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griz

Membro Storico
Professionista
#1
un amministratore in caso di morosità di un condomino può autonomamente decidere di avviare la procedura e inviare un decreto ingiuntivo o deve chiedere parere all'assemblea?
Il dubbio viene in quanto la procedura del D.I. prevede l'incarico ad un legale con le relative spese a carico del condominio amministrato.
Il caso: condomino nuovo nel condominio, amministratore presenta conteggi non chiari e chiede pagamento, il condomino paga una parte delle rate e poi chiede chiarimenti, l'ammnistratore mette in mora e procede col Decreto Ingiuntivo per le somme chieste senza informare i condomini. E' corretto?
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
#2
Il dubbio viene in quanto la procedura del D.I. prevede l'incarico ad un legale con le relative spese a carico del condominio amministrato.
Non solo può...ma deve salvo vi sia specifica clausola contrattuale o norma nel RdC che imponga la decisione assembleare.
In ogni caso non necessita il ricorso ad un legale.

Il caso: condomino nuovo nel condominio, amministratore presenta conteggi non chiari e chiede pagamento, il condomino paga una parte delle rate e poi chiede chiarimenti, l'ammnistratore mette in mora e procede col Decreto Ingiuntivo per le somme chieste senza informare i condomini. E' corretto?
E' corretto...ma amministratore poco "saggio".
A quale periodo si riferiscono i conteggi "poco chiari"? Sono spese che il "nuovo" condòmino aveva approvato o derivano da passata stagione?

Se i conteggi sono "errati" l'amministratore rischia quantomeno una figuraccia ...ed il ristoro delle spese.
 

Franci63

Membro Assiduo
Proprietario Casa
#3
condomino nuovo nel condominio, amministratore presenta conteggi non chiari e chiede pagamento, il condomino paga una parte delle rate e poi chiede chiarimenti, l'ammnistratore mette in mora e procede col Decreto Ingiuntivo per le somme chieste senza informare i condomini. E' corretto?
L’amministratore deve fare decreto ingiuntivo per i debiti dei condomini risultanti da bilancio consuntivo o preventivo approvato in assemblea.
Non esistono altri “conteggi”
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
#4
Il caso: condomino nuovo nel condominio, amministratore presenta conteggi non chiari e chiede pagamento, il condomino paga una parte delle rate e poi chiede chiarimenti, l'amministratore mette in mora e procede col Decreto Ingiuntivo per le somme chieste senza informare i condomini. E' corretto?
L'amministratore, considerato che il condòmino ha pagato la sua quota in parte, fornendo i suoi dubbi, avrebbe dovuto dare risposta e solo dopo avrebbe potuto, dapprima metterlo in mora ed in mancanza di risposta adeguata, procedere al D.I..
Ha dimostrato poca professionalità!
 

griz

Membro Storico
Professionista
#7
L'amministratore, considerato che il condòmino ha pagato la sua quota in parte, fornendo i suoi dubbi, avrebbe dovuto dare risposta e solo dopo avrebbe potuto, dapprima metterlo in mora ed in mancanza di risposta adeguata, procedere al D.I..
Ha dimostrato poca professionalità!
è quello che penso anch'io
comunque il D.I. è a firma di un avvocato quindi pagata la parcella
 

Antonio Abiuso

Membro Attivo
Proprietario Casa
#8
Un buon amministratore (non mi pare questo il caso) chiarisce al condomino l'entità del debito residuo in base alle risultanze di bilancio. Se poi costui non la ripiana è tenuto a procedere necessariamente attraverso un legale al recupero del credito senza previa autorizzazione condominiale. Le spese e competenze di procedura vengono liquidate dal giudice nel contesto del decreto ingiuntivo. Libero poi il condomino di opporvisi assumendosi i rischi d'un'eventuale soccombenza nel relativo giudizio.
 

fog68

Membro Junior
Proprietario Casa
#9
Salve a tutti,
la situazione nella quale si trova la mia compagna è uguale..4 condomini e amministratore che se ne lava le mani x 5 anni pero' qui la cosa si complica.
Le ha mandato a/r per una assemblea dove si dovrebbe decidere di fare azione contro il moroso,ma...ha venduto il suo immobile prima di conoscere i fatti che sono emersi nell'ultima assemblea alla quale ha dovuto partecipare per chiudere formalmente una disputa sui millesimi (gia risolta). Ora...non essendo piu proprietaria,quindi non avendo piu titolo e essendo i fatti emersi dopo la vendita in che posizione si trova?
 

