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  1. Sister

    Sister Nuovo Iscritto

    Salve,
    ho da sottoporre un quesito....
    Davanti alla mia abitazione c'è un bellissimo ed enorme albero a meno di 1 mt. di distanza dal mio muro di cinta.
    Il proprietario sostiene che l'albero sia stato piantato prima della costruzione della mia casa (risalente a fine anni 70).
    Purtroppo la chioma dell'albero, ha superato l'altezza del mio tetto e molti rami si trovano sopra di esso, causando durante l'autunno con la caduta delle foglie, l'intasamento delle grondaie.
    Il proprietario dell'albero si rifiuta di tagliare i rami a sue spese e comunque mi autorizza a tagliarli sono fine al confine virtuale.
    Questo ovviamente non risolve il mio problema perch'è un soffio di vento porta comunque le foglie nelle grondaie.
    Posso prentendere che i rami vengano tagliati ad un'altezza inferiore al tetto senza dover solo rispettare il confine? e soprattutto posso pretendere che venga fatto a spese del proprietario dell'albero?
    Grazie per l'attenzione che vorrete porre al mio problema.
     
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  2. oliveri tomaso

    oliveri tomaso Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Puoi obligare il vicino a tagliare i rami che sconfinano ma non quelli dalla sua parte , se il tuo vicino ti autorizza a tagliare i rami dalla tua parte fallo , un'azione legele ti costerebbe molto di piu in soldi e tempo e avresti un vicino nemico che un domani puo crearti dei problemi , ma prima di tagliarli fatti firmare l'autorisazione .
     
  3. hanton21

    hanton21 Nuovo Iscritto

    dissento da olivieri : una lettera di un legale ha un peso legale secondo le normative vigenti e,sempre secondo normativa,il proprietario dell'albero perdera' la causa con RIMBORSO delle tue spese...comprese quelle di avvocato e giudizio ergo hai il coltello dalla parte del manico : NON intervenire di persona et anzi i rami invadenti dimostrano (fai una foto) che l'albero va rimosso ...non sto a dilungarmi...vai da un legale e chiedi che spese e danni vengano addebitati al proprietario dell'albero
     
  4. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    a mio parere l'albero a acquisito il diritto di usucapione, ed il proprietario deve tenere la manutenzione di tale albero, non invadendo la proprietà altrui, in mancanza di manutenzione del proprietario lo devi diffidare ed autorizzare un tuo intervento con attrezzi e personale abilitato, che ti farai rimborsare le spese sostenuto, per tale intervento:daccordo::idea:
     
  5. hanton21

    hanton21 Nuovo Iscritto

    adime : sarei in accordo conte solo che
    -l'usucapione va decisa in tribunale
    -il proprietario,per asserire la preesistenza,deve produrre documentazione da perito botanico
    -pericolo di caduta sulla casa (e' piu' alto dell'edificio)
    -preclude all'art del cpc in fatto di preclusione ad aria e luce
    -...ma necessita il legale:spunta:
     
  6. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    l'albero è stato piantato molto prima della costruzione delle casa e pertanto vale quanto da me asserire nel post precedente:daccordo:
     
  7. Sister

    Sister Nuovo Iscritto

    Grazie a tutti delle risposte, secondo quanto detto da voi il proprietario è obbligato a tagliare i rami che invadono la mia proprietà, ma le foglie che comunque ostruirebbro le mie canaleccie, rispettando solo il confine? Le spese annuali di pulizia delle canaleccie a chi spettano?
     
  8. hanton21

    hanton21 Nuovo Iscritto

    adime : sei sicuro ? esiste qualche prova ?eh eh eh:^^::^^::^^:
     
  9. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    x hanton, la prova è subito fatta da un bravo botanico anche se non serve, è stato ammesso da chi ha posto il problema nel post iniziale che l'albero esisteva prima della costruzione della casa
     
  10. Andrea Borrone

    Andrea Borrone Nuovo Iscritto

    Dal momento che l'albero era preesistente alla sua abitazione la distanza dei 3 metri dal confine non può essere applicata, di conseguenza non è possibile richiedere l'abbattimento dell'esemplare arboreo.
    Per legge il proprietario dell'albero è comunque tenuto a eseguire una potatura che rientri la chioma entro la perpendicolare al confine della proprietà in cui l'albero è radicato.
    Nel caso il proprietario non intenda potare la pianta può procedere per vie legali.

    La invito però a considerare quanto segue.
    Nonostante l'eventuale potatura le foglie continueranno, inevitabilmente a intasare le grondaie e le bocche di scolo. Anche alberi a distanza di tre metri causano questo stesso problema, come immaginabile. Una potatura, che immagino sarebbe inevitabilmente drastica porta o alla morte delle branche o alla produzione di innumerevoli rami di scarsa stabilità che si originano da gemme latenti e dormienti in prossimità dei tagli. Ciò significa che in una stagione vegetativa si ritroverebbe lo stesso problema e, molto probabilmente, aggravato.
    Nel caso le branche muoiano ma la pianta sopravviva si ritroverebbe con un albero dall'aspetto osceno proprio accanto alla sua proprietà.
    tenga anche presente che un albero di quell'età certamente produce una gran quantità di benefici non trascurabili:
    - rimozione della CO2
    - filtraggio dell'aria da gas inquinanti
    - captazione delle micropolveri PM10 e PM2,5
    - rinfrescamento dell'aria nei mesi caldi per effetto della traspirazione
    - riduzione del pericolo di allagamento per effetto run-off
    Inoltre il valore economico, derivante principalmente da quello estetico si riversa sulla proprietà in cui è radicato e sulle proprietà limitrofe compensando, assieme agli altri benefici, il problema della manutenzione delle grondaie che se eseguita periodicamente risulta non eccessivamente onerosa.
    Per esperienza le consiglio di non prendere di petto il suo vicino ma provare a suggerire l'ingaggio di un arboricoltore professionista, possibilmente certificato ETW (European Tree Worker) che saprà suggerire il miglior intervento per valorizzare e tutelare l'albero e limitare, per quanto possibile, il problema delle foglie. Per questo la invito a consultare la pagina web:
    Cerca dove troverà certamente un professionista attento e scrupoloso da suggerire al suo vicino. Molto spesso dimostrare attenzione per le piante altrui porta a migliori risultati che non il semplice pretendere il rispetto delle regole.
    Buona fortuna.
     
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  11. hanton21

    hanton21 Nuovo Iscritto

    adime : mi era parso di capire una "il proprietario (interessato) dice o afferma che...."ma non che fosse un dato certo condiviso dal proprietario della casa (danneggiato )....forse ho letto male ?
    andrea : complimenti per l'esposizione ...che condivido ...tuttavia sarebbe possibile "cimare l'albero" almeno per impedire il fogliame e baccelli sul tetto che poi intasano le gronde...in definitiva almeno ridurre l'albero all'altezza dell'edificio
     
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  12. oliveri tomaso

    oliveri tomaso Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Anche se si ha ragione le spese iniziali di una causa hanno un certo peso oltre che il tempo e la fortuna di trovare un legale che non ti allunghi i tempi per trarne profitto , in buon accordo pacifico invece si risolve spesso con risultati soddisfacente se ogniuno cede un po , tu dai una cosa a me io do una cosa a te , se poi il vicino non sente ragione bisogna passare a vie legali , si ha ragione ma buna fortuna .
     
