1. propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

  1. gigi10

    gigi10 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Buongiorno,

    volevo chiedervi un aiuto: l'idraulico ha fatto lavori nel nostro appartamento per adeguare l'impianto del gas alle normative in essere e rilasciare la relativa certificazione.
    L'importo dei lavori e' stato di circa 700 euro di mano d'opera e circa 120 euro di materiali. In fattura ha applicato l'IVA del 22% e non quella ridotta del 10%.
    Ho chiesto chiarimenti e mi ha rimandato al suo commercialista che mi ha detto che l'IVA ridotta si applica solo nel caso di beni di valore significativo, oppure di attività segnalate al comune con Dia.
    Vi ci ritrovate?
    Nella guida on line pubblicata dall'Agenzia delle Entrate non si entra in questo dettaglio e quindi non sembra così.
    Grazie per l'aiuto
     
  2. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Materia dibattuta.
    Di certo vi è solo l'assurdità della risposta del commercialista visto che i "beni di valore significativo" scontano sempre l'IVA al 22% anche quando i lavori sono inseriti in una ristrutturazione per la quale si chied eil bonus fiscale (eccetto per una pari quota delle spese di manodopera cui si applica il 10%).

    Comunque l'IVA ridotta si applica su richiesta del committente (tu) che deve rilasciare apposita richiesta dove dichiara di poter usufruire di tale agevolazione (e si fa carico di eventuali irregolarità nella richiesta).

    Personalmente ritengo che dalla tua descrizione il lavoro sia da considerarsi manutenzione straordinaria e come tale goda dell'IVA agevolata su tutto l'importo.
     
    A Gianco piace questo elemento.
  3. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Quanto affermato da Dimaraz consta anche a me in occasione di lavori relativi a manutenzioni straordinarie.
     
  4. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    secondo me una dichiarazione del committente all'artigiano nella quale si precisa che si ha diritto all'applicazione dell'aliquota agevolata, lo esonera da qualsiasi responsabilità in merito
     
  5. gigi10

    gigi10 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Grazie a tutti.
    In parallelo ho chiesto alla consulenza fiscale di Altroconsumo che mi ha dato la medesima risposta.
    Grazie ancora
     
  6. moralista

    moralista Membro Attivo

    Professionista
    gigi 10 se i lavori svolti sono personali , ti assumi tutte le responsabilità, se sono condominiali, non so se ti vale la pena-
    ci sono contraversie a josa nell'applicazione dell'IVA al 10% o 22%
     
  7. gigi10

    gigi10 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Grazie,
    sono lavori personali.
    Sai di che genere sono queste controversie?

    In linea con gli altri contributi su Propit, il parere della consulenza fiscale che mi e' stata data e', in sintesi, il seguente:
    - se e' Manut. Straordinaria, l'IVA va al 10%
    - per sapere se lo e' effettivamente, vedi anche le casistiche del documento sul sito dell'Agenzia delle Entrate
    - se il prestatore d'opera fa resistenza, il committente firma il documento in cui si accolla le responsabilità

    Saluti
     
  8. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    L'applicazione dell'IVA agevolata è solo nel rapporto tra te e il fornitore, non vi è segnalazione all'Agenzie delle Entrate, se pensi di essere sicuro di meritare l'agevolazione fai una dichiarazione in tal senso e il fornitore è tenuto ad accettarla
     
  9. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    In base all'art. 2 comma 11 legge 191/2009 sia la manutenzione ordinaria che la straordinaria svolti su immobili residenziali godono del regime fiscale agevolato che prevede l'applicazione dell'aliquota ridotta IVA 10%.
    L'IVA agevolata al 10% rappresenta inoltre, il regime naturale per i lavori di restauro, di risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia.
    Per quanto riguarda i cosiddetti beni significativi che obbligano all'applicazione dell'IVA ordinaria su parte del loro valore, (se il valore dei beni supera quello della manodopera) in caso di manutenzione ordinaria e straordinaria (non in caso di restauro e di ristrutturazione edilizia) essi sono:
    ascensori e montacarichi, infissi esterni ed interni, caldaie, video citofoni, apparecchiature di condizionamento e riciclo dell'aria, sanitari e rubinetterie da bagno, impianti di sicurezza.
    Nel tuo caso l'IVA sarà tutta al 10% in quanto, anche in caso di presenza di beni significativi (rubinetti, sanitari, caldaia), la manodopera supera di gran lunga il valore dei beni stessi.
     
  10. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
     
  11. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Ammesso e non concesso anche se l'AdE procedesse nei confronti dell'impresa che ha applicato aliquota agevolata sula base di una dichiarazione "mendace" rimarrebbe valido il diritto di rivalsa di tutto quanto "patito" proprio sulla base di detta dichiarazione.

    In realtà, nel caso di impresa costruttrice su commessa di un privato per uso prima casa, chi emette fattura deve osservare un minimo di attenzione...esempio mai potrebbe applicare IVA al 4% se l'edificio fosse progettato per più abitazioni (condominio).
     
  12. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    Trovo paradosale il concetto che l'impresa possa esre respnsabile di una dichiarazione mendace del committente, l'imnpresa di fatto non guadagna nulla dall'applicare una aliquota rispetto ad un'altra, non capisco .
     
  13. moralista

    moralista Membro Attivo

    Professionista
    Se le ristrutturazioni sono su parti residenziali l'IVA applicata è al 10%, su parti commerciali e/o condominiali diverse da residenziale l'IVA da applicare è al 22%, questo è quanto ho sempre fatto applicare e per ora nessun problema
     
  14. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    a naso direi che gli accertamenti su questo tipo di rapporti e di importi siano praticati per un numero molto vicino allo zero
     
    A essezeta67 piace questo elemento.
  15. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Pessimo servizio, questo è sbagliato...o quantomeno penalizzante per i condòmini che pagano aliquota piena quando avrebbero tutto il diritto di pagare aliquota ridotta al 10%.

    In un Condominio si applica l'IVA al 10% qualora lo stesso sia a prevalente uso abitativo (almeno 50% dei piani fuori terra) a tutta la manutenzione ordinaria e straordinaria, anche all'energia elettrica per le parti comuni etc.
    Ovviamente i lavori debbono riguardare parti comuni...le "parti commerciali" non possono essere Condominiali.
    Eventuali "beni di valore significativo" andranno fatturati con IVA al 22% eccetto per un pari importo del montaggio dove sconteranno IVA al 10%.
     
  16. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    La responsabilità sussiste solo quando si può rilevare facilmente la mendacità della dichiarazione
    Oltre all'esempio fatto esiste solida Giurisprudenza in merito.
    Poi che tutto venga controllato...:shock:...siamo in Italia.
     
  17. moralista

    moralista Membro Attivo

    Professionista
    più che pessimo servizio, pessima risposta :)
     
  18. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    non la metterei su questo piano, abbiamo in Italia l'incubo del controllo che potrebbe approfittare dalla normativa farraginosa per dare l'interpretazione contraria alla nostra, sopratutto il concetto di "furbo" nei confronti di chi legge e interpreta a proprio favore, potrebbe essere che si presupponga la buona fede di chi ragionevolmente applica le norme e per piccoli importi si soprassieda ai controlli, se l'Agenzia delle Entrate dovese controllare ogni fattura di ogni azienda dovremmo pagare milioni di controllori che poi andrebbero a loro volta controllati:), meglio rischiare che qualcuno paghi una quota di tasse inferiore. Va inoltre sottolineato che se l'evasione d'imposta è meno conveniente si tende meno a rischiare e il lavoro fatturato produce un reddito evidente e tassabile
     
  19. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Quale delle 2?
    Se sei un amministratore o curi comunque gli interessi di un Condominio vuoi provare a stamparle entrambe e verificare cosa ne pensano i tuoi clienti?.
     
  20. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Forse intendevi dire una quota più alta pur di non rischiare un controllo?...altrimenti non comprendo il senso.

    Condivido che in caso di dubbio e per differenze esigue non sia nemmeno il caso di porsi il problema...ma la questione deve essere spiegata e la decisione presa da tutti e non da un singolo.
    Se però la cosa è acclarata (come è più che evidente nel caso di opere condominiali) non vedo la ragione di versare più di quanto una amministrazione dello Stato, già vorace di suo, prevede.
     

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina