1. propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

Tag (etichette):
  1. cazancanaro

    cazancanaro Nuovo Iscritto

    Mi hanno chiesto in affitto per un anno un appartamento a Messina. Non so come fare il contratto, è una coppia hanno un'attività in proprio e per questo periodo vorrebbero l'appartamento. Come faccio per il contratto?
     
  2. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Deve esserci l'effettiva esigenza transitoria del conduttore.
    Indipendentemente dalla qualificazione data dalle parti al momento della conclusione del contratto.
    In altre parole, l'esigenza abitativa di natura transitoria del conduttore deve essere oggettivamente tale nella realtà, e non perché le parti ritengono di concordare nel qualificarla tale.
     
  3. cazancanaro

    cazancanaro Nuovo Iscritto

    Quindi non lo posso affittare se non nei soliti 4+4 oppure 3+2 anche se loro lo vogliono per un anno.
     
  4. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Non ho scritto quello. Esiste un'effettiva esigenza transitoria? Se sì, si può stipulare un contratto di locazione transitorio.
     
  5. teofilatto

    teofilatto Membro Attivo

    Professionista
    ciò che si intende è questo: l'esigenza deve essere dimostrabile, altrimenti, in caso di controversia, il contratto si riconduce al 4+4.
    Ma questo in caso di controversia! Se quindi vuoi fare il contratto transitorio faglielo pure
     
  6. virgilio

    virgilio Membro Attivo

    Professionista
    Il contratto transitorio a mio parere lo può stipulare se nel contratto vi scrive il motivo che giustifichi la transitorietà,saluti
     
  7. teofilatto

    teofilatto Membro Attivo

    Professionista
    vero, ma se uno non è un dipendente cosa fa, non può avere un contratto a tempo?
    comunque torno a dire quello che spesso dico ai clienti: se fare un contratto temporaneo vi dà dei dubbi, fate un 4+4 con la clausola che si può dare la disdetta con soltanto un mese (o due) di anticipo, così il locatario è svincolato.
     
  8. virgilio

    virgilio Membro Attivo

    Professionista
    Io mi sono solo voluto attenere e dare un consiglio pratico alla
    domanda del Sig. Cazancanaro perchè ritengo che ogni caso è un caso e va svolto e chiarito di conseguenza,saluti
     
  9. teofilatto

    teofilatto Membro Attivo

    Professionista
    allora siamo in due ;)
    buona giornata
     
  10. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Assiduo

    Comunque, mi pare che non ci siano grandi problemi. Anche se si parte subito con un contratto 4+4 o 3+2, l'inquilino tanto può andarsene quando vuole. Da la disdetta (o se comunque il proprietario è già d'accordo nemmeno la da), recesso anticipato e si chiude lì...
     
  11. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    ma se non se ne va come promesso, diventa un 4+4 e il locatore deve sottostare, mentre il locatario può andarsene quando vuole con una scusa qualunque ciao:daccordo:
     
    A perugina piace questo elemento.
  12. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Assiduo

    Certo, adimecasa, ma mi pareva che l'avessero chiesto i futuri inquilini che fosse di un anno. Certo se anche il proprietario lo vuole solo di un anno, allora ci vuole il transitorio, se per lui è indifferente, va bene tutto. Ciao
     
  13. cazancanaro

    cazancanaro Nuovo Iscritto

    In sostanza se "voglio" faccio il contratto transitorio sperando che gli inquilini alla scadenza lascino l'appartamento, con i rischi già ricordati di 4+4, sarebbe opportuno far fare una dichiarazione dell'esigenza temporanea dell'appartamento per lavoro, l'ADE accetterà il contratto cosi formulato?
     
  14. romrub

    romrub Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Io ti dico come la penso io, che affitto da molti anni annuale, di solito conviene mettere motivi di lavoro, una volta che ho messo per esigenze personali, all'AdE non me lo hanno passato.
    Io penso: visto che l'affitto annuale è maggiore rispetto a quello di un 4+4, anche se una volta mi dovesse succedere (la iattura) che mi si trasforma da annuale a 4+4, la differenza in più sulla pigione e la minor rottura di scatole nel dover piazzare l'appartamento ogni 12 mesi, mi compenserebbe dal temporaneo esproprio del bene.
     