  13. hanton21

    hanton21 Nuovo Iscritto

    olivieri : anche tu sei in linea...anche se proiettata in un futuribile...ma e' vero...di questi tempi e' sempre meglio una stretta di mano che una cornata ...pardon...testata sul muro:ok:
     
  14. Andrea Borrone

    Andrea Borrone Nuovo Iscritto

    Credo tu intenda capitozzare l'albero pre abbassarlo. Tecnicamente la capitozzatura è la perggior cosa che un albero possa subire. Con la capitozzatura il sistema ormonale della pianta va in tilt. I tessuti interni esposti sono preda di funghi cariogeni che minano la stabillità dei rami sottostanti il taglio. L'albero ha una reazione di estrema vigoria, ma a volte la morte improffisa, semplicemente perché cerca di ricostruire il volume fogliare necessario per la produzione di linfa elaborata alias energia vitale. Con la capitozzatura l'apparato, e di conseguenza la stabilità dell'albero, viene gravemente compromesso e anche qui, la morte delle radici, apre la via a funghi xilofagi, come Armillaria spp., che distruggono i tessuti cambiali e uccidono le radici sopravvissute (in un tempo più o meno breve).
    A secvonda delle dimensioni della pianta e dell'altezza del tetto si può eseguire una potatura, rispettosa della fisiologia e biologia dell'albero che riduaca la dimensione della chioma senza innescare processi incontrollati. Bisognerebbe vedere l'esemplare e la situazione ma un compromesso lo si trova sempre.

    Buona serata
     
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  15. hanton21

    hanton21 Nuovo Iscritto

    andea : ok ok un plauso per la tua conoscenza in materia...ma qui parliamo di un danno prodotto ad un fabbricato...che si fa ? spostiamo l'edificio ?:idea::daccordo:
     
  16. Andrea Borrone

    Andrea Borrone Nuovo Iscritto

    Per conto mio tengo la pianta, potata e tutto quello che vuoi, e una volta l'anno faccio pulire la gronda da quel lato. Come ho consigliato ieri ad un cliente, che ha un cedro atlantica la cui chioma sovrasta il tetto della casa, installi la linea vita sul tetto (obblilgatoria per legge) e le spese per pulire vanno quasi a zero. Questo però è un discorso personale. Io valuto molto di più un albero, a maggior ragione se maturo o monumentale, di un qualsiasi manufatto, casa compresa. Non a caso sono in rotta con i miei condomini per via di una quescia, messa da loro, che a breve supererà l'altezza del tetto.
    Se vuoi far capitozzare la pianta sei libero di farlo, distruggi una vita per qualche foglia nel canale. Il problema non sono le foglie, il problema è che non si ha pazienza e razionalità. Nel resto d'Europa queste situazioni sono comuni e spesso volute eppure nessuno pensa di devastare una pianta per quattro foglie che cadono e sporccano il canale o il marciapiede. Nessuno pensa che un albero sia di principio una seccatura che sporca ed è pericoloso. Questa mentalità è solo italiana, ed di fatto basta vedere come siamo messi... Guarda un qualsiasi film americano o tedesco, vedi alberi capitozzati? Mai. Perché stanno attenti a non farli vedere? No, perché là, da decenni, sanno che capitozzare gli alberi è una ******ata. Il problema non sono le foglie, non l'altezza, non il diametro. Il problema è tenere una pianta sana e con un buon apparato radicale.
    Ciao
     
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  17. hanton21

    hanton21 Nuovo Iscritto

    andrea : non te la prendere : non parlavo per me anzi...io ho lasciato crescere nello scivolo del mio garage un bellissimo et utilissimo OLMO : intorno alla casa crescono ibiscus,ciliegi,cachi ,viti e rose etc...se cuoi dare una occhiata vai sul sito www.bblucrezia borgia.it e ti diro' che "invoco" il giardiniere perche venga ad effettuare la manutezione giardino : amo molto piante ed animali...un pochino molto meno gli esseri umani : il problema rimane tuttavia per il ns amico del forum che,a quanto ho capito,ha degli.....impicci (?):fiore::fiore::fiore:
     
