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  1. Steven

    Steven Nuovo Iscritto

    Salve a tutta la comunità......e prima di tutto buone festività.

    Ho dato un'occhiata ai post già presenti mediante ricerca mirata sull'argomento ma non ho trovato risposta al mio quesito e per questo sono a proporvelo.

    Mio padre vorrebbe affittare un piccolo appartamento con affitto concordato, in un comune dove non esistono accordi tra i sindacati delle parti. Domande:
    1) E' possibile stipulare ugualmente e come?
    2) E' corretto prendere a riferimento gli accordi del comune limitrofo?

    Grazie a tutti delle preziose risposte
     
  2. Tapinaz

    Tapinaz Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Non solo non esistono accordi, ma dove esistono non sono stati aggiornati.
    A Milano, per esempio, non bau-bau micio-micio, le valutazioni per zona, concordate nel 1999, sono ancora in Lire...
    I Sindacati fanno scaricabarile. D'altronde, chi li paga per perdere tempo a concordare accordi che non si fanno?
    Nel tuo caso l'ipotesi di prendere come riferimento un Comune limitrofo può essere anche valida. Tutto dipende dall'aspetto fiscale della questione. L'Agenzia delle Entrate ti riconoscerà questa tua interpretazione quando applicherai le detrazioni IRPEF ridotte o quando propenderai per la cedolare secca, che sembra partire solo per i convenzionati?

    La Legge 431/1998 disponeva che le parti sindacali si incontrassero in Comune per concordare e validare questi accordi ma, ma, ma, ma, ma....:rabbia:
     
  3. Fausto1940

    Fausto1940 Membro Attivo

    Prova a cercare su google (o simile) locazioni a canone concordato. Troverai le indicazioni con l'elenco dei comuni ad alta densità abitativa, i parametri e le bozze dei contratti. Ho redatto un contratto con studenti (mai, mai, mai, mai mai più trogloditi in casa) senza problemi di sorta. Sul sito relativo a Firenze ho trovato chiarezza e aggiornamento dei parametri in tempo pressochè reale.
    Prova a cercare nel sito della "confedilizia"
     
  4. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    Risposta x Steven come mai tuo padre ha fatto un contratto di locazione agevolato in un comune senza i requisiti di intensità abitativa? quale scopo forze per ingrassare le associazioni a del...... che operano sul territorio come avvoltoi per accapparrarsi qualche associato in più ciao adimacasa:triste:
     
  5. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Essendo Collesalvetti un comune ad "alta tensione abitativa" e non avendo detto comune predisposto i necessari accordi, dovrai seguire quanto segue:
    CONTRATTI A CANONE CONCORDATO
    Per effetto di un recente provvedimento (Decreto del Ministro delle Infrastrutture del 14/7/2004), anche nei Comuni dove le organizzazioni dei proprietari e degli inquilini non hanno ancora concluso gli accordi territoriali, che in base alla legge 431 del 1998 avrebbero dovuto essere sottoscritti entro il mese di luglio del 1999, è ora possibile stipulare contratti di locazione con un canone concordato, anche per periodi transitori brevi (fino a 18 mesi).

    In pratica, il citato decreto ha sostituito gli accordi sulle locazioni concordate, estendendo a tutti i Comuni la possibilità di applicare le tipologie di locazioni convenzionate, alle condizioni dell'accordo territoriale vigente "nel Comune demograficamente omogeneo di minore distanza territoriale anche situato in altra regione".

    In particolare, i canoni dei nuovi contratti convenzionati dovranno essere quelli previsti negli accordi dei Comuni vicini, aggiornati:
    - al 100% della variazione Istat dei prezzi al consumo (più precisamente, della variazione intervenuta tra il mese successivo alla data di stipula dell'accordo territoriale e il mese precedente alla data di sottoscrizione del nuovo contratto), se nel Comune non è stato ancora firmato un accordo;
    - al costo della vita (75% del successivo incremento Istat), in corso di contratto
     
  6. Steven

    Steven Nuovo Iscritto

    Vi ringrazio delle risposte, ed in particolare.....

    per adimecasa:
    mio padre "avrebbe intenzione di ....." e non è detto che lo faccia.

    per raflomb:
    mio padre abita nel comune di Campiglia Marittima e da una ricerca sul sito della Confedilizia non risulta classificato ad alta intensità abitativa. Continua a valere quanto hai riportato in modo preciso e dettagliato nel tuo intervento?

    Saluti
     
  7. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    Risposta x steven e Raflomb: Tutti i contratto di nuova stipula siano concordati che liberi applicano se non diversamente concordato l'ISTAT maturato nell'anno della variazione assoluta intervenuta nel mese precedente alla data di sottoscrizione del nuovo contratto ciao adimecasa bergamo
     
  8. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Se il comune non è classificato ad alta tensione abitativa non sarà applicabile il contratto concordato, ma dovrete ricorrere allo schema di quello libero (il 4 + 4)
     
  9. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Qualunque sia il comune, l'unico requisito per poter predisporre contratti a canone concordato (fatti o no sulla base di un accordo quadro delle organizzazioni per quel comune, redatti con l'assistenza delle medesime - previa iscrizione - oppure da soli) è che il comune stesso sia ad alta tensione abitativa.
    Per tali contratti l'agevolazione IRPEF c'è sempre, invece quella ICI c'è solo se il comune l'ha prevista nel regolamento relativo all'ICI stessa.
     
  10. toscogroup

    toscogroup Nuovo Iscritto

    Ciao Steven, io lavoro a San Vincenzo e mi occupo anche di Campiglia Marittima, posso dirti che non puoi fare l'affitto concordato ma solo un 4+4, potresti anche provarci (come fanno alcuni), ma la possibilita' di essere controllato e' molto alta, per cui non conviene rischiare (stare nella legge costa un po', ma si hanno grandi vantaggi in sicurezza.....)
     
  11. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    precisazione: l'intervento delle associazioni di catergiria non è obbligatorio
    Articolo 2 legge 9 dicembre 1998 n.431
    1. Le parti possono stipulare contratti di locazione di durata non inferiore a quattro anni, decorsi i quali i contratti sono rinnovati per un periodo di quattro anni, fatti salvi i casi in cui il locatore intenda adibire l'immobile agli usi o effettuare sullo stesso le opere di cui all'articolo 3, ovvero vendere l'immobile alle condizioni e con le modalità di cui al medesimo articolo 3. Alla seconda scadenza del contratto, ciascuna delle parti ha diritto di attivare la procedura per il rinnovo a nuove condizioni o per la rinuncia al rinnovo del contratto, comunicando la propria intenzione con lettera raccomandata da inviare all'altra parte almeno sei mesi prima della scadenza. La parte interpellata deve rispondere a mezzo lettera raccomandata entro sessanta giorni dalla data di ricezione della raccomandata di cui al secondo periodo. In mancanza di risposta o di accordo il contratto si intenderà scaduto alla data di cessazione della locazione. In mancanza della comunicazione di cui al secondo periodo il contratto è rinnovato tacitamente alle medesime condizioni.
    2. Per i contratti stipulati o rinnovati ai sensi del comma 1, i contraenti possono avvalersi dell'assistenza delle organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori.

    Aggiunto dopo 8 minuti :

    A parere di chi scrive i contratti convenzionati possono essere stipulati anche nei comuni NON ad alta tensione abitativa raggiungendo l'unico scopo di ridurre i tempi di locazione ( 3+2 invece di 4+4) e senza poter vantare le particolari agevolazioni fiscali. In tal caso per determinare il canone si fà riferimento ai parametri del comune "ad alta tensione abitativa" piu' vicino
     
  12. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Verissimo. Bisogna sapere però che a Roma, ove l'ICI pagata per un immobile affittato con canone concordato viene rimborsata (a dire il vero dopo tempi biblici: finora hanno rimborsato l'ICI 2006!), chi non "passa" per le associazioni non ha titolo per avere tale rimborso.
     

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