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possessore

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Proprietario Casa
Un impianto condominiale ATTUALMENTE FUNZIONANTE potrebbe essere MIGLIORATO con l'aggiunta un MOTORE a TELECOMANDO.

Questo a dire di un condomino che, allo scopo, sollecita l'amministratore di condominio per sensibilizzarlo.

L'impianto è in uso a 4 condomini coi millesimi così ripartiti:

PROPRIETARIO ALFA: 100 millesimi
PROPRIETARIO BETA: 200 millesimi
PROPRIETARIO GAMMA: 300 millesimi
PROPRIETARIO DELTA: 400 millesimi

L'amministratore non sa che fare e quindi raccoglie consensi via email.

Se BETA (200/1000) e GAMMA (300/1000) votano a FAVORE dell'ammodernamento, e contemporaneamente ALFA (100/1000) e DELTA (400/1000) votano CONTRO l'ammodernamento, si finisce al 50% contro 50%.

Come deve procedere l'amministratore in tale situazione?

Il lavoro va fatto o no?

Trattasi di un impianto meccanico utilizzato dai 4 comproprietari del medesimo, coi millesimi indicati sopra.
 

possessore

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Proprietario Casa
Gradirei il parere di @Nemesis e di @Franci63 che su questa questione legale sicuramente se ne intendono più del sottoscritto.

Appena potete, naturalmente!

Altri contributi sono naturalmente graditi.
 

vittorievic

Membro Assiduo
Proprietario Casa
Altri contributi sono naturalmente graditi.
grazie per la sua bontà!
Come deve procedere l'amministratore in tale situazione?
l'amministratore come tale dovrebbe sapere come comportarsi. Se tu, per puro accademismo, vuoi sapere come dovrebbe comportarsi sappi , anche se non hai precisato di che tipo di impianto condominiale si tratti, che, codice civile alla mano, se l'intervento è considerato una innovazione ci vogliono sia la maggioranza dei partecipanti al condominio e sia due terzi di valore millesimale di proprietà.
Più genericamente, cioè, considerando l'intervento come una modifica manutentiva, per approvare la delibera occorrono la maggioranza dei presenti alla assemblea che abbiano 500/1000.
 

possessore

Membro Storico
Proprietario Casa
se non hai precisato di che tipo di impianto condominiale si tratti
Non è un segreto di stato. Si tratta di una serranda elettrica avvolgibile di accesso all'autorimessa comune a quattro comproprietari, coi millesimi distribuiti come sopra indicato.

Attualmente, da fuori tale serranda si apre scendendo dall'auto e inserendo la chiave nell'apposita serratura. Da dentro, si apre pigiando un pulsante (sempre scendendo dall'auto).
L'impianto attuale funziona perfettamente.
Uno dei 4 condomini che usa tale impianto propone di modificarne il motore con uno radiocomandabile.
Quale maggioranza è prevista in questo caso?
 

vittorievic

Membro Assiduo
Proprietario Casa
Si tratta di una serranda elettrica avvolgibile di accesso all'autorimessa comune
avevo pensato ad un cancello: quindi c'ero andato vicino.
Attualmente, da fuori tale serranda si apre scendendo dall'auto e inserendo la chiave nell'apposita serratura. Da dentro, si apre pigiando un pulsante (sempre scendendo dall'auto).
la modifica, il motore elettrico già azione la serranda, secondo me può rientrare come una modifica eseguita per manutenzione straordinaria della serranda quindi maggioranza delle teste presenti in assemblea che abbiano 500/1000. Se non si raggiunge il quorum deliberativo la delibera non è approvata.
Secondo me il motore elettrico non deve essere sostituito: l'impulso di accensione gli deve arrivare da una centralina radiocomandata dal telecomando. Si potrebbe studiare (poi tu non sei ing. elettronico?) la coesistenza di entrambi i sistemi: quello via cavo e quello via etere. Così il dispositivo via etere diventa una innovazione soggetta ad utilizzo separato che viene installata a spese di chi vuole utilizzarla.
 

possessore

Membro Storico
Proprietario Casa
Ero convinto che, poiché la serranda attualmente funziona, si tratta di una innovazione per il miglior godimento della cosa comune, e come tale richiedesse 667/1000 (l'equivalente di 2/3 arrotondato).
Vedo che le scuole di pensiero sono tante.
Il motore attuale è molto vecchio e risale agli anni '60, dubito che sia adeguabile alla moderna tecnologia. Personalmente non sono esperto in motori radiocomandati per l'apertura automatica delle serrande avvolgibili, così come non sono esperto di diritto ma sono letteralmente costretto ad interessarmene perché come vedi capita qualcosa ogni giorno che richiede un minimo di attenzione e un minimo di ricerca in ambito giuridico.
Grazie comunque per il tuo parere.

