1. propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

  1. casa61

    casa61 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Buongiorno, ad agosto è scaduta l'annualità del contratto e devo chiedere l'aggiornamento Istat all'inquilino.
    Qualcuno può aiutarmi a capire:
    1) se devo applicare la riduzione al 75% dell'aliquota e, in caso contrario, quale norma prevede la possibilità di applicare il 100% (l'inquilino è molto esigente e pretende riscontri di legge);
    2) se posso applicare l'aliquota con riferimento ad agosto 2009 (quindi per due anni), considerato che l'anno scorso l'aliquota era pari a zero (o forse anche meno se non ricordo male) e non ho proceduto ad alcun aggiornamento.
    Grazie
     
  2. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Prima del 31 dicembre 1998 – data di entrata in vigore della legge 431/98 – vigeva, nelle locazioni abitative, l’articolo 24 legge 392/78, per il quale, a partire dal secondo anno di locazione, il canone poteva essere aggiornato annualmente del 75% dell’indice Istat. A seguito dell’abrogazione dell’articolo 24, legge 392/78 – a opera dell’articolo 14, comma 4, legge 431/98 – nelle locazioni abitative cosiddette libere — stipulate a norma dell’articolo 2, comma 1, legge 431/98 (durata 4 anni + 4) — le parti possono definire liberamente la percentuale di aggiornamento del canone e, dunque, anche il 100% della variazione Istat.
    ADEGUAMENTO ISTAT LIBERO NEI CONTRATTI «4 PIÙ 4» - Il Sole 24 ORE
    Per la determinazione dell’ incremento percentuale potresti utilizzare :
    Prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (costo vita)
    Dal 8/2008 indice 135.5 con base 1995
    Al 8/2010 indice 137.9 con base 1995
    Variazione:
    1.8 %
    :daccordo:
     
    A casa61 piace questo elemento.
  3. casa61

    casa61 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Grazie... chiarissimo. Una cosa ancora: se nel contratto non è stata indicata la percentuale, posso chiedere il 100% comunque?
     
  4. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Direi di sì, dovrebbe essere indicata una percentuale diversa se minore del 100%. :daccordo:
    Per i contratti commerciali l' adeguamento è sempre del 75% dell' incremento registrato dall' Istat.
     
  5. casa61

    casa61 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Grazie, risposta completa :ok:
     
  6. Marco Costa

    Marco Costa Membro dello Staff

    ciao maidealista ....
    un'appunto
    per i contatti di locazione commerciale l'adeguamento istat puo' essere superiore al 75% dell'indice ovvero puio' essere del 100% nel caso in cui il contratto sia di durata superiore ai 6+6anni
    saluti Marco
     
  7. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Relativamente ai contratti commerciali :
    L. 392/78, Art.32. (Aggiornamento del canone). Le parti possono convenire che il canone di locazione sia aggiornato annualmente su richiesta del locatore per eventuali variazioni del potere di acquisto della lira. Le variazioni in aumento del canone non possono essere superiori al 75 per cento di quelle, accertate dall'ISTAT, dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche ai contratti di locazione stagionale.

    Quale riferimento per derogare all' articolo citato ? Saluti Marco :daccordo:
     
  8. Marco Costa

    Marco Costa Membro dello Staff

    salve,
    legge Legge 27 febbraio 2009, n. 14
    Conversione del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207
    Art. 41, c. 16-duodecies (parte evidenziata in giallo)

    ciao Marco

    Vedi l'allegato Legge.doc
     
  9. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    16-duodecies. All’articolo 32 della legge 27 luglio 1978, n. 392, sono apportate le seguenti modificazioni:
    a) al secondo comma, dopo le parole: «aumento del canone» sono inserite le seguenti: «, per i contratti stipulati per durata non superiore a quella di cui all’articolo 27,»;
    b) al terzo comma, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «ed a quelli in corso al momento dell’entrata in vigore del limite di aggiornamento di cui al secondo comma del presente articolo».

    Grazie, da segnalare al Ministro per la semplificazione burocratica ! :daccordo:
     
  10. Marco Costa

    Marco Costa Membro dello Staff

    hai centrato il problema ;) ;) ;) ;) ;) ;)

    siamo Italiani e le cose le dobbiamo complicare per poterle interpretare sempre in modo diverso a seconda dei diversi interessi, quando invece sarebbe meglio avere una sola interpretazione e la certezza di avere una legge giusta da far valere o sbagliata da chiedere di abrogare

    cmq ora concordi sull'interpretazione che si puo' applicare l'Istat al 100% anche alle locazioni commerciali se superano la durata dei 6+6 ? ?
    Gia' applicata tale interpretazione per contratti con la grande distribuzione accettati dopo la supervisione dei loro legali ed approvati da associazioni locali di categoria dei commercianti
    Saluti Marco
    Saluti Marco
     
  11. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Certamente per i contratti di durata superiore ai 9+9.....

    Art.27. (Durata della locazione). La durata delle locazioni e sublocazioni di immobili urbani non può essere inferiore a sei anni se gli immobili sono adibiti ad una delle attività appresso indicate: 1) industriali, commerciali e artigianali; 2) di interesse turistico comprese tra quelle di cui all'articolo 2 della legge 12 marzo 1968, n. 326 (2/e). La disposizione di cui al comma precedente si applica anche ai contratti relativi ad immobili adibiti all'esercizio abituale e professionale di qualsiasi attività di lavoro autonomo. La durata della locazione non può essere inferiore a nove anni se l'immobile, anche se ammobiliato, è adibito ad attività alberghiere. Se è convenuta una durata inferiore o non è convenuta alcuna durata, la locazione si intende pattuita per la durata rispettivamente prevista nei commi precedenti. Il contratto di locazione può essere stipulato per un periodo più breve qualora l'attività esercitata o da esercitare nell'immobile abbia, per sua natura, carattere transitorio. Se la locazione ha carattere stagionale, il locatore è obbligato a locare l'immobile, per la medesima stagione dell'anno successivo, allo stesso conduttore che gliene abbia fatta richiesta con lettera raccomandata prima della scadenza del contratto. L'obbligo del locatore ha la durata massima di sei anni consecutivi o di nove se si tratta di utilizzazione alberghiera. È in facoltà delle parti consentire contrattualmente che il conduttore possa recedere in qualsiasi momento dal contratto dandone avviso al locatore, mediante lettera raccomandata, almeno sei mesi prima della data in cui il recesso deve avere esecuzione. Indipendentemente dalle previsioni contrattuali il conduttore, qualora ricorrano gravi motivi, può recedere in qualsiasi momento dal contratto con preavviso di almeno sei mesi da comunicarsi con lettera raccomandata.

    :daccordo:
     

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina