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  1. Faith89

    Faith89 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Salve, mi chiamo Federica, sono nuova su questo forum vi scrivo perchè i miei genitori stanno avendo problemi con la casa che hanno affittato 3 anni e mezzo fa.
    Gli inquilini della casa fecero poco tempo dal loro ingresso dei lavori "Non autorizzati e Non necessari" nell'unico bagno dell'abitazione. (Spostare lavandino perchè non entrava un mobile e togliere un bidet perchè non chiudeva bene il rubinetto). Le tubature della casa non erano nuovissime e quindi dato che le hanno forate hanno ceduto e da qui le perdite. I miei genitori hanno ripristinato il bagno con tubature esterne (per non rompere tutto) nel giro di 7/10 giorni, nei quali gli inquilini hanno comunque continuato a vivere in casa dato che alla fine si trattava di piccolissime perdite di acqua gestibili in prossimità di lavandino e bidet. Sembrava tutto risolto quando l'anno dopo questa gente si presenta con una causa per danni. Insomma Loro hanno rotto il bagno i miei genitori l'hanno aggiustato e poi fanno causa perchè la casa come dicono loro adesso è brutta e inabitabile (ma ci abitano) nella causa pretendono danni morali per 10.000 euro e il rimborso di 100 euro di affitto da quando si è rotto il bagno fino ad oggi. Considerate che pagano 320 euro di affitto al mese che ad oggi è 343 con l'aumento ISTAT (al di sotto del valore catastale dell'immobile) e stiamo parlando di una villetta di 120mq con giardino avanti e dietro.
    Oltretutto queste persone stanno facendo vivere un periodo bruttissimo ai miei genitori che ahiloro vivono al piano di sopra. Bestemmiano, minacciano, urlano sbattono il cancello di ingresso di casa dei miei solo perchè durante il giorno per comodità di mio padre che ha lo studio in casa non lo chiudono. (Le entrate sono separate). Ovviamente quando c'è gente se ne vedono bene dal bestemmiare o agire in modo inconsulto per non avere testimoni.
    Insomma dopo tutto questo testamento che vi ho scritto spero di non avervi annoiato arrivo al dunque...i miei genitori hanno contratto 4x4 dato che non se ne può più di questa gente alla prima scadenza abbiamo mandato loro la disdetta del contratto 8 mesi prima. I primi 4 anni scadranno a novembre e loro hanno già detto che non se ne vanno (quando sulla causa scrivono che la casa è inabitabile) inoltre non hanno neanche accettato un accordo davanti al giudice in cui i miei genitori offrivano loro 7 mesi di affitto gratis purchè chiudano causa e se ne vadano. Non hanno accettato. Loro hanno detto davanti al giudice che hanno fatto una causa per danni e vogliono i soldi e che da quella casa non se ne vanno perchè l'apertura di un'attività commerciale non è una buona motivazione per cacciarli via.
    P.S. Si, scrivo ancora, non uccidetemi. :occhi_al_cielo: Nel contratto è scritto che loro devono essere autorizzati dal proprietario per i lavori che fanno. Inoltre come caparra avevano messo un'assicurazione casa-famiglia che non hanno mai stipulato e che come c'era scritto sul contratto si impegnavano a stipulare.
    Come vedete questa situazione, il nostro avvocato ci dice di stare tranquilli che loro si stanno arrampicando sugli specchi e che tutte le minacce che ci fanno è per farci cedere e magari avere qualcosa in più dalla loro. I miei hanno bisogno di ulteriori conferme stanno davvero male è anche un brutto periodo economico e i soldi come per tanti scarseggiano. Voi che ne pensate della causa e inoltre possono non andarsene allo scadere dei quattro anni?
     
  2. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Il tuo avvocato ha ragione, sono accuse campate in aria e facilmente smontabili. Però, se io fossi il tuo avvocato, mi premunirei intentando loro da subito una causa per non aver rispettato le clausole contrattuali (lavori non autorizzati e oltretutto non consoni, visto che non si può "togliere" un bidet dal bagno - cauzione non fornita - comportamento molesto ecc...), chiedendo il ripristino immediato dei locali al loro stato originario oppure il risarcimento dei danni, nonché la risoluzione immediata del contratto.
    Se poi non pagano parzialmente o totalmente il canone e/o le spese si può pure intentar loro una causa di sfratto.
    In quanto alla disdetta del rinnovo alla prima scadenza, se la motivazione ricade tra quelle previste al comma 1 dell'Art. 3 della Legge 431/98 e se i termini di preavviso sono stati rispettati, essi non hanno alcun appiglio per non rilasciare i locali. Ovvio che se non lo faranno bisognerà far loro una causa e attendere che il giudice emani il decreto di sfratto.
    Le motivazioni sono queste:
    1. Alla prima scadenza dei contratti stipulati ai sensi del comma 1 dell'articolo 2 e alla prima scadenza dei contratti stipulati ai sensi del comma 3 del medesimo articolo, il locatore può avvalersi della facoltà di diniego del rinnovo del contratto, dandone comunicazione al conduttore con preavviso di almeno sei mesi, per i seguenti motivi:
    a) quando il locatore intenda destinare l'immobile ad uso abitativo, commerciale, artigianale o professionale proprio, del coniuge, dei genitori, dei figli o dei parenti entro il secondo grado;
    b) quando il locatore, persona giuridica, società o ente pubblico o comunque con finalità pubbliche, sociali, mutualistiche, cooperative, assistenziali, culturali o di culto intenda destinare l'immobile all'esercizio delle attività dirette a perseguire le predette finalità ed offra al conduttore altro immobile idoneo e di cui il locatore abbia la piena disponibilità;

    c) quando il conduttore abbia la piena disponibilità di un alloggio libero ed idoneo nello stesso comune;
    d) quando l'immobile sia compreso in un edificio gravemente danneggiato che debba essere ricostruito o del quale debba essere assicurata la stabilità e la permanenza del conduttore sia di ostacolo al compimento di indispensabili lavori;
    e) quando l'immobile si trovi in uno stabile del quale è prevista l'integrale ristrutturazione, ovvero si intenda operare la demolizione o la radicale trasformazione per realizzare nuove costruzioni, ovvero, trattandosi di immobile sito all'ultimo piano, il proprietario intenda eseguire sopraelevazioni a norma di legge e per eseguirle sia indispensabile per ragioni tecniche lo sgombero dell'immobile stesso;
    f) quando, senza che si sia verificata alcuna legittima successione nel contratto, il conduttore non occupi continuativamente l'immobile senza giustificato motivo;
    g) quando il locatore intenda vendere l'immobile a terzi e non abbia la proprietà di altri immobili ad uso abitativo oltre a quello eventualmente adibito a propria abitazione. In tal caso al conduttore è riconosciuto il diritto di prelazione, da esercitare con le modalità di cui agli articoli 38 e 39 della legge 27 luglio 1978, n. 392.

     
    A Boss05 e Avvocato Luigi Polidoro piace questo messaggio.
  3. Faith89

    Faith89 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Grazie per la gentilissima risposta. Quindi l'attività commerciale rientra nelle motivazioni di sfratto anche se loro dicono il contrario.
    Per quanto riguarda una causa cautelativa diciamo che i miei genitori essendo pacifici di natura odiano queste cose tant'è che hanno ripristinato il bagno senza chiedere loro danni (il bagno ora come ora è da rifare tutto, in quanto le tubature esterne sono temporanee finchè non lasciano la casa). L'avvocato si sta difendendo dalla loro causa proprio con queste motivazioni: lavori non autorizzati e oltretutto non consoni, cauzione non fornita.
    Per quanto riguarda il comportamento molesto l'avvocato dice che per queste cose necessitano testimoni.Ora come ora i miei genitori hanno pensato ad una videosorveglianza per vedere se riescono a frenare i loro comportamenti molesti, anche se non so quanto possa servire. Inoltre se c'è una telecamera va messo un cartello con scritto zona videosorvegliata giusto? altrimenti le registrazioni non possono essere usate?
    Inoltre volevo chiedere: può mio padre mettere un catenaccio al cancello durante l'orario di lavoro per evitare che lo chiudano violentemente? Purtroppo con i clienti che vanno e vengono è difficile avere il cancello chiuso.
    Se quando scadrà il contratto loro non se ne sono ancora andati ovviamente si provvederà purtroppo allo sfratto (cosa che i miei genitori vorrebbero evitare visti i costi e i tempi lunghi). Nel momento in cui parte lo sfratto come funziona? Cioè loro continuano a pagare o possono anche non farlo? La registrazione all'agenzia delle entrate va pagata?
    Se i miei genitori volessero fare dei lavori in casa e loro sono ancora dentro come si procede?




     
  4. fiorello64

    fiorello64 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Salve,
    mi permetto di dire anch'io la mia. Sono completamente d'accordo con Mapeit. Con questo tipo di persone l'unica vera difesa è l'attacco quindi mi sembra che la linea scelta dal vostro avvocato sia troppo morbida e forse foriera di altri dispiaceri futuri.
    Qualche anno fa mio suocero è incorso in persone simili nell'affittare un suo appartamento, frutto di una vita di risparmi. I locatari gliene hanno fatte passare di tutti i colori, comprese minacce personali e l'unico modo di mandarli via è stato con il decreto di sfratto. Comunque prima di andare via hanno distrutto tutto il possibile in casa (bagno, mattonelle etc) e la causa di risarcimento è sempre in corso.
    Quindi niente indugi e buonismi ma solo il modo più sicuro per liberarsene.
    Auguri.
     
  5. meri56

    meri56 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Se in presenza di testimoni gli inquilini si astengono da comportamenti scorretti potete provare ad invitare un gruppetto di amici (almeno 7 o 8) che arrivino contemporaneamente e che, eccetto uno, se ne vadano contemporaneamente. Molto probabilmente non noteranno che una persona è rimasta e voi potreste avere il vostro testimone.
     
  6. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Come ti è stato suggerito, purtroppo con gente come quella non conviene mai essere troppo pacifici. Prima parti con le vie legali e meno spendi ... alla fine.
    Lascia perdere il sistema di videosorveglianza (costa anche quello) e, se puoi, evita di mettere catenacci o roba simile che potrebbe essere interpretato come un dispetto.
    Procurati due o tre validi testimoni e citali in giudizio, vedrai che alla prima condanna abbassano le ali.
    Lo sfratto è una procedura lunga e alle volte costosa. Se vuoi documentarti ecco qui.
     

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  7. Faith89

    Faith89 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Vi ringrazio molto per le vostre risposte, ho fatto leggere il tutto ai miei genitori e li ho convinti ha parlarne con l'avvocato e vedere se si può agire con forza contro queste persone. Intanto, oggi è arrivata una lettera del loro avvocato, ebbene sì, proprio per il cancello. Vi riporto ciò che hanno scritto nella lettera: "La mia assistita conduce in locazione l'immobile al piano terra rispetto all'immobile in cui risiedete, aventi il cancello d'accesso in comune" E qui mi soffermo in comune? Abbiamo due ingressi separati o sbaglio? Separati da una siepe alta due metri piantata in 4 vasi da 100cm di cui due riempiti interamente di cemento e due metà cemento metà terriccio.
    Nella lettera c'è scritto inoltre che il cancello aperto provoca disagi alla Signora e ai suoi familiari dal momento che la stessa ha una figlia in tenera età.
    Aggiungono anche che la signora ha potuto constatare la presenza di terze persone nel giardino antistante l'abitazione. Ovviamente si riferisce al nostro.
    Mia madre sta proprio male oggi mi ha chiamata piangendo (soffre di tiroide e quindi ha sbalzi di umore eccessivi). Mi sento molto impotente a vedere i miei genitori così stanchi e afflitti. :triste:
    Cmq per essere più chiara vi allego le foto dei cancelli.
    1148306_10200639925775742_151891439_n.jpg 1289833_10200639841573637_997181291_n.jpg
     
  8. perugina

    perugina Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    che storia! io gli risponderei che il cancello non è assolutamente in comune e che sulla zona riservata all'accesso dell'inquilino non sembra che rimanga aperto, tuttavia, in considerazione della richiesta, sarà meglio posizionare al più presto una videocamera per valutare l'accesso, il transito e da chi e quando viene lasciato aperto ripartendone le spese...dì a tua mamma di farsi 2 risate e non prendersela per questa brutta gente!
     
