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basenji

Membro Attivo
Proprietario Casa
Buonasera,
sto compilando la pratica ENEA per il bonus casa 2020 - Detrazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie, aliquota 50% (ho fatto installare una caldaia a condensazione). Avrei un paio di dubbi, qualcuno mi può aiutare?
1) Mi si chiede la superficie utile - devo intendere solo l'appartamento o vanno compresi anche i garage?
2) Data inizio dei lavori: non c'è scritta in alcun documento. Il libretto di collaudo riporta l'8 di ottobre come data, la dichiarazione di conformità il 21 novembre. Come posso considerare la data di inizio lavori? Grazie
 
Ultima modifica:

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Sicuramente devi indicare una data antecedente: ad es l’ordine.
La superficie è quella dell’alloggio, il box non è riscaldato
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Lavori interni in edilizia libera non comportano comunicazioni con data certa.

Quindi qualunque data sarà autocertificata

Tu in questo caso cosa indicheresti?
 

Biz Consulting

Membro Attivo
Professionista
Lavori interni in edilizia libera non comportano comunicazioni con data certa.

Quindi qualunque data sarà autocertificata

Tu in questo caso cosa indicheresti?
Non c'è una risposta valida universalmente, perchè ogni intervento fa storia a sè.
Proprio per il fatto che (in alcuni casi) la data va autocertifcata a norma (quindi con implicazioni civili e penali), non dò mai suggerimenti a caso senza prima verificare la documentazione inerente l'intervento.

Purtroppo mi imbatto quotidianamente in installatori che non informano i contribuenti su questi aspetti troppo spesso sottovalutati e molto delicati dei Bonus e che, per questa ragione, possono portare grossi problemi in caso di verifiche.

Peggio ancora quando mi trovo a correggere in corsa errori commessi dai beneficiari con la smania delle pratiche "fai da te", raffazzonate raccogliendo senza criterio consigli dal "cuggino" o dall'"amico che se ne intende di edilizia e che ha già chiesto le detrazioni e gliele hanno date senza controllare".

Insomma, se devo dare indicazioni le dò sulla base di una verifica preliminare e non "in generale", rischiando di creare più danno che beneficio
 

basenji

Membro Attivo
Proprietario Casa
Volevo solo capire se la data vincolante per l'inizio lavori (per il calcolo dei 3 mesi) è quella del collaudo o della dichiarazione di conformità. Non risulta in alcun documento l'inizio lavori, non so se mettere una data antecedente il collaudo (che è avvenuto l'8 di ottobre ossia qualche giorno dopo il reale inizio lavori) oppure qualche giorno prima della dichiarazione. Credo ci sia una regola. La mia non sarà una pratica "fai da te", mi è stato chiesto di impostare la bozza e se non completo alcuni campi non posso andare avanti.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
@Biz Consulting :Sappiamo che sei correttissimo
Ma la sostituzione di una caldaia è un fatto piuttosto frequente, che non mi risulta richieda autorizzazioni.
La data di inizio lavori può quindi considerarsi convenzionale: e non vedrei difficoltà ad esprimere una ipotesi
 

basenji

Membro Attivo
Proprietario Casa
@Biz Consulting :Sappiamo che sei correttissimo
Ma la sostituzione di una caldaia è un fatto piuttosto frequente, che non mi risulta richieda autorizzazioni.
La data di inizio lavori può quindi considerarsi convenzionale: e non vedrei difficoltà ad esprimere una ipotesi
No non richiede autorizzazioni, almeno nel mio caso, ne sono sicura.
 

Nautilus

Membro Attivo
Proprietario Casa
Penso sia corretto (e mi sembra ovvio) indicare come data di inizio lavori quella in cui hanno ti hanno installato la caldaia. Ricorda che hai diritto anche al "bonus mobili" almeno per tutto quest'anno.
 

Biz Consulting

Membro Attivo
Professionista
Appunto: io mi riferivo ad altro. Allo spirito con cui di partecipa ad un forum
Lo spirito con cui si partecipa ad un forum può essere diverso da persona a persona.
C'è chi lo fa per imparare, chi per acquisire o dare informazioni, chi per risolvere un problema e chi per dare aria alla bocca o per fare solo polemica.
E ci potrebbero essere mille altri motivi.

Per quanto mi riguarda, da professionista, partecipare ad un forum significa:
  1. mettere a disposizione la mia esperienza (nei limiti del consiglio e del primo aiuto, altrimenti si sfocia nella consulenza vera e propria che, richiedendo tempo e risorse, è un lavoro e, come tale, va retribuito)
  2. completare e approfondire suggerimenti dati da altri partecipanti, se necessario
Ritengo che fare tutto questo con cognizione di causa e responsabilità sia un mio dovere.

Su questo forum in particolare, dare un consiglio fuorviante o incompleto può significare per chi lo riceve una perdita di tempo e denaro e guai con gli enti pubblici.
E sono cose certo non dovrebbero accadere mai.

A dare suggerimenti sulle case e sui soldi degli altri sono tutti bravi, in particolare nei forum, dove ci si può "nascondere" dietro degli avatar e degli pseudonimi.
Ma a rispondere delle conseguenze che consigli errati potrebbero arrecare, un po' meno.

Non voglio essere frainteso, nei forum è d'obbligo dare spazio e parola a tutti, ma questo non significa farlo senza rispettare i bisogni e i problemi di chi chiede aiuto e, ancor di più, senza preoccuparsi degli effetti che le nostre parole potrebbero avere nei loro confronti.
 

Biz Consulting

Membro Attivo
Professionista
No non richiede autorizzazioni, almeno nel mio caso, ne sono sicura.
Se il cambio della caldaia è stato quello che si definisce tecnicamente una "mera sostituzione", ovvero:
  1. il nuovo generatore ha una potenza che non si scosta in eccesso o in difetto del 10% rispetto alla precedente
  2. e/o non sono stati eseguiti interventi che abbiano apportato modifiche sostanziali alle sezioni di distribuzione ed emissione dell'impianto
allora si tratta di un intervento di edilizia libera e, quindi, non è necessario presentare comunicazioni/richieste autorizzative in Comune.

Ciò significa @Nautilus che, a differenza di quello che scrive l'Agenzia delle Entrate sulla Guida al Bonus Arredi ed Elettrodomestici, la sostituzione di un generatore di calore solo in casi molto particolari e non così diffusi è inquadrabile come manutenzione straordinaria e, dunque, può dare accesso alla suddetta agevolazione.

Ciò non toglie che l'installatore abbia l'obbligo di presentare allo Sportello Unico del Comune il DM 37/08, ossia la dichiarazione di conformità dei lavori eseguiti, su cui è indicata una data di compilazione/consegna, che spesso coincide con quella di esecuzione dell'intervento e che, soprattutto, è un documento a valenza ufficiale.

Così come lo è la dichiarazione di cosiddetta "Prima Accensione", che riporta la data di avvio dell'impianto (non è però detto che essa corrisponda a quella di installazione dello stesso).

Ma, a parte il problema di trovare la data certa e incontestabile d'inizio lavori, faccio presente che uno dei documenti fondamentali da conservare in caso di verifiche è quello che dimostra "il conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia", così come normato dall'art. 16 bis, comma 1 lett. h del TUIR.

In altre parole ci va una dichiarazione rilasciata da tecnico abilitato che riporti quanti kW/anno la sostituzione della caldaia farà risparmiare.
Per esperienza, questa dichiarazione non viene quasi mai rilasciata dagli installatori (che spesso ne ignorano addirittura l'esistenza e la necessità e, anche se così non fosse, non hanno le abilitazioni per rilasciarla).
Non averla è una mancanza ben più problematica che mettere una data errata sulla comunicazione Enea.
 

Biz Consulting

Membro Attivo
Professionista
Guarda caso l'ente preposto a fare i controlli sulle dichiarazioni è proprio quello che scrive che posso portare in detrazione un determinato lavoro, quindi...
La tua affermazione dimostra che non sai come avvengono le verifiche sui Bonus.
L' Agenzia delle Entrate, effettua il semplice controllo della documentazione fiscale e si avvale del supporto di Enea ed enti pubblici coinvolti per i riscontri tecnici.
E, come la stessa scrive in tutte le sue guide, la normativa tecnica e locale vigente va a completare quanto da loro riportato nelle stesse e, soprattutto, a differenza di queste, ha valore e peso ufficiale.
 

Nautilus

Membro Attivo
Proprietario Casa
Cioè, secondo questo post, i vari bonus non dipendono da una normativa nazionale ma dal comune in cui viene eseguito l'intervento? Scherziamo?
 

Biz Consulting

Membro Attivo
Professionista
Cioè, secondo questo post, i vari bonus non dipendono da una normativa nazionale ma dal comune in cui viene eseguito l'intervento? Scherziamo?
A parte che, se leggi attentamente, il post fa riferimento sia alla normativa nazionale (es. TUE) che ad eventuali normative locali che, ove consentito, possono derogare le suddette.
Per cui non capisco a quale "normativa nazionale" ti riferisci oltre quelle effettivamente citate nel post.
Per la cronaca, quello che scrive l'Agenzia delle Entrate nelle sue guide/circolari/risoluzioni/risposte non è normativa nazionale e, dunque, non ha la stessa valenza.
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
comune in cui viene eseguito l'intervento
Due anni fa feci lavori di ristrutturazione in un appartamento (seconda casa di vacanze in montagna) posto in un Comune che non ha richiesto né la CIL né la CILA.
Per usufruire del bonus fiscale 50% + bonus mobili ho fatto i pagamenti come previsto dalle istruzioni dell'Agenzia delle Entrate, presentato la dichiarazione Enea per gli elettrodomestici e compilato la Dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà.
Per ora non ho avuto controlli da parte di nessuno.

Ne avevo parlato sul Forum, e alcuni esperti sostenevano che la CIL era dovuta, malgrado gli interventi fossero in edilizia libera. Ma il Comune non la voleva e io non l'ho presentata.
Detrazioni fiscali sulla seconda casa | propit.it - Forum per la Casa
 

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