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  1. kingpin

    kingpin Membro Junior

    articolo 8 del DDL 23 del 14 marzo 2011

    comma 5: "5. Nel caso di possesso di immobili non costituenti abitazione principale ai sensi del comma 3, l'imposta e' dovuta annualmente in ragione di un'aliquota dello 0,76 per cento."

    comma 6: "nel caso in cui l'immobile sia locato, l'aliquota di cui al comma 5, primo periodo, e' ridotta alla meta'."

    Sembra che, per gli immobili locati, l'aliquota si dimezza e diventerebbe 0,38 per cento, quindi addirittura minore dello 0,4 per cento applicato alla prima casa di residenza.

    articolo 13 del DDL 201 (decreto "salva itala") del 06 dicembre 2011

    comma 9: "I comuni possono ridurre l'aliquota di base fino allo 0,4 per cento nel caso di immobili non produttivi di reddito fondiario ai sensi dell'articolo 43 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, ovvero nel caso di immobili posseduti dai soggetti passivi dell'imposta sul reddito delle societa', ovvero nel caso di immobili locati."

    Questo comma è un pò in contrasto col precedente, qui dice che l'aliquota và decisa dai comuni (che non possono dimezzarla ma tutt'al più ridurla fino a 0,4 per cento) non soltanto per gli immobili locati ma ache per quelli non locati (non produttivi di reddito) o posseduti da società.

    Quindi qual'è l'aliquota IMU per le seconde case?

    • Se non locate, si può applicare l'aliquota dimezzata ex art.8 ddl23/2011?
    • Se locate, ma il comune non emana nessun regolamento, si può applicare lo 0,4 ex art.13 ddl201/2011?
     
  2. onesense

    onesense Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    La previsione di un'aliquota ridotta della metà per gli immobili locati è stata eliminata dal governo Monti all'ultimo momento (fino all'ultima bozza rimaneva).
    Ora i Comuni hanno soltanto la "facoltà" di abbassarla.
    La situazione attuale ha del paradossale, perché così gli immobili locati sono sfavoriti rispetto sia alle case al mare (le vere "seconde case"), sia rispetto agli immobili sfitti (e questo potrebbe anche avere un senso) sia (!!!!) agli immobili affittati in nero.

    E' possibile che i Comuni decidano di correggere questa anomalia, ma purtroppo possono farlo sia abbassando (fino allo 0,46%) l'aliquota per gli immobili locati sia aumentando (fino al 10,6%) l'aliquota per gli immobili sfitti.

    Girala come vuoi, comunque, il succo è che l'Italia devono salvarla solo pensionati e proprietari di case!!!
     
  3. kingpin

    kingpin Membro Junior

    l'avevo sentito dire, ma non trovo poi nessun riferimento nel DDL salvaitalia che abroghi il comma 6 art 8 del DDL 23 / 2011



    ti ho corretto una cifra. Comunque il problema è capire come agiranno i comuni, cosa faranno (ed entro quando?)

    inoltre, il comune deve garantire un certo gettito verso le casse dello stato. Se fà troppi sconti e non lo raggiunge, la differenza ce la rimette di tasca propria (questo mi pare di averlo letto in piu parti, ma non ho ben chiari i rimandi normativi)



    e anche i lavoratori dipendenti....
     
  4. onesense

    onesense Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Ti rispondo a braccio perché non ho i riferimenti normativi a portata di mano; potrei essere impreciso, quindi, ma la sostanza è questa:
    - il comma 6 art 8 del DDL 23/2011 non è stato abrogato, ma il Salvaitalia introduce l'IMU in maniera sperimentale per il 2012 ed il 2013 (teoricamente doveva entrare in vigore nel 2014); per questi due anni, le norme del DL 23/2011 si applicano soltanto in quanto compatibili: la riduzione a metà per gli immobili locati, evidentemente incompatibile con la previsione del Salvaitalia che prevede le facoltà che ti ho sopraesposto da parte dei Comuni, si applicherà soltanto quando l'IMU entrerà a regime (teoricamente nel 2014, ma chissà quante cose cambieranno per allora);
    - il gettito dell'IMU va per metà ai Comuni e per metà allo stato; se il Comune decide di modificare le aliquote (in più o in meno) si modifica soltanto la quota di pertinenza dei Comuni, che hanno pertanto un margine di manovra (soprattutto in diminuzione) molto ridotto.

    P.S.: il 10,6% di IMU era in effetti un po' troppo...
     
    A kingpin piace questo elemento.
  5. Fausto1940

    Fausto1940 Membro Attivo

    Sintesi art. 13 Imposta Municipale propria (c.d. IMU)
    Soggetti interessati: Proprietari o titolari di diritti reali su immobili e terreni
    - E' anticipata al 1° gennaio 2012 . E' applicata sperimentalmente dal 2012 al 2014. Entrerà a regime dal 2015.
    - Simile all'ICI, sostituendola unitamente alla componente IRPEF immobiliare e alle addizionali. La copertura di quest'ultima spetta per il 50% allo Stato
    - L'imponibile è costituito dalla RC x 105%, moltiplicato per 160 ( Cat A- escluso A10-, Cat C2, C6, C7). Moltiplicato pe 140 ( Cat B e Cat C3,C4, C5); molt. per 80 (Cat A10, D5); molt. per 60 (cat D escluso D5), dall'1/1/2013 diventa x 65; Moltipl. x 55 cat. C/1.
    - Terreni agricoli: RD al 1° anno di imposizione x 125% x 130 = imponibile (per i coltivatori diretti e agricoli professionali iscritti nella p.a., il moltiplicatore è 110)
    - ALIQUOTA BASE:
    -0,76% con possibilità per i comuni di aumento/diminuzione dello 0,3%. - Abitazione principale, 0,4% con possibilità per i comuni di aumento/ diminuzione dello 0,2%. Per l'abitazione principale, detrazione di € 200,00 rapportata ad anno. Per 2012 e 2013 + 50,00 € per ciascun figlio non superiore a 26 anni, dimorante e residente. Questa detrazione, al netto della detrazione di base non può superare 400,00 €. I comuni, rispettando l'equilibrio di bilancio, possono elevare la detrazione fino a concorrenza dell'imposta.
    Fabbricati rurali: scontano lo 0,2% (abbattibile dello 0,1%)
    I comuni possono ridurre l'aliquota di base fino allo 0,4% se gli immobili non producono reddito fondiario, se appartenenti a società o soggetti IRES, o se locati.
    I versamenti saranno effettuati con F24
     

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