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  1. Gagarin

    Gagarin Membro Attivo

    Professionista
    Avendo avuto la pazza idea di acquistare un appartamento, mi sono imbattuto in una miriade di Agenzie Immobiliari. Premetto che l’intermediazione immobiliare è sempre esistita (ricordo i “sensali” ai tempi di mia nonna), sempre esisterà e che svolge una funzione utile, ma, a mio avviso, ora è diventata prepotente, esosa e, in taluni casi, anche disonesta e non più un servizio utile.

    La provvigione per la mediazione varia, su Roma, dal 2% (i rarissimi “onesti”: ne ho trovato uno solo su 11) al 5% del prezzo di vendita stabilito per l’immobile e non si può sfuggire né trattare: ci si sente proprio in preda agli avvoltoi e presi per il collo ed anche per un’altra parte del corpo….

    Partendo dalla mia recente esperienza (ed anche da un recente articolo sulla rivista Altroconsumo, che mette in cattiva luce le Agenzie Immobiliari) vorrei fare le seguenti riflessioni che metto nel forum:

    1 – Non si capisce per quale ragione l’importo della provvigione debba essere una percentuale del prezzo dell’immobile e non una cifra rapportata al lavoro effettivo ed oggetto di trattazione preventiva con venditore ed anche con acquirente: se incarico un pittore per ridipingermi le pareti, nel prezzo che proporrà saranno comprese le spese ed il suo guadagno derivante dal lavoro da fare (l’area delle pareti) e non sarà una percentuale sui prezzi delle case nella zona. Esempio: se in uno stesso stabile si affidano ad un’Agenzia l’appartamento dell’ex portiere (70.000,00 euro) e l’attico+superattico (350.000,00 euro), il “lavoro” dell’Agenzia sarà identico per i due immobili e, allora, perché le provvigioni saranno notevolmente diverse? A parità di lavoro ci dovrebbe essere una sostanziale parità di guadagno.

    2 – Indipendentemente da quanto detto sopra, considerando le percentuali citate ed i prezzi attuali degli immobili, la provvigione diventa comunque una cifra eccessiva in rapporto al lavoro effettivamente svolto ed alle “spese” sostenute. Per un appartamento da 370.000,00 euro mi son sentito chiedere una provvigione del 4%+IVA, cioè la bellezza di 14.800,00+3.256,00=18.056,00 euro: e cosa ha fatto l’Agenzia per meritare tale cifra esorbitante, che mia moglie guadagna in 7-8 mesi di duro lavoro ad elevata responsabilità articolato in turni giorno/notte/festivi, oltre a far visionare l’immobile, a ricevere le telefonate degli acquirenti e a mettere qualche annuncio (il tutto sempre in orario d’ufficio e spesso esclusi anche i giorni prefestivi)? Ecco svelato il motivo del proliferare come funghi delle Agenzie immobiliari: per ogni titolare è sufficiente la vendita di un paio di appartamenti l’anno per assicurarsi praticamente uno stipendio di buon livello senza troppa fatica e senza grosse responsabilità (vedi punto 3). A mio parere i cittadini dovrebbero ribellarsi a questo stato di cose ed il legislatore dovrebbe porre un freno a questo scandalo, vietando la provvigione a percentuale e inserendo altri parametri da individuare, ma legati al lavoro svolto, alle spese sostenute ed alle prestazioni erogate, così come avviene per ogni altro lavoro, ovvero stabilendo almeno una tariffa minima anche percentuale e la trattabilità su eventuali aumenti; al limite, come avviene a Roma per le Agenzie funebri, il Comune potrebbe aprire un’Agenzia di intermediazione comunale a prezzi calmierati. P.S. - Per la cronaca mi sono rifiutato di acquistare l'immobile perchè mi veniva il voltastomaco al pensiero di dare all'avvoltoio (anche nell'aspetto fisico!) dell'Agenzia una somma tanto elevata ed anche per rispetto di chi lavora duro duro tutti i giorni per cifre irrisorie.

    3 – Tutto quanto detto, poi, senza tener conto del servizio offerto, cioè di cosa effettivamente faccia l’Agenzia oltre alle tre cose basilari suddette (far visionare+ricevere telefonate+mettere annunci): le peggiori non fanno nulla di più e alcune tendono anche ad imbrogliare gli acquirenti circa lo stato dell’immobile ed altro pur di vendere ed accaparrarsi la succosa provvigione, mentre le migliori accompagnano le parti fino al rogito prendendo e fornendo informazioni attendibili sullo stato, fiscale e non, dell’immobile, registrando a proprie spese il preliminare, fornendo al notaio tutta la documentazione in regola, etc.., in ogni caso sempre e comunque con spese irrisorie rispetto alla provvigione chiesta e sempre in assenza di vere e proprie responsabilità in merito al “lavoro” svolto, in quanto la vendita sarà sempre un rapporto privato venditore/acquirente.
     
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  2. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Assiduo

    Condivido le tue osservazioni. In piu' alcuni vogliono imporre l'esclusiva. Bisogna cominciare a dire dei no. Forse le pretese rientrano un po'
     
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  3. jac1.0

    jac1.0 Ospite

    Si potrebbe introdurre una tariffa binomia: il prezzo dell'intermediazione dovrebbe essere somma di una quota fissa e di una quota in percentuale del valore dell'u.i. La quota variabile terrebbe conto del valore dell'u.i.
     
  4. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    L'incredibile di tutta questa storia e' capire quale motivo spinge un proprietario di appartamento che vuole venderlo ad affidare il suo bene ad un altro. Per me e' inconcepibile. Io ho comprato tramite agenzie perché non potevo proprio farne a meno. Non ho trovato privati, e' semplice! Tutti sanno che chi garantisce in definitiva e' il notaio eppure c'è questa strana usanza di servirsi di intermediari. Come se nessuno sapesse quale sia il valore del proprio bene e se non si potesse vendere a quel prezzo, non si saprebbe quanto calare. Perché in definitiva il lavoro dell'agenzia e' questo: accaparrarsi un bene a qualsiasi prezzo e convincere il proprietario successivamente a scendere per portarlo a prezzo di mercato. Mi pare, perché questa e' la "mission", troppo remunerata. La corsa all'oro però è finita. Le folle che scavavano i filoni sono scemate. Il filone d'oro si è ridotto ai minimi termini. Chi regge e' perché ha accumulato gli anni passati. E si è messo in attesa di una nuova corsa all'oro.
     
  5. tovrm

    tovrm Membro Senior

    Proprietario di Casa
    @Gagarin Tranne il punto 1, mi trovi d'accordo su tutto.
    Per il punto 1, mi sembra giusto che l'importo da riconoscere sia legato al valore dell'affare da concludere. A me non sembra giusto che chi acquista un monolocale debba pagare la stessa cifra rispetto a chi acquista un attico+superattico di 500mq. Non ti pare?
    Ma per il resto, nulla da dire. Personalmente ho una sola esperienza positiva a fronte di molte negative, per cui ora agisco sempre privatamente.
     
  6. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Il calcolo del compenso di un professionista a percentuale è prevista dalla legge. Per lo stesso motivo chi redige il capitolato dei lavori lo fa agganciando il suo compenso all'importo dei lavori descritti. Il Direttore dei lavori anche lui aggancia il suo compenso al valore dell'importo dei lavori. Seguendo il tuo ragionamento se il D.L. si presenta tutti i giorni presso il cantiere e vi rimane dall'apertura alla chiusuradello stesso, il suo compenso dovrebbe essere il medesimo indipendentemente dalla tipologia del lavoro? 10 giorni trascorsi a curare degli interventi che vanno ad interessare le fondazioni di edificio valgono quanto 10 giorni a dirigere i lavori di pitturazione delle facciate?
    Comunque vorrei portare un esempio più calzante a questo tema: l'agente è un professionista che si fa pagare la propria prestazione a percentuale sull'importo del contratto andato a buon fine. Questo indipendentemente dalla sforzo che l'agente ha compiuto: la percentuale del compenso è concordata tra la proponente e l'agente. Ma voi avete mai visto una discussione dove l'agente a fronte dell'offerta del 5% sull'importo dei lavori fatta dalla proponente lui ribatte di volere almeno il 10%: secondo voi come finisce?
    Allo stesso modo nel settore immobiliare fare certi discorsi lascia il tempo che trova.

