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  1. wally

    wally Membro Attivo

    Buongiorno, chiedo il vostro parere su una situazione assai poco chiara.
    Un condomino decide di installare un montascale e di costruire un balcone dove il suo appartamento presenta una finestra. Viene convocata un'assemblea in cui si chiede che l'interessato presenti i progetti dettagliati delle due opere, per poter essere vagliati ed eventualmente approvati. Il condomino recapita all'amministratore un pieghevole della ditta di montascale come unico materiale in visione, ma non si presenta in assemblea e convince la maggioranza dei condomini a boicottare la riunione, che non raggiunge il numero legale.
    La settimana seguente il condomino dà inizio ai lavori (entrambi, nonostante la tipologia sia parecchio diversa e probabilmente anche le procedure per avviarli) esponendo una lettera in cui dichiara che i lavori sono stati approvati dall'assemblea (ma non cita alcuna data).
    L'amministratore per ora non si muove, dicendo che ogni condomino dovrà "eventualemente" tutelare i propri interessi in sede legale.
    Non mi è chiaro quale sia il ruolo dell'amministratore in una simile situazione e cosa è ragionevole chiedergli di fare a tutela del condominio tutto.
    Ringrazio fin d'ora chi avrà la gentilezza e la pazienza di rispondere (la competenza dei nostri esperti è evidente a chi - poco o tanto - frequenta la community!). Grazie di cuore:amore:
    Wally
     
  2. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Secondo il mio parere il condomino ha ragione da vendere così pure l'amministratore, infatti non serve nessuna autorizzazione per la costruzione di un montascale ne per la realizzazione di un balcone, purchè ci siano le relative autorizzazioni comunali richieste (ossia tutto sia a norma), ma che al condominio non interessano per nulla.

    Codice Civile - Art. 1102 Uso della cosa comune
    Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. A tal fine può apportare a proprie spese le modificazioni necessarie per il miglior godimento della cosa. Il partecipante non può estendere il suo diritto sulla cosa comune in danno degli altri partecipanti, se non compie atti idonei a mutare il titolo del suo possesso.

    Codice Civile - Art. 1121 Innovazioni gravose o voluttuarie
    Qualora l'innovazione importi una spesa molto gravosa o abbia carattere voluttuario rispetto alle particolari condizioni e all'importanza dell'edificio, e consista in opere, impianti o manufatti suscettibili di utilizzazione separata, i condomini che non intendono trarne vantaggio sono esonerati da qualsiasi contributo nella spesa.
    Se l'utilizzazione separata non è possibile, l'innovazione non è consentita, salvo che la maggioranza dei condomini che l'ha deliberata o accettata intenda sopportarne integralmente la spesa .
    ...


    Eventualmente se ne avete avuto danno, potreste ricorrere all'Autorità Giudiziaria e far rimuovere i manufatti.
    .... non ci penso neppure, ma un Giudice farebbe rimuovere un montascale necessario ad un disabile od a chi ne ha bisogno, oppure un balcone perfettamente a norma?
     
  3. raffaelemaria

    raffaelemaria Membro Assiduo

    Professionista
    sarà pur vero quanto scrive condobip, ma a me sembra che un buon amministratore debba dare risposte convincenti ai condomini e non fomentare liti
     
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  4. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    In effetti forse l'amministratore non ha fornito una risposta convincente, ma anche i condomini che non si presentano all'assemblea appositamente convocata hanno un po di responsabilità, dove l'amministratore poteva (forse) spiegare, per questo motivo immagino che Wally abbia rivolto un quesito a questo Forum, in assemblea era sufficiente che l'amministratore dicesse ai condomini che la messa in opera di un montascale non è vietata e non occorre l'assenso dell'assemblea, salvo non sia vietato dal Regolamento Condominiale Contrattuale, e che ovviamente tutta la costruzione sia effettuata a regola d'arte e con le normative vigenti.
     
  5. hanton21

    hanton21 Nuovo Iscritto

    qualsiasi lavoro che implichi usi et abusi di parti condominiali DEVE essere approvato in una assemblea ordinaria o straordinaria : debbono essere chiarite le modalita' e prodotte le prove della necessita' di esecuzione dei lavori.....domanda : CHI paghera' il montascale ?
     
  6. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
  7. Acacerulen

    Acacerulen Membro Ordinario

    simile la mia situazione, dovevo sostituire la condotta idrica addutrice alla mia abitazione interrata nel sottosuolo, ho comunicato all'amministratore cond. con una relazione sintetica dei lavori da fare. Non ho però chiesto l'autorizzazione perchè erano lavori senza conc. edilizia, primari per l'abitazione (cond. orizzontale) e a mie spese così come previsto dal 1102 c.c. Ho eseguito i lavori. Mi ha risposto l'amministratore dicendomi che dovevao avere l'autorizzazione del condominio e addiritura telefonava alla ditta esecutrice di interrompere immediatamente i lavori a me invece spediva un telegramma. Mi inviava poi una lettera nel quale mi chiedeva il tipo di lavori da fare il cemeto utuilizzato in funzione dei carichi ammissibili le modalità di realizzazione. Stiamo parlando di condotta in polietilene di circa 2.5 centrimetti nel sottosuolo condominiale in sostituzione di quella precedente deterioratasi. Io credo che non occorra nessuna autorizzazione ma ancor di più in merito l'assemblea non può decidere e che mi lascia senz'acqua ? poi l'amministrazione non può rilasciare autorizzazioni di nessun tipo e neppure l'assemblea, può quest'ultima deliberare un uso non corretto delle pertinenze condominiali e se il condomino non aderisce alle decisioni assembleari si può far causa al condomino. E' così ?
     
  8. hanton21

    hanton21 Nuovo Iscritto

    condo : sì ..se ne dimostra la necessita' effettiva con documenti MEDICI acclusi ....e' paraplegico ? handicappato ?altro impedidimento ? o mi e' sfuggito qualcosa ?nei casi teste' citati potrebbe invocare la installazione di un ascensore ....carissimo "condo" hai mai visto come si riduce una scala normale di palazzo normale con un montascale ? se ,peercaso, devi trasportare una carrozzina da bambini...non passi piu' ! prova a farti mandare un depliant di motascale e provo a fare un calcolo di ingombri etc ....io il montascale montato e,mai funzionante, l'ho visto....!
     
  9. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Secondo l'art 1102 cc non è necessario dimostrare nulla, l'importante è non impedire agli altri condomini di farne uso della scala secondo il loro diritto, comunque le norme e misure da garantire sono quelle previste dalla Legge, vedi;
    regolamento legge 13 (barriere architettoniche)
    (minimo 80 cm) per cui il passeggino ci passerà di sicuro.
     
    A meri56 piace questo elemento.
  10. hanton21

    hanton21 Nuovo Iscritto

    boh ! generalmente i costruttori risparmiano e le scale (generalmente) non eccedono il metro....togli il montascale e...voila' ....ma bando alla polemica:daccordo:
     
  11. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Si parte da 1.20 (senza monta scale) e minimo 0.80 (con il monta scale).

    D.M. 14 giugno 1989 n. 236 - Regolamento di attuazione della L. 13/89

    8.1.10)
    Scale - Le rampe di scale che costituiscono parte comune o siano di uso pubblico devono avere una larghezza minima di 1,20 m, avere una pendenza limitata e costante per l’intero sviluppo della scala.
     
  12. hanton21

    hanton21 Nuovo Iscritto

    forse....a Trieste...
     
  13. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Nelle costruzioni successive all'entrata in vigore del D.M. 14 giugno 1989 n. 236 sicuramente, per quelle precedenti, no di certo perchè non c'era ancora questo obbligo, anche se ci sono dei palazzi con sale ben più ampie

    Ops, "scale" non "sale" :^^:
     
  14. wally

    wally Membro Attivo

    Grazie a tutti per le risposte. Confermo che non è mai stato messo in discussione il diritto di un disabile ad accedere al proprio appartamento, ma mi interrogavo solo sull'oppurtunità di informare gli inquilini sulla regolarità dei progetti (montascale e balcone) dal punto di vista legale, ma soprattutto su quello della sicurezza.
    Quanto al balcone, non c'entra niente il fatto che la facciata sia considerata un bene comune? Non serve l'approvazione dell'assemblea per aggiungerne uno (possibilmete conoscendone dimensione e sistema di sostegno)?
    Grazie a tutti per le risposte!
     
  15. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Per il balcone;

    Nel caso di edifici in condominio, i proprietari dei singoli piani possono utilizzare i muri comuni, nella parte corrispondente agli appartamenti di proprietà esclusiva, aprendovi nuove porte o vedute preesistenti o trasformando finestre in balconi o in pensili, a condizione che l'esercizio della indicata facoltà, disciplinata dagli artt. 1102 e 1122 c.c., non pregiudichi la stabilità e il decoro architettonico dell'edificio e non menomi o diminuisca sensibilmente la fruizione di aria e luce per i proprietari dei piani inferiori. Nella specie il giudice di merito, con la sentenza confermata dalla Suprema Corte, aveva ritenuto sussistente una sensibile diminuzione di aria e luce in danno dell'appartamento sito al piano terra, in conseguenza della costruzione di balconi da parte dei proprietari degli appartamenti siti al primo e al secondo piano, in relazione anche alla giacitura particolare dell'edificio condominiale, il cui piano terra si trovava di circa due metri al di sotto della latistante via pubblica. ---Cass. 14/12/94 n. 10704

    In tema di condominio negli edifici, la costruzione di balconi e pensili sul cortile comune è consentita al singolo condomino, purché, ai sensi dell'art. 1102 c.c., non risulti alterata la destinazione del bene comune e non sia impedito agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. (Nella fattispecie, la Suprema Corte ha rigettato il ricorso avverso la sentenza con cui il giudice di merito aveva ritenuto che l'edificazione, nel cortile comune, di due balconi alterasse la destinazione del cortile medesimo, diminuendo l'utilizzazione dell'aria e della luce che il bene era destinato ad assicurare). --- Cass. civ., sez. II, 27 agosto 2002, n. 12569
     

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