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  1. fabjjo

    fabjjo Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Buongiorno,
    Vorrei affittare il mio appartamento a Roma tramite Airbnb quindi per brevi periodi e saltuariamente.
    Volevo sapere ma è obbligatorio pagare la tassa di soggiorno al comune di Roma? In caso come funziona?
    Inoltre considerando che gli ospiti saranno per la maggior parte stranieri ogni volta devo comunicare la cessione di fabbricato alla polizia?
    Qualcuno che ha esperienza potrebbe dirmi come funziona?

    Grazie
    Fabio da Roma
     
  2. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    http://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?jppagecode=dip_tur_contributo_soggiorno.wp
    Sì, se per stranieri intendi i cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea o apolidi.
    No, se intendi i cittadini di Stati appartenenti all'Unione europea e il loro soggiorno non supera un mese.
     
  3. robzinga

    robzinga Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    fabio , prova a chiamare in questura e chiedi se bisogna farla la cessione del fabbricato, sugli affitti a breve dovrebbe applicarsi la normativa del codice civile, c'e chi applica la legge sul turismo, alle questure pure non capiscono molto, insomma io sto cercando di capire il da farsi, ma ci sono avvocati che dicono che devi farlo sempre la cessione del fabbricato visto che non c'e una registrazione anche se sono periodi sotto i 30 giorni, altri che dicono che dipende dalla cittadinanza, questo succede perché l'italia è un paese burocratizzato e complesso, in cui devi prendere 10 master in giurisprudenza per capirci qualcosa , almeno io è 1 settimana che indago e francamente ci sono pareri discordanti, intanto rimane il fatto che un bel di ti arriva un bel verbale , o una 50 ina di verbali per manate cessioni di fabbricato, perché poi localmente le autorità ci marciano su queste leggi poco chiare, io ho dei siti dove avvocati dicono che va fatta, non li posto per correttezza, poi mi dite voi in base a cosa asserite il contrario
     
  4. robzinga

    robzinga Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    e poi un'altra domanda
    mettiamo che affitto per 1 notte a dei turisti comunitari , e la legge impone che entro 48 ore devo fare la comunicazione, se questi se ne vanno dopo 24 ore che comunicazione faccio? gli dico guarda ho ospitato per un giorno ma adesso il turista non e più presente a casa mia ma vi faccio la comunicazione di cessione del fabbricato ad un fantasma, leggi semplicemente ridicole , secondo tali leggi noi dovremmo ogni giorno indicare tutti i turisti che riceviamo e non solo 1 ma tutti gli ospitati con tutti i documenti, per farvi capire che questi affitti a breve sono poco disciplinati con le normative, di sicuro la gente che è in buona fede poi si mette nei casini, perché le leggi non sono chiare , almeno io ancora non le ho assimilate, visto che alcuni avvocati applicano il codice civile essendo che la materia non e trattatta degli affitti turistici a breve di proprietari che lo fanno saltuariamente, addirittura alcuni comuni chiedono le schedine alloggiati pure ai privati , per cui chiama in questura e facci sapere, da quello che mi pare di capire ogni comune ne spara una sua, e non si sa se seguire le direttive del comune o che legge seguire , visto che non esiste
     
  5. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    No.
     
  6. robzinga

    robzinga Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    airbnb e i cosiddetti “affitti brevi”: come si inquadrano nel nostro ordinamento?
    01/07/2015 Diritto Commerciale 2 Commenti 109 Views


    A




    Da fenomeno di nicchia a business globale diffuso in ben 190 Paesi, Italia compresa, Airbnb è oggi un caposaldo della sharing economy. Ma come si inquadra il fenomeno nel nostro ordinamento?
    [​IMG]

    Airbnb è una piattaforma on line che mette in contatto turisti e proprietari locali (cd. host) decisi ad affittare casa propria o anche solo una stanza per brevi o brevissimi periodi di tempo.

    Chi lo utilizza deve rispettare le leggi del proprio Paese sulle locazioni di breve periodo. Sul punto Airbnb non spende molte parole: nella sezione Termini e condizioni del sito, si limita ad invitare gli utilizzatori a rispettare le leggi locali in materia per poi declinare ogni responsabilità in caso di eventuali violazioni.

    Se tali affermazioni siano o meno sufficienti a manlevare Airbnb da responsabilità, è questione tutt’altro che pacifica, dal momento che sia il Governo catalano che lo Stato di New York hanno sanzionato il sito per violazione di leggi locali in materia di locazione. Anche sulle sanzioni si potrebbe discutere a lungo dato che sono gli host ad aver violato la legge e non Airbnb, ma tant’è.

    Ciò premesso, va precisato che in Italia la locazione di breve periodo è un’attività lecita, anche se svolta per limitatissimi periodi di tempo. Può essere esercitata sia in forma imprenditoriale che in forma non imprenditoriale e saltuaria, ad integrazione del reddito familiare. Sempre che, ovviamente, sia svolta in conformità di legge.

    Le regole, però, cambiano a seconda che l’host offra una formula bed & breakfast oppure che affitti una casa o una stanza private

    • Il B&B (che può avere carattere imprenditoriale o familiare) deve sottostare ai requisiti e ai limiti stabiliti dalle norme regionali (numero massimo di camere da affittare, capacità ricettiva della struttura, convivenza tra ospite e proprietario, prima colazione).
    • L’affitto breve di camere private è di fatto un sistema alternativo al bed & breakfast ma tendenzialmente meno impegnativo per i proprietari, che non sono tenuti a fornire servizi aggiuntivi (colazione, accoglienza, pulizie) nè ad attenersi alle restrizioni stabilite dalle singole Regioni.
    Tale formula attualmente non trova una sua regolamentazione specifica, pertanto ci si deve rifare alladisciplina generale sulle locazioni: forma scritta del contratto, obbligo di registrazione del contratto all’Agenzia delle Entrate se la durata supera i 30 giorni, obbligo di comunicare la cessione del fabbricato all’Autorità di pubblica sicurezza in caso di soggiorno inferiore ai 30 giorni.

    Non sempre però gli affittacamere privati si attengono alle prescrizioni di legge: in ogni caso, l’ospite è legittimato a richiedere la stipula per iscritto del contratto (anche per tutelarsi in caso di problemi o contestazioni) e soprattutto deve sempre pretendere la ricevuta che attesti l’avvenuto pagamento. Dal canto suo, Airbnb si limita ad informare gli ospiti che gli host potrebbero far firmare loro un contratto ma che devono specificarlo prima della conferma della prenotazione e che possono anche copiare e incollare i termini dell’accordo nella conversazione. Vale la pena precisare che in Italia una simile pratica non ha alcun valore legale.

    L’assoggettabilità al regime fiscale va ricercata di volta in volta nel tipo di organizzazione scelto dall’hostper porre in essere la propria attività, che può essere:

    • attività di impresa soggetta a IVA;
    • attività non imprenditoriale assoggettata a IRPEF o a cedolare secca se si opta per questo regime in caso di locazione di casa o stanza private (l’applicabilità della cedolare secca agli affitti brevi è ormai pacifica).
    In ogni caso, i profitti dell’host sono redditi da dichiarare e se non lo fa evade il Fisco. Se l’attività è svolta in forma professionale vanno dichiarati come redditi di impresa, negli altri casi come redditi da fabbricato. Anche in questo caso, Airbnb declina ogni responsabilità in merito consigliando agli host di consultare un commercialista o un avvocato del luogo per capire come agire in conformità alle leggi.

    Per il fututo auspichiamo un intervento strutturale da parte degli organi nazionali dal momento che la disciplina generale sulle locazioni mal si adatta al nuovo fenomeno caratterizzato dalla temporaneità delle prestazioni e dalla speditezza nelle transazioni.

    Nel frattempo, è indispensabile una maggior collaborazione tra siti come Airbnb e autorità locali affinchè predispongano delle linee guida che indirizzino i fruitori del servizio e li mettano al riparo da eventuali violazioni commesse in buona fede.

    Dott.ssa Monica Valente
     
  7. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    OK.
    I 30 giorni si intendono giorni complessivi nell'anno.
    No, se il conduttore è cittadino di uno Stato membro dell'Unione europea.
     
  8. Magnus Ansegar

    Magnus Ansegar Membro Junior

    Inquilino/Conduttore
    Dipende da come vuoi inquadrare il tuo bene, se intendi qualificarlo come struttura ricettiva turistica, dovrai prima chiedere l'autorizzazione al comune per censirlo, pagare la tassa di soggiorno ed utilizzare, dopo aver ottenuto le credenziali di accesso, il servizio telematico "Alloggiati web".
     
