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  1. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Circolare Agenzia delle Entrate 11/E che contiene interessanti chiarimenti in materia di IRPEF:
    http://www.agenziaentrate.gov.it/wp...&CACHEID=5d408880441490d789abcdfa6b02ec54
     
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  2. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Continuo a non capire perchè fanno la stupida differenza del 50% dell'IRPEF su seconde case sfitte se sono nello stesso Comune dell'abitazione dichiarata principale, mentre le altre case sfitte pagano tutto come IMU.
    Non ne capisco veramente la logica.
     
  3. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Si, in effetti è un'assurdità.
     
  4. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Daniele, leggi questo "bouquet di rose scarlatte". A proposito di canoni non riscossi su immobili "non ad uso abitativo".
    """
    Per le locazioni di immobili non abitativi il legislatore tributario non ha previsto
    una disposizione analoga. Ne consegue che:
    - il relativo canone, ancorché non percepito, va comunque dichiarato, nella
    misura in cui risulta dal contratto di locazione, fino a quando non intervenga una
    causa di risoluzione del contratto medesimo;
    - le imposte assolte sui canoni dichiarati e non riscossi non potranno essere recuperate.
    Si fa presente, infine, che la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 362 del 2000, ha ritenuto non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 23 (ora articolo 26) del TUIR in quanto il sistema di tassazione che presiede alle locazioni non abitative non risulta gravoso e irragionevole dal momento che il locatore può utilizzare tutti gli strumenti previsti per provocare la risoluzione del contratto di locazione (dalla clausola risolutiva espressa ex art. 9 1456 del codice civile, alla risoluzione a seguito di diffida ad adempiere ex art. 1454, alla azione di convalida di sfratto ex artt. 657 e ss del c.p.c….) e far “riespandere” la regola generale di attribuzione del reddito fondiario basata sulla rendita catastale.
    Conclusione: se affitti un box e l'inquilino non ti paga:
    - sei autorizzato ad usare la lupara o una bomba al napalm per liberare e riavere il tuo bene.
     
  5. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Perchè ovviamente hanno bisogno di soldi e ovviamente hanno escogitato questo iniquo modo per rubarli legalmente.....
     
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  6. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Parlando con un'amico che lavora all'interno dell'amministrazione (GdF) mi è stato spiegato che in realtà il 50% non cambia nulla al contribuente, in quanto nell'IMU c'è già la parte di IRPEF. Molto probabilmente essendoci anche il rigo in dichiarazione dei redditi che chiede "se l'immobile non locato si trova nello stesso Comune dell'abitazione principale".

    il reddito degli immobili ad uso
    abitativo non locati situati nello stesso comune nel quale si trova l'immobile
    adibito ad abitazione principale, assoggettati all'imposta municipale propria,
    concorre alla formazione della base imponibile dell'imposta sul reddito delle
    persone fisiche e delle relative addizionali nella misura del cinquanta per
    cento.”. (tratto dal pdf di @alberto bianchi).

    Per cui quando l'immobile non locato non si trova nello stesso Comune dell'abitazione principale, la percentuale dell'IRPEF (che comunque già la si paga sempre all'interno dell'IMU) non è più il 50%.
    A noi non cambia nulla, ti chiedono di fare il calcolo semplicemente delle quote (che sono pagate con'IMU) da attribuire al Comune ed alo Stato, perchè una parte va agli Enti locali, l'altra va all'Amministrazione Centrale.
    Praticamente il cittadino oltre a pagare le tasse fa anche il COMMERCIALISTA per la pubblica amministrazione e divide le spese per gli enti. Bella roba...
     
  7. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    A me piacerebbe sapere come si comporterebbe un Giudice della Corte Costituzionale, quando a seguito di più proprietà (quindi seconde case) non riscuote il canone d'affitto concordato con l'inquilino, secondo te come reagisce:
    1. Fa finta di niente lo perdona, tanto il Giudice sta dalla parte del più debole e capisce il momento di difficoltà
    2. Si arrabbia, gli manda una letteraccia dove gli chiede neanche tanto gentilmente di andarsene
    3. Fa finta di niente e lo perdona all'inizio (come tanti di noi) poi però alla reiterazione del non pagamento s'inalbera e gli manda una letteraccia con la richiesta dei pagamenti non ottenuti e se non basta inizia un procedimento giudiziario a carico dell'inquilino
    FATE LA VOSTRA SCELTA.
     
  8. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    E' una grossa balla: se un contribuente ha degli immobili sfitti o in comodato gratuito nello stesso comune dove abita, egli è costretto, olte che pagare l'IMU, ad aggiungere al proprio reddito anche la metà del valore delle rendite catastali di questi fabbricati e quindi il reddito aumenta e anche le tasse; per esempio se avesse 3 immobili in cui vivono i figli oltre la prima casa con rendita catastale di euro 500 l'uno si troverebbe un reddito personale aumentato di
    787.50 euro e pagherebbe le tasse su questo ulteriore reddito (500+5% al 50% e x 3) come minino € 181.12 se rientra nel primo scaglione.
    Quindi è un sistema di furto legalizzato come ho già sostenuto prima....[DOUBLEPOST=1404471391,1404471377][/DOUBLEPOST]
    E' una grossa balla: se un contribuente ha degli immobili sfitti o in comodato gratuito nello stesso comune dove abita, egli è costretto, olte che pagare l'IMU, ad aggiungere al proprio reddito anche la metà del valore delle rendite catastali di questi fabbricati e quindi il reddito aumenta e anche le tasse; per esempio se avesse 3 immobili in cui vivono i figli oltre la prima casa con rendita catastale di euro 500 l'uno si troverebbe un reddito personale aumentato di
    787.50 euro e pagherebbe le tasse su questo ulteriore reddito (500+5% al 50% e x 3) come minino € 181.12 se rientra nel primo scaglione.
    Quindi è un sistema di furto legalizzato come ho già sostenuto prima....[DOUBLEPOST=1404471440][/DOUBLEPOST]
    E' una grossa balla: se un contribuente ha degli immobili sfitti o in comodato gratuito nello stesso comune dove abita, egli è costretto, olte che pagare l'IMU, ad aggiungere al proprio reddito anche la metà del valore delle rendite catastali di questi fabbricati e quindi il reddito aumenta e anche le tasse; per esempio se avesse 3 immobili in cui vivono i figli oltre la prima casa con rendita catastale di euro 500 l'uno si troverebbe un reddito personale aumentato di
    787.50 euro e pagherebbe le tasse su questo ulteriore reddito (500+5% al 50% e x 3) come minino € 181.12 se rientra nel primo scaglione.
    Quindi è un sistema di furto legalizzato come ho già sostenuto prima....
     
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  9. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    quindi il concorre sta ad indicare che l'IRPEF è oltre all'IMU nel caso in cui l'immobile seconda casa sfitto sia in Comune diverso dall'abitazione principale??
     
  10. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
    L'iniquità è proprio quella: paghi IMU (che assorbirebbe anche IRPEF ed addizionali) e l'IRPF SUL 50 %.
    L'assurdità è anche applicarla agli immobili sfitti dello stesso Comune.
    Prendi il caso di Torino. piazza Bengasi confina con il Comune di Moncalieri. Se risiedi in Piazza bengasi e hai una seconda casa a Moncalieri sfitta, non paghi l'IRPEF sul 50%. Se invece la seconda abitazione si trova a 20 Km di distanza, in Via Lanzo ma sempre nel Comune di Torino, devi pagarla..
     
  11. dolly

    dolly Membro Senior

    Professionista
  12. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
  13. casanostra

    casanostra Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Cambia cambia, sono tasse in più. Considera che nel 2012 avendo pagato l'IMU la rendita catastale dell'immobile non andava a sommarsi agli altri redditi assoggettati ad IRPEF, in questo modo il 50% della rendita catastale di questi benedetti immobili non locati e siti nello stesso comune della residenza principale si sommano ai redditi imponibili IRPEF ed in più vengono maggiorati di un terzo così ti si alza la base imponibile, ci paghi più tasse e ti si riducono le detrazioni d'imposta. Chiamali scemi....questi non ci dormono la notte.
     
  14. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Hai ragione ho sbagliato. Siamo messi male con sta gente.
     

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