    l'unica cosa che hai dimenticato che sull'importo dell' incassato l'agente ci deve pagare le tasse statali, regionali e comunali, i contributi pensionistici e tutte le spese inerenti l'attività imprenditoriale, nonchè il costo degli aggiornamenti professionali obbligatori. E se ha dei collaboratori deve pagarci gli stipendi con quei soldi.
    Mi sembra che riassumere nel solo far visionare l'immobile e ricevere telefonate e mettere qualche annuncio sia un pò riduttivo e mortificante per chi esercita questo lavoro con professionalità. E' vero che ci possono essere persone che di professionalità ne hanno pochissima ma questo è un fatto che si riscontra anche nel settore dove ci vuole alta professionalità lavorando in turni giorno/notte/festivi compreso Natale e l'ultimo dell'anno.
    Se fare l'agente immobiliare è così lucrante perché non consigli a tua moglie di fare il corso ed aprire una attività? Guadagnerebbe di più con meno responsabilità e meno sacrifici, dormendo di notte a casa e stando a casa per le feste.
    Non faccio né ho mai fatto l'agente immobiliare però quando sento descrivere l'attività professionale di certe figure professionali, basando il proprio ragionamento solo sugli aspetti positivi senza andare a vedere il risvolto della medaglia mi salta la mosca al naso. Siete come quelle persone che quando parlano degli insegnanti dicono sempre le solite cose: lavoro per mezza giornata per 5 giorni alla settimana per 9 mesi, con una retribuzione uguale a quelli che ne lavorano 8 ore per 12 mesi; 3 mesi di vacanza più le vacanze a Natale,Pasqua pagati ecc... ecc... . Io ho fatto l'insegnante negli anni della contestazione so cosa vuol dire fare con coscenza questo lavoro e quelle persone che facevano questi apprezzamenti gli dicevo "se lo cose stanno così perché non ti metti a fare l'insegnate pure tu?" allora di giutificazioni ne venivano fuori di tutti i colori.
    Nelle mie esperienze lavorative sono stato responsabile commerciale di alcuni macchinari e tra i miei conpiti rientrava la copertura del terittorio nazionale con degli agenti o rappresentanti dare l' esclusiva del rapporto commerciale nel territorio dove loro lavoravano era indice di serietà e di fattiva collaborazione.
    Forse la casa, che è un immobile ed è un bene non deperibile di non largo consumo, è considerata come la mozzarella Santa Lucia che al supermecato GS costa 3,55 mentre al PAM costa 3,65.

    tu paghi 18.056,00 euro ma all' agente ne arrivano 14,800,00 (il 4%) al lordo delle tasse,dei contributi previdenziali ed assicurativi, 3.256,00 sono dell' Stato (il 22%).
    Indubbiamente 14.800,00 euro sono soldi ma a maggior raggione sono soldi anche 370.000 euro.
     
    Ultima modifica: 22 Luglio 2014
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  7. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Ingegnere, direttore dei lavori, etc. Sono costrizioni dettate dalle leggi in vigore. Non se ne può proprio farne a meno. Quello che voglio ribadire e' la domanda per me insolubile: perché si ricorre ad una intermediazione immobiliare perdendo magari per questo uno stipendio annuo quando se ne potrebbe benissimo farne a meno. Per me e' questo l'inconcepibile
     
  8. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Nessuno ha fatto notare che la stessa provvigione la paga sia l'acquirente che il venditore. Per cui l'incasso è doppio.
    Vero è che certi proprietari non sono all'altezza di contrattare e proporre la vendita. Talvolta, il privato ti può tirare il bidone, l'agenzia dovrebbe dare una certa garanzia di professionalità.
    Bisogna riconoscere che sovente il professionista viene pagato in rapporto al valore trattato: gli onorari degli avvocati tengono conto del valore trattato nelle cause civili, quelli dei progettisti vanno in percentuale sul valore dell'immobile. Circa 40 anni fa la percentuale era del 2 per parte, ora è del 4 sempre per parte.
    Arciera, mentre completavo il mio intervento, mi è apparso il tuo. Scusa se confermo quanto hai affermato nel tuo.[DOUBLEPOST=1406015526,1406015433][/DOUBLEPOST]Si potrebbe ridurre la percentuale e renderla più adeguata all'attività dell'agenzia.
     
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  9. il tetto

    il tetto Membro Attivo

    Professionista
    Buongiorno a tutti, svolgo l'attività di mediazione immobiliare dal 1980 e ogni tanto leggo questi post polemici nei riguardi dei colleghi. Caro Gagarin non sei obbligato a servirti dei servizi dell'agenzia, servizi molto costosi, gli immobili che tu vai a vedere vengono pubblicizzati sui quotidiani, settimanali, free press, portali e siti immobiliari, creano "contatti", vengono da noi pagati e ti posso garantire che ci costano parecchie migliaia d'euri all'anno, le visure catastali, ipotecarie che noi facciamo per garantire l'acquirente, la ricerca della documentazione edilizia, agibilità, l'eventuali sanatorie, a volte la ricerca del rogito di provenienza, eventuali donazioni o copie delle successioni, attestazione ape ecc...ci costano tempo e denaro. Il nostro lavoro non consiste solo nel far visionare l'immobile due o tre volte, ma garantire a chi acquista la bontà dell'operazione che è forse la più importante della sua vita. Non vuoi usufruire dei servizi dell'agenzia, cercati l'appartamento per tuo conto, senza"s******are" chi fa seriamente il proprio lavoro, ma dopo non venire a piangere se rimani "bidonato" dal fai da te. L'agenzia ti segue in tutto, ti consiglia che prezzo proporre nell'eventuale proposta d'acquisto, stipula il preliminare e t'assiste fino al rogito notarile. Caro Arciera, noi da seri professionisti stimiamo gli immobili al prezzo reale di mercato, purtroppo tanti proprietari non vogliono accettare la "triste realtà" con valori diminuiti anche del 40% rispetto a qualche anno fa e "sparano cifre astronomiche. Aggiungo che c'e' l'obbligo della registrazione del preliminare, le spese sono a carico di parte proponente e non dell'agenzia. Concludo dicendo che la mediazione richiesta dall'agenzia per i servizi forniti è concordabile solo in caso non ci sia l'accordo fra le parti valgono le tariffe d'uso depositate in camera di commercio che di solito variano dal 2 al 3% + IVA sul prezzo di vendita.
     
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  10. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Come per tutte le altre figure professionali: Geometri, Architetti, Ingegneri e Periti, c'è ed esiste sempre un abisso tra stessi colleghi. C'è chi da una prestazione pessima, mediocre e chi invece segue in tutto e per tutto il cliente e anche l'agente immobiliare segue un pò questo sistema; questo a prescindere dai costi.
    Un tempo quando c'erano pochi professionisti la figura del Professionista in Comune (special mente nei paesini) era vista come un'istituzione.
    Da noi le figure fondamentali erano: il Sindaco, il Prete, il Medico ed il Geometra.
    Con il passare del tempo e la proliferazione degli iscritti il Geometra ha perso molo del suo status di un tempo...tuttavia ciò non vuol dire che ci capiscano meno. Dipende.
    Di solito le famiglie hanno sempre un Geometra a cui affidano le loro pratiche da generazioni...perchè magari un tempo si trovate bene per la divisione di un terreno e da li hanno continuato il rapporto.
     
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  11. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Ora invece si è perso un pò il ragionamento che si faceva un tempo, dato che ormai il ricambio generazionale ma sopratutto il cambio di mentalità ha eliminato (in parte) questo sodalizio mutuato nel tempo.
    Ora avendo un ampia scelta d'iscritti, (ma vale anche per le imprese il ragionamento) c'è stato un cambiamento abbastanza evidente...
     
  12. tovrm

    tovrm Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Devo contraddirti. Rispetto il vostro lavoro, ma l'agente non garantisce un bel nulla, altrimenti dovreste rispondere di tutte le difformità riscontrate da chi acquista rispetto a quello che si aspettava di acquistare. E non mi sembra che questo accada.

    Ribadisco. Se si prende il bidone quando c'è di mezzo l'agenzia, l'agente non ne risponde.

    Vuoi sapere come la pensa il mio notaio?...

    Sbagliato anche qui. E dopo 34 anni di attività dovresti saperlo.
    Gli agenti immobiliari sono solidalmente responsabili per la registrazione e per il pagamento delle imposte dovute in base ai contratti preliminari (comprese le eventuali sanzioni da scontare in caso di mancata registrazione).
    L’eventuale avviso di liquidazione dell’Ufficio sarà irrogato oltre che alle parti anche al mediatore che ha prestato la propria attività professionale.
    Resta salvo il diritto di rivalsa del mediatore nei confronti delle parti nel cui interesse è stato stipulato l’atto.

    Magari a Cremona è così, ma io trovo tranquillamente agenzie che chiedono il 5% (+IVA) a entrambe le parti. E talvolta anche più.
    Con tutte le spese e il resto, mi sembra decisamente troppo...
     