  18. Andrea Borrone

    Andrea Borrone Nuovo Iscritto

    Perdonami, non volevo essere sgarbato né prendermela con nessuno. Purtroppo il mio linguaggio verbale senza quello espressivo-gestuale mi penalizza. La mia intenzione era quella di precisare una situazione, purtroppo culturale, che porta anzitutto a sottovalutare l'essere vivente/sistema albero.
    Purtroppo è generalizzata l'idea che l'albero deve:
    - stare a casa diu qualcun'altro
    - rimanere piccolo (anche se poi si mettono a dimora specie come Cedrus, Quercus, Liquidambar, ecc. che per patrimonio genetico crescono fino a 30 mt e oltre)
    - non sporcare
    - non dare fastidio in alcun modo
    Questa cultura unita all'ingnoranza di molti giardinieri/architetti progettisti porta a situazioni paradossali tipo Cedro dell'Himalaya in 3x3mt di aiuola a 3 mt dal condominio. Poi chiamano me o altri colleghi e pretendono che risolviamo situazioni paradossali tipo, appunto, aghi nelle gronde o sui balconi, radici che danneggiano i muri o i sottoservizi o la pavimentazione.
    Altro problema è la paura o, a volte, il terrore dell'albero troppo alto. Il problema non è l'altezza ma la zolla.
    Siccome anche nel nostro settore molti giardinieri, dott. agronomi/forestali, periti o tecnici agrari/forestali si improvvisano valutatori di stabilità la soluzione è la capitozzatura così che sì, la pianta non risulta più pericolosa per carichi nevosi o di vento ma si trasforma in una mina vagante perché è l'apparato radicale che se ne va a farsi benedire.
    La mia presenza su Propit è anche questo, cercare di divulgare le buone pratiche e la giusta concezione dell'albero e lo faccio qui come nelle fiere e con tutte le persone che incontro.
    La biofilia è una cosa seria ed importantissima, i benefici degli alberi, oltre a quello economico, pur importante soprattutto di questi tempi, sono indispensabili per gli uomini e per l'ambiente urbano. Ben lo sanno nel resto del mondo dove si fanno cose impensabili qui da noi pur di mettere a dimora quanti più alberi possibile all'interno delle città e dei paesi. Ti faccio un esempio fuori scala ma che da l'idea dell'importanza della forestazione urbana. New York City si è data l'obiettivo di mettere a dimora 1 milione di alberi! MillionTreesNYC
    L'Italia si sta giocando il patrimonio arboreo, anche quello monumentale, con questa cultura. I nostri figli potrebbero veder scomparire gli alberi adulti e monumentali perché lasciano cadere le foglie, perché la signora Maria ha paura di scivolare col tacco 12, perché - mio Dio- le foglie mi cadono sulla macchina.
    Abbiamo così a cuore le nostre proprietà da non renderci conto che stiamo eliminando chi ci produce l'ossigeno.

    Ciao

    Andrea
     
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  19. hanton21

    hanton21 Nuovo Iscritto

    albero che sovrasta

    andrea ; no problems 't all ! NON ho inteso offesa nelle tue parole anche perche' valuto sempre il motto latino absit iniuria a verbis....ti diro che ,sinceramente,invidio la tua cultura in merito e contemporaneamente la tua esperienza....ok ma devi capire che il problema del ns amico persiste...cosa GLI suggerisci ?
     
  20. Andrea Borrone

    Andrea Borrone Nuovo Iscritto

    Una felice convivenza con l'albero, investendo serenamente degli euro per pulire i canali una volta l'anno.
    Una chiacchierata col vicino per suggerirgli un buon arboricoltore (facendo lui lo sbattimento di cercarne uno) per tutelare il suo magnifico esemplare di xxx yyy.
    Ciao

    PS Magari con una buona potatura, senza capitozzare o eccedere, si riesce pure a sanare completamente la situazione, non lo so, occorre avere almeno delle foto e qualche misura. Io sono a disposizione se vuole mandarmele le guardo più ceh volentieri, ci mancherebbe.
     

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