  9. Faith89

    Faith89 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Per quanto riguarda la videocamera i miei si stanno organizzando per capire un pò i regolamenti. Del resto il cancello rimane aperto solo quando i miei genitori sono a casa o cmq per spostamenti molto brevi altrimenti viene chiuso, quindi le terze persone che entrano nel nostro giardino, sono autorizzate da noi, estranei, per loro, ma non per i miei genitori. Vi assicuro che in tanti anni mio padre ha sempre fatto così e nessuno è mai entrato senza prima suonare il citofono e aspettare una risposta di invito all'accesso. Consideriamo anche che sono 4 anni quasi che questa gente abita in quella casa, come mai improvvisamente il cancello sta dando fastidio solo adesso?
    Anch'io dico sempre a mia madre "Ridi e stai tranquilla" ma con questa gente stanno davvero esauriti, poverini. In fondo il cancello è una delle tante cose, mia madre dalle 15 alle 17 non può passare l'aspirapolvere altrimenti loro non riescono a dormire. Tempo fa perchè il mio fratellino di pochi mesi piangeva hanno gridato: "quel bambino handicappato quando smette di piangere?" Condite con parole non molto dolci che non potrei mai ripetere per quanto sono volgari. Pensate che mia madre ha chiesto più volte di poter entrare a visionare la casa in qualità di proprietaria dell'abitazione ma non viene mai fatta entrare. Potrei elencare tante altre cose ma penso che abbiate già capito fin dal mio primo post con che tipo di gente siamo capitati. Il bello è che questa brutta gente in paese ha pure dei ruoli importanti. Presidente della protezione civile lui, e un lavoro statale lei. Ci sembravano davvero delle brave persone. Quanto è vero il detto che dicono: l'abito non fa il monaco.
     
  10. Boss05

    Boss05 Membro Junior

    Professionista
    Si beh gli ingressi sono proprio indipendenti, altro che "in comune". Cmq io lancio una provocazione e dico che oltre a questi inquilini ma pure il loro avvocato....con che coraggio difende e cerca di dare ragione ai suoi assistiti??? è proprio vero che per soldi e per la pagnotta certi avvocati (e sottolineo CERTI, non tutti ) sarebbero disposti a difendere tutto e tutti.

    Cmq io avvallo le risposte di chi ha detto che la miglior difesa è l'attacco con questa gente. Fategli capire che cca' nisciun e' fess!! :D e quindi che devono ripristinarvi il bagno, pagarvi le spese sostenute per le nuove tubature e quanto altro...

    Purtroppo loro hanno capito che i tuoi genitori sono gente pacifica e quindi ne stanno approfittando
     
  11. perugina

    perugina Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    io avrei passato l'aspirapolvere proprio dalle 15 alle 17 tutti i santi giorni ed avrei dato pizzicotti al mio fratellino per farlo piangere di +...che ridere 'sta gente che comanda a casa d'altri...'sti finti proletari..quando diventano proprietari loro la loro roba non la tocchi sicuro![DOUBLEPOST=1378398249,1378398120][/DOUBLEPOST]P.S. ti dicevo di dirgli della telecamera x spaventarli con spese da condividere ma non ritengo assolutamente che tu debba metterla, devi solo rispondergli cavolate..questi non hanno nulla da fare e vogliono fregare a voi.
     
  12. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    L'aspirapolvere costituisce un disturbo solo se usato nelle ore destinate al riposo e queste fasce orarie sono definite dai regolamenti comunali. Non credo che la fascia oraria 15-17 sia considerata di riposo. Se fosse alle 3 di notte allora si.
    Io credo che con questi "personaggi" non si debba mai agire con dispetti e provocazioni, ma solo con un buon legale che on "dorma" ma si dia da fare di continuo. Qualsiasi azione o iniziativa personale, non concordata con l'avvocato, potrebbe portare ad un risultato inaspettato ed essere controproducente rispetto all'obbiettivo finale, ovvero quello di farli uscire e di recuperare il dovuto.
    Ogni loro comportamento contrario alle norme contrattuali o in qualsiasi modo molesto va documentato con l'invio di una raccomandata a.r. da parte del proprio legale: atti molesti, insulti, minacce ecc. vanno rigorosamente ripresi per iscritto in modo da costituire una documentazione da produrre in sede di giudizio per descrivere dettagliatamente la situazione che si è venuta a creare.
     
    A meri56 e perugina piace questo messaggio.
  13. perugina

    perugina Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Mapeit è saggio ed è vero ciò che dice..ma che rabbia dover subire a casa propria!!
     
  14. Faith89

    Faith89 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Scusate se non mi sono più fatta sentire ma avevo pc rotto. Comunque la "guerriglia" non è finita... e il nostro avvocato ci ha consigliato di evitare la linea dura in questa causa, per mantenere un'aria da chi si difende e non da gente che cerca guerra. Se dovremmo procedere allo sfratto allora poi procederemo per vie più rigide...
    Il dubbio che mi viene attualmente è riguardo lo sfratto. La nostra motivazione per avere casa libera è stata la necessità di mio padre di spostare la sua attività perché la sede attuale non gli consente di espandersi e lavorare per come vorrebbe. Il loro avvocato continua a dire che come motivazione non regge attaccandosi anche al cavillo che l'abitazione non è adibita a uso ufficio ma a uso abitativo (che differenza c'è? Mio padre attualmente ha sede in un'abitazione quasi identica, ma molto più piccola, e non è certo ad uso ufficio la lui la usa come tale). Potremmo avere, secondo voi, problemi in futuro per questo motivo? Inoltre nella causa attuale e/o in quella di sfratto potremmo far testimoniare che loro rendono alla nostra famiglia la convivenza alquanto impossibile viste le loro continue minacce e molestie? Pensate che loro di recente hanno corrotto il nostro testimone più credibile offrendogli un lavoro grosso di impianto idrico a casa di una loro parente, quindi non ha voluto più testimoniare e abbiamo dovuto riversare su altre persone di fiducia e mettersi mio padre stesso tra i testimoni.
     
  15. Boss05

    Boss05 Membro Junior

    Professionista
    Per quanto riguarda l'uso abitazione/ufficio basta dire che interpellerete un geometra/architetto/ingegnere per fare la variazione d'uso catastale in modo che si passi da civile abitazione ad ufficio. (fermo restando che la variazione rispetti tutte le norme urbanistiche e comunali inerenti agli uffici).
    Per la causa di sfratto più testimoni avete e meglio è, assolutamente su questo non ci piove, e va bene anche la motivazione delle minacce e convivenza impossibile basta che il tutto sia avallato da testimoni. Mettere tuo padre come testimone lascia il tempo che trova perchè cmq lui è uno dei soggetti interessati dalla causa.

    Cmq in questo forum ci sono utenti che sono avvocati di professione quindi ti sapranno consigliare meglio :)

    P.S: sarebbe perfetto se riusciste a dimostrare che un vostro testimone è stato comprato con la promessa di un grosso lavoro. Ovviamente non è facile però sarebbe il massimo :D
     
  16. ClaudioG

    ClaudioG Membro Ordinario

    Scusami se mi permetto ma mi sembra che il vostro legale sia troppo tenero . Vi stanno facendo vedere i sorci verdi a casa vostra ...ma stiamo scherzando ? Il contratto di locazione è in essere da 3 anni e mezzo , quindi per alcuni ben determinati n motivi al termine del quarto anno tu puoi pretendere di disporre del tuo alloggio. Procedi già adesso con lo sfratto .
     
  17. Faith89

    Faith89 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Purtroppo all'ultimo minuto con i testimoni già inseriti l'unico che potevamo chiamare era mio padre :triste: anche se l'avvocato dice che, anche se marito, è pur sempre un testimone e comunque in qualità di testimone verrà ascoltato e di non preoccuparci. Anche se a casa mia sono tutti abbastanza preoccupati.
    Oggi abbiamo avuto udienza con testimoni. Dalla parte loro si è presentato un testimone amico di famiglia, che ha riportato la maggior parte delle cose dicendo sempre che la proprietaria gli ha riferito i fatti. Addirittura ha esagerato dicendo che il bagno si era allagato (cosa non vera in quanto si trattava di piccole perdite dai tubi) che poi essendo l'unico bagno se davvero si fosse allagato sfido che loro sarebbero rimasti a vivere in quella casa.
    Comunque il loro stesso testimone ha confermato che i miei genitori hanno aggiustato il bagno con tubature esterne e che a tutt'oggi è funzionante.
    Dalla parte nostra l'avvocato non ha fatto venire nessun testimone e fatto parlare solo mia madre contro cui è stata fatta la causa in qualità di proprietaria.
    Comunque questa gente non sa più dove attaccarsi pensate che si sono addirittura inventati che un perito che hanno chiamato loro (un'ingegnere edile) lo abbiamo chiamato noi come nostro perito. Roba da pazzi.
    Comunque venerdì scorso hanno nuovamente minacciato i miei genitori, questa volta anche davanti a mio fratello di 9 mesi che ovviamente si è spaventato a causa del loro urlare come animali.
    Ne abbiamo parlato con l'avvocato e lui ci ha suggerito la denuncia. Ovviamente i miei genitori sono sempre molto restii, hanno paura delle conseguenze e del fatto che comunque Lui è pur sempre una persona di spicco nel paese. Presidente della protezione Civile per l'esattezza (uno dei motivi per cui i miei genitori si erano fidati tanto di queste persone). Il problema non è l'avvocato che è troppo buono, alla fine per lui sono solo guadagni sono i miei genitori che sono delle persone troppo troppo buone.[DOUBLEPOST=1383750329,1383750254][/DOUBLEPOST]
    L'avvocato ha detto che per procedere con lo sfratto dobbiamo comunque attendere la scadenza....
     
  18. ClaudioG

    ClaudioG Membro Ordinario

    Informati meglio , ti consiglio di consultare un altro legale . Per accorciare i tempi burocratici , già di per se molto lunghi , attendendo la scadenza del quarto anno , puoi già da adesso fare partire lo sfratto , accorciando notevolmente i tempi alla scadenza del quarto anno . Ciao
     
  19. Faith89

    Faith89 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Guarda, tempo fa i miei genitori chiesero al nostro legale se era possibile far partire anticipatamente lo sfratto lui rispose che avremmo potuto farlo solo se c'era la certezza che il locatario alla scadenza non voleva andarsene, loro però lo hanno solo detto a voce senza mai rispondere alla nostra lettera di sfratto. Per legge sapevo che se entro 60 gg non rispondi alla disdetta stai acconsentendo ad andartene, cosa che loro comunque non faranno. Oramai mancano solo 9gg alla scadenza quindi non credo che un tempo così irrisorio possa agevolarci di molto. In ogni modo mio padre è consulente tecnico esterno dello studio del suo legale (e per noi un'agevolazione dal lato economico). Comunque io non ne capisco niente di legge, ammetto di essere ignorante in materia ma se dovessimo cambiare lui che vince 9 cause su 10 non sapremmo proprio da chi andare. In giro purtroppo non c'è di meglio e tempo fa chiamai io stessa altri avvocati perchè io a differenza dei miei non mi fido ciecamente di tutti ma 2 avvocati su 2 mi risposero che dovevamo aspettare la scadenza. Uno mi rispose che lo sfratto anticipato si poteva fare solo se seconda scadenza del contratto che poi non è un vero proprio sfratto ma si chiama "intimazione licenza per finita locazione".
     
  20. ClaudioG

    ClaudioG Membro Ordinario

    Ciao , ascoltami tu lo sfratto lo puoi dare quando vuoi anche per assurdo il giorno dopo avere acceso il contratto . E' chiaro che il conduttore , non lascerà l'immobile fino al termine del quarto anno , trattandosi di 4+4 , si tratta solo di accorciare i tempi che ci saranno dal giorno scadenza contratto a quiando gli verrà intimato di lasciare l'immobile .
     

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