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  13. Gagarin

    Gagarin Membro Attivo

    Professionista
    E' difficile rispondere a tutte le osservazioni pro e contro che sono state sollevate: tante cose sono vere, tante altre opinabili, altre molto lobbystiche. Per esempio è vero che l'IVA va a parte e sul netto ci si devono pagare le tasse ed è vero, come ho scritto, che l'Agente ha delle spese, ma è anche vero che il guadagno, sempre a mio avviso (ma ad avviso di molti altri...cioè la maggioranza...), è comunque eccessivo e che le spese, comprensive anche di "tempo", (sempre per chi le sostiene veramente e fa con coscienza il proprio lavoro, come, ad esempio, potrebbe fare Il Tetto) sono irrisorie rispetto al guadagno ed i servizi offerti dalle Agenzie sono "costosi" (come sostiene Il Tetto, pro domo sua) solo per il poveretto che ci capita e non per le Agenzie stesse (che si guardano bene dal distinguere in fattura le spese sostenute dal guadagno) . E' anche vero, inoltre, sia che nessuno è obbligato a rivolgersi ad un'Agenzia, ma di fatto non vi sono immobili sul mercato che non siano in mano ad un'Agenzia (anche perchè se un privato mette un annuncio viene subito subissato da chiamate di Agenzie che vogliono accaparrarsi l'affare e insistono nell'affermare che non vogliono provvigione dal venditore: mah!) , sia che la provvigione potrebbe essere "contrattabile" o "concordabile", come dice Il Tetto (e non va dal 2% al 3%, ma, come ho scritto, dal 2% al 5% su venditore e acquirente, come giustamente osservava Gianco), ma di fatto non lo è perchè le Agenzie non accettano alcuna contrattazione e, probabilmente, hanno fatto "cartello" a loro esclusivo vantaggio. Poi è vero che la legge prevede un compenso a percentuale sul valore della mediazione, ma tale percentuale è divenuta intollerabile e vergognosa, quindi o si modifica la legge o ci si ribella alle pretese, ma, in ogni caso, ritengo che qualcosa occorra fare. Perchè non faccio fare a mia moglie l'Agente immobiliare o perchè non lo faccio io stesso? E' molto semplice, perchè purtroppo abbiamo scoperto troppo tardi questa "professione" da paese di Bengodi e l'età non ci permetterebbe più di istituirla, senza contare che, come ho scritto, è ormai stata scoperta da molti (troppi) individui (molti dei quali senza scrupoli e senza preparazione) e dubito che ci sia ancora molto spazio per quando arriveremmo.
    Luigi Criscuolo farebbe bene a non farsi saltare la mosca al naso, perchè innanzitutto qui si sta cercando di fare luce su una questione che interessa molte persone, eppoi perchè mi sembra che sia in netta minoranza: probabilmente solo lui vede i cc.dd. "aspetti negativi", mentre tutti gli altri, guarda caso, vedono solo quelli positivi: qui non si parla di diritti, ma di eccessi, soprattutto in un periodo di crisi come quello he stiamo vivendo.
    Potrebbe essere anche corretto che chi compra un monolocale debba pagare meno di chi acquista un attico+superattico, ma sono le cifre in se stesse che sono messe in discussione: anche il 4% (che poi sarebbe l'8%) sul prezzo di un monolocale è eccessivo in proporzione per chi ha solo i soldi per acquistare un monolocale.
    Anche Arciera e Jac1.0 hanno fatto ragionamenti sensati, che potrebbero essere condivisibili.
     
  14. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    @tovrm c'è però da dire che il dlgs 78/2010 (quello sulla corrispondenza degli atti con lo stato di fatto) ha un pò cambiato le carte in tavola, non che prima si potesse dichiarare il falso (tutt'altro) nel senso che ora qualunque notaio è tenuto per legge ad informare l'acquirente su eventuali difformità dello stato di fatto con i documenti presenti, quindi l'acquirente viene reso consapevole delle problematiche esistenti...quindi una volta edotto può decidere o:
    • Di non acquistare
    • Di acquistare comunque
    • Di acquistare ma con un forte sconto sul prezzo.
    La terza ipotesi è molto seguita.


    essendo una dichiarazione (quella sulla corrispondenza dei documenti con lo stato di fatto) che viene fatta su un atto pubblico (quello notarile), dichiarare una falsa attestazione (falso in atto pubblico) non è il massimo considerando anche il penale che comporta una dichiarazione mendace.

    trovandoci ora nel 2014, credo che ormai tutti i professionisti: mediatori, notai, imprese ecc... ne siano più che a conoscenza.
     
    Ultima modifica di un moderatore: 22 Luglio 2014
  15. tovrm

    tovrm Membro Senior

    Proprietario di Casa
    @Daniele 78 Hai fatto bene a precisare, ma non mi riferivo a quella circostanza (bene o male tutti visitiamo l'appartamento e prendiamo visione della planimetria depositata al catasto), quanto alla necessità di fare lavori (nell'abitazione come nel condominio), litigiosità e contenziosi con altri condomini e con il condominio, vetustà e adeguamento a norma degli impianti, rapporti con condomini, amministratori e fornitori, rumorosità varie, morosità e a quant'altro l'ignaro acquirente viene tenuto all'oscuro. E su cui nessuno garantisce nessuno, meno che mai il mediatore.
     
  16. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    No perché anche gli impianti devono essere dichiarati idonei oggi ai sensi del DM 37/08 e vale anche per i vecchi edifici, uno DEVE essere informato.

    Per quanto riguarda i rapporti umani, con amministratore, condomini, fornitori ed enti....capisci bene che il Professionista (non solo il mediatore) può tranquillamente essere tenuto all'oscuro dal proprietario.
    Poi sui rapporti personali (per legge) non puoi indagare più di tanto visto che vige anche la privacy delle persone e devi fare molta attenzione a come ti muovi.
     
  17. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    guarda che stai scoprendo l'acqua calda: il tema dell'esosità delle provvigioni degli agenti immobiliari è già stato trattato ampiamente almeno due volte da quando sono iscritto a proprit. C'é gente che sosteneva che sono gli agenti immobiliari i responsabili della crisi del settore perché vogliono il 5% di provvigioni non perché sono le banche che non erogano più i mutui così facilmente come alla fine degli anni '90; non perché l'offerta delle case in vendita è cresciuta a causa del carico fiscale, per cui automaticamente si abbassa il punto di incontro tra domanda ed offerta. E degli interessi che chiede la banca sulle somme anticipate nessuno ne parla? Tutto bene? Ah questi agenti immobiliari veri e propri lenoni, più ci penso e più mi sto convincendo che è vero! Sai quanta gente non ha comprato casa perché gli mancavano i soldi per pagare l'agente immobiliare più di quelli a cui la banca ha rifiutato il mutuo.
     
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  18. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Altro che 5%. Se si apre un discorso sull'etica del compenso degli agenti o dei professionisti e non lo si apre sugli interessi bancari passivi è un po' come guardare l'accendino che sta bruciandomil falò senza guardare il granaio che (andato a fuoco) lo sta diffondendo.
    Tanto per dare cifre verosimili un azienda nell'edilizia ormai paga alla banca interessi che superano tranquillamente il 10% (dipende dal rating) a salire...fate voi. Gli interessi sui mutui dei singoli privati non sono da meno se poi andiamo a mettere insieme tutte le singole voci...
     
    Ultima modifica: 22 Luglio 2014
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  19. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Certo, ma non tutti (anzi tantissimi) non sono in grado di riconoscere le difformità con la situazione reale, men che meno tutta la procedura da seguire per sistemare il danno.
    Faccio un esempio: sto sistemando una situazione catastale per una donazione e divisione (per causa di morte) dove uno dei proprietari pur avendo tutto non è in grado di distinguere una planimetria catastale, da un estratto di mappa, da un elaborato planimetrico (l'altro è il morto); quando trovo il proprietario che lo sa, manca la cognizione per riconoscere un eventuale abuso edilizio (lo capisci se davanti hai anche la concessione edilizia per fare i dovuti raffronti).
    Trovate le difformità devi essere in grado però di risolverle...ovviamente devi prima riconoscerle.
     
    Ultima modifica: 22 Luglio 2014
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  20. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Io vorrei imvece mettere in luce il fatto che chi vuole dovrebbe essere messo in grado di fare da solo: Primo appunto: c'è il notaio, lo sanno tutti, quale bidone può tirare un privato? A meno che anche il notaio, finto, fa parte della truffa...secondo appunto: vi sono delle professioni che tranquillamente potrebbero essere svolte da chiunque. Non per nulla in questi decenni più volte si è chiesta la fine di molti ordini professionali. A mio rischio, se io credo che di fronte ad un giudice sarei più bravo di un avvocato, io dovrei essere messo nella condizione di difendermi. Poi, effettivamente, vi sono professioni come ingegneria o chirurgia che è meglio che siano sotto controllo sociale. Con questo ho voluto puntualizzare che se si è capaci l'idraulico non si chiama, ecco perché tutt'ora dopo gli interventi letti, rimango stupefatta che alcuni ricorrono ad intermediari per vendere il proprio bene. Alcuni miei amici mi dicono che guadagnano di più se non stanno dietro alla vendita del proprio appartamento e alla ricerca di un altro. Ecco! Questo si che è comprensibile
     

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