Vorrei sapere, in base alla tua esperienza, un'ultima cosa: se il parere viene richiesto via email senza assemblea, ma si tratta di email certificate "da ambo i lati" e quindi con certezza del mittente, del destinatario, dell'apertura e della lettura di domanda e risposta, come viene interpretato il PROBABILE SILENZIO DI UNO DEI 4 INTERESSATI?
Astensione? No implicito? Benestare implicito?
Anche qui purtroppo, a pensare troppo sorgono sempre dubbi, per questo chiedo confronti on line.
 

vittorievic

Membro Assiduo
Proprietario Casa
Le non risposte sono quindi ASTENUTI, sicché il DENOMINATORE diminuisce di tanti millesimi quanti sono i millesimi degli ASTENUTI. Ovviamente anche il NUMERATORE sarà adeguato di conseguenza perché gli astenuti non votano né sì, né no: sono ignavi e stanno a guardare attendendo gli eventi.
mi sono corretto mentre tu hai postato. Chi non risponde è come chi non ha ritirato la raccomandata di convocazione che è rimasta giacente all'ufficio postale. Quindi non astenuto ma assente.
 

possessore

Membro Storico
Proprietario Casa
mi sono corretto mentre tu hai postato. Chi non risponde è come chi non ha ritirato la raccomandata di convocazione che è rimasta giacente all'ufficio postale. Quindi non astenuto ma assente.
OK, rettifico, non astenuto ma assente (ho cancellato il mio messaggio dove quotavo l'intervento con ASTENUTO).

Ai fini del CONTEGGIO cosa cambia tra ASTENUTO e ASSENTE?
 
Ultima modifica:

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Si, ma chi non ha PEC non può rispondere validamente: non è né astenuto ne assente: è quindi non si raggiunge lunanimita dei votanti e/?o consensi (se era indispensabile).

Torno piuttosto al quesito iniziale grezzo, che riscrivo: se l’esito della votazione si conclude in un pareggio (50%_50%) , secondo me non c’è maggioranza.
ininfluente sapere se si tratti di innovazione o ordinaria manutenzione. O no?
 

possessore

Membro Storico
Proprietario Casa
Si, ma chi non ha PEC non può rispondere validamente: non è né astenuto ne assente: è quindi non si raggiunge lunanimita dei votanti e/?o consensi (se era indispensabile).
Non ti concentrare sulla PEC: è ovvio che l'amministratore ha usato la PEC con chi ha la PEC, agli altri ha mandato REGOLARI RACCOMANDATE A/R. Comunque sia, una persona può non ritirare la raccomandata oppure non leggere la PEC: viene considerata ASSENTE.

La mia domanda è come si calcolano i millesimi necessari se ci sono degli ASSENTI.


Nel caso del 50 : 50, se viene considerata manutenzione straordinaria bastano 500/1000 (e non 501/1000, ma esattamente 500/1000).
Se invece viene considerata innovazione per un migliore godimento della cosa comune (come secondo me, di fatto, è, visto che attualmente funziona, e funziona dal 1960), allora servono 667/1000.
 

possessore

Membro Storico
Proprietario Casa
OK, grazie per il chiarimento.
Il problema sta comunque a monte, se tale attività (che ormai ti è ben chiara) viene considerata manutenzione straordinaria (implica raggiungere 500/1000), oppure innovazione per miglior godimento della cosa comune (implica raggiungere 667/1000).
In aggiunta ai millesimi necessari, occorre considerare la maggioranza di TESTE che raggiungano i millesimi necessari nell'un caso o nell'altro.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Nel caso del 50 : 50, se viene considerata manutenzione straordinaria bastano 500/1000 (e non 501/1000, ma esattamente 500/1000).
Avrei qualche riserva.
Che ti è già stata evidenziata: occorre anche la maggioranza delle teste.
Poi l'articolo del c.c. dice solo che:
sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio.

Quindi se si constata un pareggio di millesimi e di teste per me nessuna posizione prevale: è una situazione di stallo, che va a vantaggio dello statu quo.
I 500/1000 sono sufficienti, se c'è anche la maggioranza favorevole degli intervenuti
 
Ultima modifica:

Franci63

Membro Storico
Proprietario Casa
Gradirei il parere di @Nemesis e di @Franci63
ti ringrazio per la fiducia, ma non accostarmi troppo spesso a @Nemesis che, giustamente, potrebbe risentirsene ;)

A me pare un'innovazione, anche suscettibile di uso separato per chi non è interessato.
Peraltro, potendo spendere, è molto più comodo un telecomando piuttosto di dover scendere ogni volta per far funzionare la serranda.
se il parere viene richiesto via email senza assemblea, ma si tratta di email certificate "da ambo i lati" e quindi con certezza del mittente, del destinatario, dell'apertura e della lettura di domanda e risposta, come viene interpretato il PROBABILE SILENZIO DI UNO DEI 4 INTERESSATI?
Se viene richiesto un parere senza assemblea, secondo me vale come il due di picche.
A meno che siano d'accordo tutti e quattro, senza assemblea nessuna decisione.
 

possessore

Membro Storico
Proprietario Casa
A me pare un'innovazione, anche suscettibile di uso separato per chi non è interessato.
Non è chiaro se si riuscirà a fare la modifica integrando la configurazione esistente, o sostituendo integralmente il motore.
Essendo materiale degli anni '60, dubito si possa adattare, temo vada sostituito tutto il motore.
L'unica cosa chiara è che la spesa sarà consistente, tipo 3000-4000 Euro, ecco perché l'amministratore chiede pareri via email.
Non abbiamo ricevuto preventivi, vado con lo spannometro.
 

possessore

Membro Storico
Proprietario Casa
Se viene richiesto un parere senza assemblea, secondo me vale come il due di picche.
A meno che siano d'accordo tutti e quattro, senza assemblea nessuna decisione.
Forse l'amministratore pensa che siamo d'accordo tutti e quattro, ma con me già si sbaglia perché non sono d'accordo: per me - visto che funziona - può benissimo restare com'è per altri 60 anni.
 

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