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dragone

Nuovo Iscritto
#1
il decuius aveva la piena proprieta' di due immobili lascia senza testamento al coniuge con due figli, sulla prima casa il coniuge chide agevolazione prima casa piu diritto abitazione mentre sulla seconda si divide in parti uguali, quali quote devo indicare in voltura, è posso non trascrivere il diritto di abitazione.Grazie
 

Franci63

Membro Assiduo
#2
Il diritto di abitazione del coniuge superstite si acquista per legge all’apertura della successione e come tale è valido ed efficace a prescindere dalla sua trascrizione; solo con la trascrizione però si è del tutto al riparo da eventuali trascrizioni pregiudizievoli operate da terzi: non tanto dagli eredi quanto da loro eventuali aventi causa che, pqualora acquistassero a titolo oneroso dall’erede che, in mancanza di detta trascrizione, risulterebbe apparente, vedrebbero salvo il loro acquisto in buona fede.
Inoltre trascrivere il diritto di abitazione o meno comporta differenze sul piano fiscale.
 

basty

Membro Storico
#3
Ho l'impressione che abbia usato il termine "trascrivere" in modo improprio: tenderei a pensare che intendesse "indicare" a catasto il diritto di abitazione. La mia risposta è "ni": in effetti molti professionisti tendono a non riportarlo sulla voltura: non vedo il perchè. Del resto sotto il profilo fiscale Agenzia delle Entrate guarda la situazione a catasto: e sembrerebbe logico riportarlo in modo che sia esplicito a chi competono le imposte dirette e locali sull'immobile.

Non so poi se ho interpretato bene la esposizione del postante, ma le quote non cambiano in presenza del diritto di abitazione.
senza testamento al coniuge con due figli, sulla prima casa il coniuge chide agevolazione prima casa piu diritto abitazione mentre sulla seconda si divide in parti uguali, quali quote devo indicare in voltura,
Per cui, per entrambi gli immobili le quote sono 1/3 caduno.
Sul primo immobile la mamma avrà pure il diritto di abitazione (se non erro si riporta come una nota)
 

Franci63

Membro Assiduo
#4
Per cui, per entrambi gli immobili le quote sono 1/3 caduno.
Sul primo immobile la mamma avrà pure il diritto di abitazione (se non erro si riporta come una nota)
Quindi sul primo immobile i figli hanno 1/3 di nuda proprietà , e la mamma 1/3 di proprietà piena e 2/3 di diritto di abitazione.
Sul secondo immobile 1/3 di proprietà per ciascuno.
O sbaglio ?
 

basty

Membro Storico
#5
Quindi sul primo immobile i figli hanno 1/3 di nuda proprietà , e la mamma 1/3 di proprietà piena e 2/3 di diritto di abitazione.
Come effetto risultante sul primo immobile riguardo all'aspetto fiscale , i figli è come se avessero solo la nuda proprietà.
Ma tecnicamente nella compilazione della voltura, se ricordo bene, non si imputa ai figli la nuda proprietà, bensì la proprietà: il diritto di abitazione è un diritto minore che il catasto non tratta in modo equivalente all'usufrutto. (il modulo SW ha/aveva opzioni vincolate per quanto riguarda i diritti reali ammessi, e non era contemplato il diritto di abitazione)

In sostanza la dicitura che avevo riportato in voltura è stata (per il figlio):
PROPRIETÀ 1/4- SOGGETTA A DIRITTO ABITAZIONE A FAVORE DEL padre/madre

nel caso qui postato il risultato in visura diventerebbe:
Madre : proprietà 1/3 con diritto abitazione 1/1
Figli: proprietà 1/3

Tra voltura e successiva visura , le indicazioni si sono cioè (apparentemente) invertite, comunque con indicazione non equivocabile..
 

Franci63

Membro Assiduo
#6
Come effetto risultante sul primo immobile riguardo all'aspetto fiscale , i figli è come se avessero solo la nuda proprietà.
Ma tecnicamente nella compilazione della voltura, se ricordo bene, non si imputa ai figli la nuda proprietà, bensì la proprietà: il diritto di abitazione è un diritto minore che il catasto non tratta in modo equivalente all'usufrutto. (il modulo SW ha/aveva opzioni vincolate per quanto riguarda i diritti reali ammessi, e non era contemplato il diritto di abitazione)

In sostanza la dicitura che avevo riportato in voltura è stata (per il figlio):
PROPRIETÀ 1/4- SOGGETTA A DIRITTO ABITAZIONE A FAVORE DEL padre/madre

nel caso qui postato il risultato in visura diventerebbe:
Madre : proprietà 1/3 con diritto abitazione 1/1
Figli: proprietà 1/3

Tra voltura e successiva visura , le indicazioni si sono cioè (apparentemente) invertite, comunque con indicazione non equivocabile..
Ottima spiegazione, grazie.
La modulistica non è certo il mio forte...:)
 

basty

Membro Storico
#7
In effetti è abbastanza strano che il SW sia impostato in questo modo: forse è la ragione per cui molti geometri mi suggerivano di non citare questo diritto. Io ho provato così e tutto andato secondo le aspettative. E' vero che un giorno o l'altro, :pollice_verso:, qualcuno dovrà fare la cancellazione di questo diritto: ma sarà come cancellare un usufrutto. Tanto la voltura sarà da presentare comunque.
 

Gianco

Membro Storico
#8
In sostanza la dicitura che avevo riportato in voltura è stata (per il figlio):
PROPRIETÀ 1/4- SOGGETTA A DIRITTO ABITAZIONE A FAVORE DEL padre/madre
nel caso qui postato il risultato in visura diventerebbe:
Madre : proprietà 1/3 con diritto abitazione 1/1
Figli: proprietà 1/3
Non credo che sia esatta la soluzione perché nel caso ci fosse l'usufrutto si avrebbe:
per la madre la quota di proprietà 1/3 il diritto d'abitazione per 3/3;
a ciascuno dei due figli 1/3 di nuda proprietà gravata da diritto d'abitazione.
 

basty

Membro Storico
#9
Vaglielo a spiegare ai tuoi colleghi del catasto.
Intanto mi sembra un ossimoro scrivere "nuda proprietà gravata da diritto di abitazione ": se è nuda non puoi più togliergli niente.

A parte queste sciocchezze, ti ripeto che in voltura avevo indicato per mio figlio la sua quota gravata dal mio diritto di abitazione. È il risultato prodotto dalla procedura d'ufficio ad aver generato nella successiva visura, la scritta che ho indicato.

Ps. Per la cronaca nelle successioni curate da geometri per i miei genitori e miei suoceri, nessuno si è premurato di indicare in voltura il diritto di abitazione. Ed anche per me suggerivano di lasciar perdere.
Sarei portato ad affermare, anche per altre esperienze, che spesso professionisti ed impiegati del catasto, recitano "a soggetto"
 
#12
Il postante cerca conferma, sarebbe stato meglio indicare 1/3 alla madre della nuda proprietà, con diritto di abitazione, e 2/3 ai figli solo della nuda proprietà
 
#16
se eredita 1/3 certamente e sottinteso gli altri 2/3 ad altri eredi, poi se vogliamo mettere i puntini agli i siamo in democrazia ancora per ora (MA)
 

basty

Membro Storico
#17
Ma benedetto: non sta li il punto: hai attribuito alla madre 1/3 di nuda proprietà, quando le spetta 1/3 di piena proprietà: non è che sia la stessa cosa. Specie se stiamo impostando la voltura.
 

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