto.

    -2) Se si trattava di un contratto orale, ci si troverà di fronte ad una occupazione senza titolo, per cui il proprietario potrà ottenere in sede giudiziaria il rilascio dell'immobile e il pagamento della indennità di occupazione, che andrà calcolata sulla media degli affitti praticati in zona. Ad onor del vero, tale impostazione della questione giuridica era stata già fatta propria dalla giurisprudenza di merito, ben prima della pronuncia di incostituzionalità (ne ho parlato QUA per chi fosse interessato); i recenti sviluppi non fanno che rafforzare ulteriormente l'argomentazione.

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  5. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Il titolo della discussione è fuorviante: non è autoriduzione (riduzione attuata dall'inquilino), ma riduzione applicata dall'agenzia delle entrate.
     
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  6. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    IL TESTO DELLA SENTENZA
     

    Files Allegati:

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