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  1. ingresso

    ingresso Membro Attivo

    Salve nel luglio 2005 ho comprato un appartamento singolo costruito su tre elevazioni:piano terra composto da ingresso e un altra stanza con doccia e wc (tot.mq 18),primo piano di mq 43,terzo piano di mq 19 piu terrazzo a livello di mq 27. Cosi accatastati: il piano terra un subalterno con categoria A/6 e primo e secondo piano un altro subalterno con categoria A/4.Oggi l'ufficio tributi del comune mi scrive che il subalterno con categoria A/6 devo fare l' aggiornamento catastale poichè sono venuti meno i requisiti di ruralità.
    Premesso che l'ho acquistata così come si trova e che ho fatto regolare rogito oggi il comune mi comunica che il mio immobile ricade nel perimetro urbano e che non essendoci piu' i requisiti di A/6 vige l' obbligo di accatastamento entro il 31/12/2001 stabilito con legge 23/12/200 n.388(cosi recita la lettera ricevuta).MI chiedo e giro a chi mi sa rispondere:1) chi decide la categoria di un immobile?
    2)avendo la residenza se propio devo fare questo aggiornameto,mi conviene cambiare solo la categoria del sub.1 o fare tutto un subalterno con il sub.2? 3)che costi ci sono? 4)per finire è giusto che il comune chieda a me oggi questa variazione?
     
  2. Stefano Deidda

    Stefano Deidda Membro Ordinario

    Professionista
    La categoria A6 (abitazione rurale) non è più in uso tra le tipologie catastali, inoltre come giustamente ti ha comunicato il tuo comune, sicuramente l'unità immobiliare ha perso i requisiti di ruralità, sia per le caratteristiche dell'immobile sia per la qualifica del conduttore.
    L'unica strada percorribile è quella della variazione catastale, in cui, visto da quello che descrivi, sicuramente è da trattare tutto come un'unica unità immobiliare, pertanto andrebbero soppresse le due unità per costituirne un'unica nuova.
    La pratica va redata da un tecnico (libero professionista) il quale dovrà fare i rilievi dell'immobile, la compilazione dei modelli catastali (Docfa) con conseguente attribuzione della categoria più congrua.
    Le spese catastali ammontano a 50€ per la presentazione della pratica, a cui vanno aggiunte le spese per eventuali ricerche e rettifiche preliminari, nonchè l'onorario del professionista (che varia a seconda della complessità della stesura della pratica).
     
  3. robertamirata

    robertamirata Nuovo Iscritto

    esatto...d'accordissimo :daccordo:
     
  4. ingresso

    ingresso Membro Attivo

    Grazie per la risposta;per quanto riguarda il discorso di fare un unico subalterno avrei dei dubbi in quanto un conto è l'aggiornamento del solo sub1(di mq 18), un altro è fare tutto un unico subalterno con un costo del tecnico notevolmente differente(almeno così penso).Poi, per il sub 1 il tecnico,se fattibile potrebbe attribuire la categoria a/5,mentre se gestito tutto l'immobile con un unico subalterno,essendo il primo e secondo piano già con categoria A/4, penso che che per similitudine sarebbe attribuita la categoria a/4 che pur oggi non pagando ICI in quanto prima casa ,ai fini IRPEF mi costituirebbe un reddito superiore.
    Ringrazio anticiapatamento a chiunque,a tecnico iscritto al forum che mi possa confermare o smentire,aggiugere notizie in merito.
    Saluti
     
  5. Stefano Deidda

    Stefano Deidda Membro Ordinario

    Professionista
    La categoria A6 è improponibile, per quanto segue:

    Con la Circolare n. 5 del 14 Marzo 1992 la categoria A/5 (come pure la A/6) è stata annullata, in quanto non rappresenta più tipologie abitative ordinarie.
    Rimangono quelle già esistenti nella banca dati catastale, che vengono variate di categoria in occasione della prima variazione.
    "Unità immobiliari appartenenti a fabbricati edificati nel periodo antecedente gli ultimi eventi bellici, non ristrutturati e con livelli costruttivi e di dotazione di impianti e servizi insufficienti oppure ordinariamente inferiori agli standard attuali; rifinitura di modesto livello e vetustà ".

    E' vero che ai fini della stesura della pratica, in caso di fusione delle unità immobiliari, si incorre in maggiori spese di onorario, tuttavia avere un'unità immobiliare A4 di 18 m² come seconda casa, incide ovviamente ai fini ICI, tuttavia risulta ininfluente ai fini IRPEF, in quanto il valore catastale delle due U.I. dovrebbero corrispondere esattamente a quello di un'unica post fusione.
     
  6. ingresso

    ingresso Membro Attivo

    ti ringrazio per la tua risposta professionale,pero' per quanto riguarda l'ICI non dovrei pagarla in quanto è da ritenersi abitazione principale, si con due subalterni ma un unico ingresso.
    saluti
     

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