  9. robzinga

    robzinga Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    nemesis ma tu chi sei? per dire no , si , stamattina ho chiamato confedilizia , secondo loro devo fare la cessione del fabbricato anche se è inferiore a 30 giorni ed anche se affitto per 1 notte sola, ho chiamato la questura e mi confermano la stessa cosa, tu invece chi saresti per dire il contrario??? incomincia a chiamare la tua questura ed informarti invece di dire no ,si come se te sai la verita gli altri sono degli emeriti imbeccili , qua ci sono pure alcuni avvocati che dicono che bisogna fare le cessione di fabbricato cmq a italiani, comunitari anche per meno di 30 giorni , la legge a cui fai riferimento te , anche dall'articolo scritto su airbnb lo conferma
     
  10. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Uno che conosce la lingua italiana e sa leggere le norme.
    Potreste cominciare (qualcuno in "confedilizia" e in "questura", e pure tu) a leggere l'art. 12, comma 1 del D.L. n. 59/1978:
    "Chiunque cede la proprietà o il godimento o a qualunque altro titolo consente, per un tempo superiore a un mese, l'uso esclusivo di un fabbricato o di parte di esso ha l'obbligo di comunicare all'autorità locale di pubblica sicurezza, entro quarantotto ore dalla consegna dell'immobile, la sua esatta ubicazione, nonché le generalità dell'acquirente, del conduttore o della persona che assume la disponibilità del bene e gli estremi del documento di identità o di riconoscimento, che deve essere richiesto all'interessato."
     
    Ultima modifica: 9 Luglio 2015
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  11. robzinga

    robzinga Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    sono 10 o 15 giorni che cerco online, le cose che citi le ho gia lette, e sono arrivato alla conclusione, che si fa la cessione di fabbricato per tutti, per non incorrere in sanzioni , tanto la questura, la confedilizia, non sanno nemmeno cosa applicare, resta il fatto che andresti in combutta legale, con ricorsi, contro ricorsi ect ect, ringrazia sto paese de burocrati pazzi , il peggio del peggio, che non fanno altro che complicare la vita alla gente solo per castigarla e far cassa al comune , con sanzioni ,penali ect ect, io faro la cessione del fabbricato ogni volta italiano, comunitario ed extra, preferisco evitare contenziosi , e cmq visto che non esiste una legge che regolamenta questa tipologia di affitti, e che c'e molta confusione , alla fine conviene agire per quello che ti dicono in questura, e ti ripeto che non si capisce niente di questi affitti a breve , vedendo la tua sicurezza d'affermazione , è lecito porre il dubbio, anche perche non sono uno sprovveduto e sono 15 giorni che studio sta cosa, mica ci sei sol ote che ha letto le cose che hai postato, io ne ho lette delle altre, poi fai come ti pare, io faro la cesssazione per tutti almeno non ho grane in futuro
     
  12. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    La tua conclusione non è ciò che la legge prevede.
    Le sanzioni sono irrogate quando non si rispetta un obbligo imposto dalla legge stessa.
     
    Ultima modifica: 10 Luglio 2015
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  13. Magnus Ansegar

    Magnus Ansegar Membro Junior

    Inquilino/Conduttore
    Non trovi certezze in merito a questo adempimento perchè diversi sono i comportamenti adottati dai vari uffici. Quando le leggi, come spesso accade in Italia, non sono scritte bene e sono mal coordinate tra loro, gli uffici, cui compete la verifica di un adempimento (in questo caso, comunicazione di cessione di fabbricato), fanno fatica a consolidarsi su percorsi interpretativi lineari e condivisi, da qui applicazioni pratiche contrastanti e la consueta, disperante chiarissima confusione. L'articolo 12 del decreto-legge 59/78, tuttora in vigore, fa scattare l'esonero di comunicazione per i contratti sotto i 30 giorni di durata, se non fosse che le disposizioni più recenti (decreto-legge 79/2012) sembrerebbero estendere l'obbligo di comunicazione proprio a quegli immobili oggetto di un contratto non soggetto a registrazione in termine fisso (nelle locazioni, il termine fisso è 30 giorni), cioè alle locazioni di durata inferiore a 30 giorni nell'arco di un anno solare, come del resto già prevedeva il comma 345 dell'articolo 1 della legge 311/2004. Senza un dialogo costruttivo tra chi detta le leggi e chi le deve poi applicare, non arriveremo mai in capo a nulla.
     