  15. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    L'AdE non può sindacare sulla validità o meno dei motivi di transitorietà del contratto, ma solo limitarsi a registrarlo. Forse "esigenze personali" era un po' vago.

    Comunque per il Comune di Messina, gli accordi territoriali sono questi:

    .......................
    7) Il contratto di locazione ad uso abitativo di natura transitoria (allegato D1) é definito sulla base del modulo allegato al DM 05.03.1999.
    La qualificazione dell'esigenza del locatore o del conduttore che giustifica la transitorietà del contratto viene individuata nel seguente modo:
    Quando il proprietario ha necessità di adibire entro diciotto mesi l'immobile ad abitazione propria, dei figli, dei genitori, per motivi di:
    • Trasferimento temporaneo della sede di lavoro;
    • Matrimonio;
    • Matrimonio e figli;
    • Rientro dall'estero;
    • Attesa di autorizzazione dal comune per il richiesto cambio di destinazione d'uso dell'immobile;
    • Attesa di concessione edilizia o autorizzazione da parte del Genio Civile per la ristrutturazione o demolizione dell'immobile o ampliamento con alloggio attiguo;
    • Attesa della stipula di un contratto definitivo di vendita, con preliminare già stipulato e data della stipula definitiva entro 24 mesi.

    Quando l'inquilino ha necessità di un contratto transitorio a causa di :
    • Trasferimento temporaneo della sede di lavoro;
    • Contratto di lavoro a tempo determinato in comune diverso da quello di residenza;
    • Assegnazione di alloggio di edilizia pubblica o acquisto in cooperativa o presso privati di un alloggio che si rende disponibile entro diciotto mesi dimostrato con compromesso regolarmente registrato;
    • Vicinanza momentanea a parenti bisognosi;
    • Uso seconda casa con permanenza della residenza nella prima casa nello stesso comune.


    Se l'esigenza rientra in una di queste fattispecie il contratto si può fare, basta indicarla.
     
  16. teofilatto

    teofilatto Membro Attivo

    Professionista
    la prima volta che registravo un transitorio sono andato all'ade con una pila di documenti, che non hanno minimamente guardato; questo perchè loro si limitano a voler sapere chi, dove e quanto. Gli altri patti per loro sono questioni tra proprietario e inquilino. poi é ovviamente buona norma fare le cose fatte a dovere
     
  17. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Infatti è ciò che penso anch'io.
    A loro non deve interessare l'aspetto civilistico del contratto, quanto quello fiscale.
     
  18. cazancanaro

    cazancanaro Nuovo Iscritto

    Grazie dei chiarimenti
     
  19. romrub

    romrub Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    mapeit:
    In effetti è stata l'unica volta che non messo per motivi di lavoro.
    Comunque all'impiegato gli è bastato che correggessi il"motivi personali" con motivi di lavoro.
    Però quell'elenco è carente rispetto all'attualità, perchè se un ragazzo vuol mettersi in proprio senza impegnarsi per 8 anni, come fa?
    Era proprio il caso del mio inquilino che si è messo da solo per convivere con la ragazza, sfortunatamente per lui (ed anche per me), non durò neanche tre mesi e se ne scappò con una scusa indecente: morte di un familiare da non divulgare!!!!
     
  20. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    La legge sulle locazioni è anacronistica e assurda. E' stata pensata solo per tutelare gli inquilini da aumenti indiscriminati dei canoni e dai "ricatti" dei locatori, della serie "o mi dai quello che voglio o non ti rinnovo il contratto..." come se non ci fosse il mercato con le sue leggi non scritte della domanda e dell'offerta e come se i locatori fossero tutti sfruttatori del proletariato.
    Io credo che se due parti contrattuali (locatore e conduttore) desiderano fare un contratto di locazione per X mesi ed entrambi sono d'accordo, il legislatore non dovrebbe intervenire in questo loro rapporto privatistico, lasciando loro decidere la durata, il canone, le forme di disdetta e quant'altro, purché non vi siano disposizioni in contrasto con le norme-base del codice civile.
    Personalmente farei un gran falò di Legge 392/78, Legge 431/98, D.M. vari, accordi territoriali ecc. e riscriverei tutto in veste attuale, realizzando un testo unico sulle locazioni che tuteli in egual misura locatore e conduttore, ne definisca diritti e doveri e preveda procedure snelle e poco costose per risolvere i rapporti.
     
    A romrub piace questo elemento.

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina