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  1. Scorpio87

    Scorpio87 Nuovo Iscritto

    Salve a tutti sono nuovo del forum.
    Mi sto accingendo ad acquistare un immobile con box auto. Ho firmato una proposta d'acquisto in cui si descriveva l'immobile dotato di box auto, ma apportando un'unica rendita catastale (quella dell'appartamento), omettendo quella del box.
    La proposta è stata accettata "a patto che la stipula del'atto notarile avvenga entro il 10 agosto" contrariamente alla data (in qualità di termine ultimo) del 30 settembre da me proposta. Premetto che non ho formalmente accettato questa clausola (in sostanza non ho firmato la voce dell'avvenuto ritiro della proposta accettata in quanto la comunicazione e pervenuta all' A.I. e non a me) perchè ho voluto prima chiedere al notaio (carte alla mano: visure catastali ecc) sia se rientravamo nelle tempistiche (stipula dell'atto entro il 10) e soprattutto che non ci fossero problemi di sorta. Inizialmente il notaio mi ha detto che con le tempistiche non vi erano problemi a patto che tutto fosse in regola e in virtù anche del fatto che non richiedevo un mutuo. Nel verificare le carte però è risultato che il box auto è accatastato come c/3 (laboratori arti e mestieri) e non c/6 ovvero box e posti auto, e che quindi non avrei usufruito delle agevolazioni prima casa a patto che non si faccia un cambio di destinazione, il che però porterebbe la stipula dell'atto ben oltre il 10 agosto.
    Alla firma della proposta ha versato un assegno in qualità di caparra confirmatoria.
    Ora quello che io mi chiedo è:
    1) a cosa vado incontro visto che l'atto potrebbe "slittare" oltre il 10 agosto? naturalmente non per problemi causati da me?
    2) sono libero di bloccare tutto in funzione del fatto che un cambio (fatto dal venditore a mia insaputa) nella proposta da me fatta non mi aggrada ed è diversa da ciò che IO propongo ?
    3) per me non c'è problema nel spostare l'atto a settembre previo cambio di cat. catastale del box da parte del venditore, ma se lui non è d'accordo e quindi è lui a venire meno, cosa succede?
    4) ho intenzione di acquistare ma previo cambio di cat. del "box". Nel caso ciò non avvenga o comunque il venditore non intende spostare il termine per l'atto, posso chiedere l'annullamento della proposta vista l'omissione della questione box, del cambio di termini della mia proposta senza alcun preavviso o della mancata disponibilità del venditore di posticipare, per problemi non originati da me, la data dell'atto?
    In sostanza io non voglio venir meno alla mia proposta purchè possa attenermi ai termini da me proposti. Cosa mi consigliate ?
     
  2. esse

    esse Membro Junior

    La controproposta che ha fatto il venditore ha effetto solo se accettata dal compratore, poichè essendoci delle variazioni è in sostanza una nuova proposta. Quindi la trattativa riparte da capo e puoi rifare una proposta insendo tu stesso delle condizioni, precisando che accetti la data del 10 agosto a condizione che entro tale data (o meglio qualche giorno prima almeno ci sono i tempi tecnici per fare i dovuti controlli) sia stata cambiata la categoria catastale.
     
    A CAMISA e Scorpio87 piace questo messaggio.
  3. Scorpio87

    Scorpio87 Nuovo Iscritto

    Innanzitutto grazie mille per la risposta.
    In sostanza io non ho firmato nessun documento di avvenuta ricezione (l'A.I. ha dimenticato di farlo) quindi loro non possono dimostrare che ho ricevuto comunicazione della risposta. Di contro, mi hanno rilasciato una fotocopia della proposta controfirmata. A questo punto potrei anche dire di averne presa visione, ma che mi è stato detto che non vi era nulla da firmare (o comunque posso controfirmare la copia in mio possesso e dire che l'agenzia se l'è fotocopiata, ma questi sono escamotagè solo nel caso cerchino di fregarmi). Ma aldilà di meri trabocchetti burocratici, come giustamente consigliato ho proposto nuove soluzioni:
    1: mi sistemano la questione accatastamento e io compro alle condizioni prefissate (naturalmente il termine del 10 agosto salta visti i tempi tecnici necessari e il fatto che siamo a cavallo dell'estate);
    2: poter, previa verifica e conferma del fatto che a seguito dell'acquisto possa io fare il cambio di accatastamento, ottenere uno sconto sul prezzo di vendita pari alla spesa (tasse,bolli eventuali, ecc) che sosterrò per il cambio suddetto;
    3: l'affare salta.
    Con riferimento all'ultimo punto però mi chiedo: a quel punto posso ottenere, oltre alla restituzione della mia caparra, il pagamento di ugual somma da parte del venditore in qualità di risarcimento come previsto in caso di ritiro dal compromesso (o proposta d'acquisto divenuta tale come in questo caso) da parte di una delle parti? (scusate il giro di parole)
     
  4. esse

    esse Membro Junior

    nel terzo caso puoi richiedere soltanto la restituzione della caparra in quanto il venditore non ha accettato la tua proposta quindi non si è impegnato. L'affare si conclude solo quando la proposta è accettata completamente, se viene variato qualcosa diventa una controproposta.
     

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