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  14. robzinga

    robzinga Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    per cui secondo voi, io faccio un contratto a breve turistico con caio, non dichiaro niente a nessuno perche inferiore ai 30 gironi , e non ci pago nemmeno le tasse, visto che la transazione non risulta da nessuna parte, per forza che si fa la cessione del fabbricato in ogni caso, 1) per poi pagarci le tasse sopra 2) per essere tutelati civilmente dai conduttori ( mettete che spaccinao droga nella vs abitazione), voi ne rispondete civilmente e penalmente perche non avete dichiarato alla questura la loro presenza e potrebbero accusarvi di essere pure di complici , per cui invece di dire la legge dice , chiamate in questura e vedete a livello locale cosa vi dicono , per quel che mi riguarda io faro la cessione del fabbricato senno la sanzione in caso contrario ammonta a 206 euro , di solito fanno la sanzione aministrativa, ma si parla anche di reati penali in casi di mancata comunicazione di extracomunitario , e cmq in ogni caso comunitario italiano , bisogna farla, almeno a quello che mi dicono , questure, confedilizie , avvocati e bla bla
     
  15. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    È falso.
    Le violazioni delle disposizioni di cui all'art. 7 del D. Lgs. n. 286/1998 sono soggette alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 160 a 1.100 euro. Come prevede il comma 2-bis di quell'articolo.
    P.S.: un reato è un comportamento antigiuridico per cui il legislatore ha previsto una sanzione di tipo penale: ergastolo, reclusione, multa, arresto, ammenda. Se la sanzione prevista non è penale, non si configura un reato.
     
    Ultima modifica: 10 Luglio 2015
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  16. robzinga

    robzinga Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    va beh , hai ragione te neme :D, te mettiti in casa 2 rumeni ( comunita europea), ad esempio , questi vengono a casa tua per commettere un 'omicidio, tu non dichiari una mazza, quando li beccano arrestano pure te come complice, visto che l'hai ospitati a casa tua senza comunicarlo
     
  17. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Hai un'interpretazione creativa delle norme giuridiche. Non è una novità.
     
  18. robzinga

    robzinga Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    rimane il fatto che se la cessione di fabbricato è obbligatoria, quando faranno un controllo incrociato, si prenderanno 206 euro di verbale per ogni affittanza anche di 1 solo giorno, in pratica uno ci rimette di tasca propria migliaia di euro , altro che chiacchiere, e questo perche in italia dire che abbiamo a che fare con dei burocrati o legislatori incompetenti, politici del nulla, chi ci rimette è sempre l'ultimo del carro ruota e cioe il cittadino , quello è sicuro
     
  19. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Peccato che se il conduttore è un cittadino di Stato appartenente all'UE non v'è obbligo della comunicazione di cessione del fabbricato. Se la locazione è per un tempo che supera trenta giorni complessivi nell'anno, è obbligatoria la registrazione del contratto, e la registrazione assorbe l'obbligo della comunicazione, ex art. 2, comma 1 del D.L. n. 79/2012.
    Se la locazione è per un tempo che non supera un mese, la comunicazione non è dovuta, come prevede la stessa norma che l'ha introdotta.
     
    Ultima modifica: 10 Luglio 2015
  20. robzinga

    robzinga Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    l'importante che tu ne sia convinto , io purtroppo non lo sono, e ho letto nei vari forum di verbali arrivati a casa degli ignari belli salati, e visto che in questo paese la ragione e sempre di chi dovrebbe essere la legge ( cosa molto discutibile), è difficile spuntarla, sopratutto in questi contratti molto ambigui e non ancora disciplinati, vedrai che a breve usciranno normative a tema, perche e un fenomeno che si sta diffondendo molto , dove circolano molti miliardi, figurati se lo stato non ci mettera mani sopra, nel frattembo pioveranno verbali a piu non posso per far cassa, come gli autovelox mobili e come tutte le diavolerie che escogitano per derubare, tosare, incitare al suicidio il cittadino
     

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