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  1. pierlanp

    pierlanp Nuovo Iscritto

    Mia figlia ha acquistato 10 anni fa una casa con le agevolazioni "1a casa".
    Volendosi sposare, lavorare e risiedere in un'altra provincia nel caso di acquisto di un'alloggio ha ancora diritto alle agevolazioni prima casa ?
    la casa acquistata 10 anni fa verrebbe locata.grazie per l'aiuto
    pier lan
     
  2. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Per fruire dei benefici 1° casa :
    c) non bisogna essere titolari, neppure per quote o in comunione legale, su tutto il territorio nazionale,
    di diritti di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o nuda proprietà, su altra casa di abitazione,
    acquistata, anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa.
    Vedi pagina 15 di :
    http://www.agenziaentrate.it/wps/wc...ERES&CACHEID=b4d05500426dcec8adebbfc065cef0e8
    :daccordo:
     
    A piace questo elemento.
  3. Andrea Sini

    Andrea Sini Membro dello Staff

    Professionista
    Sempre molto essenziale e preciso maidealista.
    Per usufruire dei benefici deve vendere (rogitare) la sua attuale prima casa, dopo potrà acquistare un nuovo immobile sempre come prima casa.
    Inoltre la legge prevede il credito d'imposta. Traduco: con il 2° acquisto prima casa, la legge prevede che le tasse pagate al momento del primo acquisto (imposta di registro o IVA) possano essere recuperate.
    Pertanto se non vende la proprietà attuale non può comprarne nu'altra usufruendo dei benefici prima casa.
     
  4. gattiglia

    gattiglia Nuovo Iscritto

    Porto la mia esperienza:
    o da poco comprato una nuova casa con le agevolazione di prima casa.
    Il mio compagno possedeva già un immobile di minor valore catastale acquistato con tali agevolazioni in un altra città.
    Il problema era che la nuova casa essendo un immobile di pregio sarebbe risultata per il suo 50% seconda casa con una spesa complessiva di imposte pari al 10% sul valore (uno sproposito).
    Le soluzioni erano:
    - vendere l'immobile acquistato in precedenza (scartata a priori)
    - pagare le imposte mancanti sull'immobile comprato in precedenza come seconda casa (costo minore rispetto a quelle che avrebbe dovuto pagare al 50% sulla nuova abitazione)
    - registrare il nuovo immobile con percentuali di proprietà divergenti (es: io 90% essendo per me prima casa e lui 10%), in modo da pagare imposte seconda casa solo sulla sua piccola percentuale
    - donare l'immobile a qualche parente ,nel suo caso figlio unico quindi senza altri eredi diretti, a sua madre che non ha mai avuto agevolazioni prima casa.
    Noi abbiamo optato per quest'ultima opzione per convenienza familiare.
    Secondo me occorre valutare bene in quale scelta si ha la spesa minore e prendere tale via, noi ci siamo comunque fatti consigliare dal notaio di fiducia che poi ha redatto tutti gli atti.
     
    A Andrea Sini piace questo elemento.
  5. massaro tommaso

    massaro tommaso Nuovo Iscritto

    Brava Gattiglia.
    Basterebbe acquistare con quote diverse e pagare l'imposta agevolata sulla persona che può avere le agevolazioni ed il 10% su chi ha già la prima casa.
    Visto che comunque si paga in base alla rendita castatale (aumentata del 155,5 oppure del 126% - prima e seconda casa), molte volte si può diciamo aggiarare la legge per pochi euro.
    Logicamente l'assegnazione in differenti quote tra le due persone, presume una grande fiducia.
    Geom. Tommaso Massaro-Collegio Pistoia
     
  6. gorgiagorgia

    gorgiagorgia Nuovo Iscritto

    Chiedo agli esperti, se non sarebbero possibili le seguenti soluzioni:

    1) La figlia potrebbe mantenere la proprietà della casa acquistata con i benefici prima casa e affittarla. considerato che ancora non si è sposata, intestando la nuova abitazione al futuro marito (non ancora marito) se gode delle condizioni necessarie?
    Ovviamente non sarebbe possibile usufruire del credito d'imposta, ma la proprietà della vecchia abitazione resterebbe.
    2) Altra soluzione (vedi Gattiglia!), soprattutto se si tratti di figlia unica, donare l'abitazione al padre o alla madre, sempre se godono delle condizioni previste, con modesta spesa (2%+1%, o addirittura solo 168+168 ) che potrebbero a loro volta affittarla. In questo caso sarebbe possibile anche godere del credito di imposta.
     

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