possessore

Membro Senior
Proprietario Casa
#13
Salve a tutti,
la situazione nella quale si trova la mia compagna è uguale..4 condomini e amministratore che se ne lava le mani x 5 anni pero' qui la cosa si complica.
Le ha mandato a/r per una assemblea dove si dovrebbe decidere di fare azione contro il moroso,ma...ha venduto il suo immobile prima di conoscere i fatti che sono emersi nell'ultima assemblea alla quale ha dovuto partecipare per chiudere formalmente una disputa sui millesimi (gia risolta). Ora...non essendo piu proprietaria,quindi non avendo piu titolo e essendo i fatti emersi dopo la vendita in che posizione si trova?
Secondo me, da come descrivi la situazione, l'Amministratore ha vita facile, nel senso che lui chiede al NUOVO PROPRIETARIO di pagare i debiti.
Dopodiché, il nuovo proprietario potrà rivalersi sul VECCHIO PROPRIETARIO.
I debiti seguono l'immobile, e chi ne è il titolare li paga, poi ovviamente puo' esercitare azione legale (che andrà alle calende greche).
Secondo questo principio, a me un'amministratrice di condominio (avvocato) ha fatto pagare 100 Euro di spese pregresse per un box auto che avevo incautamente acquistato senza chiedere la liberatoria all'amministratore di condominio, proprio dicendomi che "i debiti seguono l'immobile", e quindi i 100 euro li ha fatti pagare a me. Ero libero di intentare causa per recuperare i 100 Euro, ma come immaginerete ho lasciato perdere, perché il gioco non valeva la candela. Da notare che il venditore mi aveva assicurato VERBALMENTE che avrebbe pagato eventuali pregressi, ha dichiarato nel rogito che non esistevano debiti verso il condominio, e ha negato ogni addebito DOPO IL ROGITO. Questi sono certi italiani. Questa è l'Italia.
 

possessore

Membro Senior
Proprietario Casa
#14
Ecco la risposta che mi diede l'amministratrice di condominio per convincermi a pagare i 100 Euro che il venditore del box auto aveva "dimenticato" di pagare:

"Se ci sono degli insoluti, al di là di ciò che è previsto nel Suo rogito, nei rapporti con il condominio, essi si trasferiscono automaticamente al nuovo proprietario perchè seguono l'immobile, così come eventuali rendite o benefici pregressi di cui il precedente proprietario non ha beneficiato.
La clausola che di solito è contenuta nel rogito "il compratore è esente da oneri o obblighi di qualsiasi genere eventualmente gravanti sull'immobile" Le servirà per la rivalsa nei confronti del venditore."


Ecco perché, nel caso di questo thread, dico che essendoci stata di mezzo una vendita, l'Amministratore di Condominio ha vita facile: chiede i soldi al NUOVO proprietario, il quale potrà - se lo vorrà e se lo riterrà economicamente conveniente - rivalersi sul VECCHIO proprietario.
 

possessore

Membro Senior
Proprietario Casa
#16
Grazie per la conferma, Nemesis. Mi ha sempre destato qualche sospetto il sermone dell'Amministratrice che mi convinse a pagare quei 100 Euro perché spettava a me farlo salvo poi rivalermi sull'ex proprietario, ma da quanto affermi, vedo che aveva ragione.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
#17
Aveva ragione per tutte le spese insolute maturate nell'esercizio in corso e quello precedente e comunque solo per le spese ordinarie.
Partite precedenti o dovute a manutenzioni/innovazioni etc. non sono mai a carico dell'acquirente tranne specifico accordo.

Da tenere presente che una "liberatoria" (dichiarazione di mancanza di sospesi fatta dall'amministratore) non esenta dall'obbligo di pagare il Condominio ma vale solo per rivalsa verso l'amministratore.
 

fog68

Membro Junior
Proprietario Casa
#18
Secondo me, da come descrivi la situazione, l'Amministratore ha vita facile, nel senso che lui chiede al NUOVO PROPRIETARIO di pagare i debiti.
Dopodiché, il nuovo proprietario potrà rivalersi sul VECCHIO PROPRIETARIO.
I debiti seguono l'immobile, e chi ne è il titolare li paga, poi ovviamente puo' esercitare azione legale (che andrà alle calende greche).
**Qui stanno un po' i problemi..l'amministratore ha dormito x 5 anni poi dopo la vendita si è svegliato sperendo di recuperare cio' che gli manca in cassa.
Oltretutto questa cosa è stata volutamente occultata da lui quindi chi ha venduto era in buona fede verso il compratore. In ogni modo attendiamo il legale
 

possessore

Membro Senior
Proprietario Casa
#19
C'è poco da attendere il legale. Allo stato attuale, l'attuale proprietario deve anzitutto pagare i debiti. Dopodiché, l'attuale proprietario avrà il resto della sua esistenza da dedicare alla RIVALSA verso l'ex proprietario, che magari sull'atto notarile ha dichiarato che non esistono conti in sospeso con l'Amministrazione.
Il legale non può confermarti che questo, comunque io non sono un legale, quindi ascolta il tuo legale, e ascoltalo attentamente, poi valuta pro e contro.
Ogni azione legale ha un costo e una durata, e quest'ultima non è prevedibile, ed oltre a non essere prevedibile, a volte lascia l'amaro in bocca, alla conclusione della causa civile.
 

proid

Membro Attivo
#20
Non solo può...ma deve salvo vi sia specifica clausola contrattuale o norma nel RdC che imponga la decisione assembleare.
In ogni caso non necessita il ricorso ad un legale.



E' corretto...ma amministratore poco "saggio".
A quale periodo si riferiscono i conteggi "poco chiari"? Sono spese che il "nuovo" condòmino aveva approvato o derivano da passata stagione?

Se i conteggi sono "errati" l'amministratore rischia quantomeno una figuraccia ...ed il ristoro delle spese.
E' necessaria la fase di mediazione per il recupero quote?
 

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