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  1. Vince 2015

    Vince 2015 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Vi chiedo un'opinione sui seguenti fatti.
    In una riunione condominiale uno dei condomini ci comunica che installerà sul tetto del fabbricato (2 piani) un'antenna da radioamatore puntualizzando che il suo è un atto di gentilezza in quanto il servizio di radioamatore è riconosciuto di pubblica utilità e che quindi non necessita di alcuna autorizzazione da parte del condominio.
    Pur digerendo male tale presupposto è stato chiesto al condomino la garanzia che l'impianto non provocasse interferenze con altri apparecchi radio, che eventuali danni causati a terzi sarebbero ricaduti su di lui e che soprattutto tale impianto non fosse dannoso per la salute. Tutto messo a verbale.
    La sorpresa, che nessuno sospettava prima dell'installazione, è che l'antenna ha una dimensione in altezza di circa 6 metri con due bracci di 3/4 metri che sorreggono a loro volta due anelli flessibili che si estendono trasversalmente alle falde per un totale di circa 10 metri (da fronte a fronte). L'edificio è in zona a vincolo paesaggistico e l'antenna deturpa non poco il suo decoro, deprezzando così il valore di ogni singolo immobile. Pare che l'unico appiglio legale per ridurre tale l'apparato da radioamatore consta nel diritto di ognuno a occupare una superficie uguale di tetto. Da qualche giorno ci sono inoltre interferenze sulle tv su tutti i canali che sembrano essere comunicazioni fra radioamatori. Avete qualche consiglio da darmi per contrastare "l'ecomostro" (nel senso dell'antenna, non del condomino). Grazie
     
  2. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
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  3. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Come già detto nessuna possibilità di vietare l'antenna (ottenuti i permessi dagli enti preposti)...ma occhio al parimenti uso e ai danni subiti nei quali rientrano le interferenze/disturbi qualora ne dimostriate nesso.
     
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  4. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Il fatto che esista una legge non significa che sia per forza "giusta" e non leda diritti degni di maggiore protezione e tutela come la salute pubblica, il diritto al riposo, ed in un Paese Patria dell'Arte e dell'estetica come il nostro, il Decoro dell'Ambiente e delle Abitazioni.
    Io posso capire l'installazione di antenne per telecomunicazioni in un posto isolato, irraggiungibile con altri mezzi (penso anche che non esistano nemmeno questi, ad eccezione di una miniera o in fondo al mare).
    Ma l'esigenza di "contatto" del radioamatore non può essere soddisfatta con un semplice smartphone, un tablet, un Pc, molto meno costosi di un Baracchimo che necessita di un'antenna da diversi quintali, che può creare dei seri pericoli per tutti ?
    Ma non si può "contattare" chiunque, in tutto il mondo, con Skype, con Paltalk, con facebook, etc.etc.etc. ?
    La mia impressione è che in Parlamento molti dei componenti usino tale mezzo per "comunicare" in incognito. Non so se si possono "intercettare".
    Bah...eppure basterebbe rileggere la Costituzione per individuare ben più rilevanti diritti che avrebbero ben più impellenti necessità di protezione.
     
  5. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Un baracchino non necessità (obbligatoriamente) di una antenna di "diversi quintali"...tutto dipende da chi ma soprattutto fin dove vuoi giungere/captare un segnale.
    Quanto ai costi non mi esprimo (nemmeno certi smartphone sono "regalati"...ah già ma fanno tante altre cose che con le telefonate nulla ha a che vedere, inclusa una certa soddisfazione edonistica nell'ostentarli).

    No. Contatti rispettivamente quanti dispongono di un telefono (Skype et similia) o quanti dispongono di una connessione internet ma siano anche abbonati/iscritti/utilizzatori di determinati programmi/social network...e forum (ancora Skype, tutti i vari "messenger, icq, instagram, facebook, twitter etc etc).
    Dubito che le connessioni internet coprano tutte le zone abitate...e se tu volessi contattare un radioamatore devi adeguarti alle sue possibilità.

    Solitamente "intercettabilissimi" tanto che puoi intrometterti nelle "chiaccherate" altrui...o fare l'emulo dei "guardoni" installando una stazione solo ricevente.
    Forse l'unica difficoltà sarebbe per chi usa il "morse" che comunque non è un linguaggio "segreto"...salvo non si usino codici.
    Penso che le Leggi siano "retaggio" di un tempo passato...dove la radio era pressochè l'unico metodo di comunicazione su varie distanze a canone "zero".
     
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  6. raffaelemaria

    raffaelemaria Membro Assiduo

    Professionista
    Verifica cosa dicono i regolamenti comunali (reg.edilizio e NTA) e cosa prevede il vincolo paesistico. Dalla descrizione sembra possa essere di un certo peso l'antenna, io chiederei una verifica statica firmata da un ingegnere abilitato anche in funzione delle sollecitazioni del vento.
     
  7. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Tal apparato rende inservibile (o meno utilizzabile) il terrazzo condominiale?
    La risposta fosse sì, potreste agire legalmente contestando non tanto l'attività in sé (legittima), quanto la modalità concreta d'esercizio (= impedisce agli altri condòmini un pari utilizzo del bene comune). Purtroppo: legale + Giudice.
     
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  8. Vince 2015

    Vince 2015 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Ringrazio tutti per il supporto e vorrei rispondere alle vostre richieste di integrazione di informazioni.
    Il Condominioamatore (mi piace molto il neologismo) è un pensionato e non svolge nessuna attività particolare tranne quella di parlare anche, testuali parole, con il Polo Nord.
    Il tetto è del tipo a 2 falde rivestito con coppi e tegole al quale si accede tramite una botola dal vano scale.
    Sulla normativa regionale in materia di urbanistica si parla di "manufatti privi di rilevanza urbanistica-edilizia" se questi rivestono caratteri di precarietà, facile amovibilità o temporaneità. Specifica che "le installazioni impiantistiche di modeste dimensioni" sono tali se non necessitano di opere in muratura. E' comunque prescritto il rispetto del Codice per le opere da installarsi in aree soggette a tutela paesaggistica, il conseguimento di eventuali nulla-osta e/o autorizzazioni e il rispetto delle norme comunali specifiche per interventi e manufatti di questo tipo.
    Ho controllato cosa dice il Regolamento Edilizio Comunale in materia di autorizzazioni. La norma esclude la necessità di autorizzazione (ai sensi dell'art.146 D.Lgs 42/04 Codice dei beni culturali e del paesaggio) se "anche modesti interventi in esterno che non comportino alterazione dello stato dei luoghi e dell'aspetto esteriore degli edifici" purchè le "modifiche da eseguirsi su pareti e coperture ...... che per entità e collocazione siano irrilevanti ai fini della tutele del vincolo" e se si operano "modeste modifiche .... delle facciate e coperture ovunque esse prospettino , che non comportino significative alterazioni delle medesime".
    Ho già le risposte, direte voi, ma purtroppo leggendo su internet tutti i casi discussi in Cassazione mi sono un po demoralizzato vista l'alta percentuale di insuccessi.
    Non vorrei che l'opzione "legale+Giudice" fosse l'unica per i costi per i tempi e per gli attriti che inevitabilmente si creeranno. Grazie
     
  9. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Con un classico tetto a falde, c'è assai poco da fare: difficile dimostrare l'impedimento all'altrui utilizzo, salvo non vogliate diventare tutti radioamatori...
    Chiedo venia per la precedente risposta: chissà perché ritenni potesse esservi un terrazzo.
     
  10. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Prima dovreste passare dal "mediatore" (tempo perso nel vostro caso)...e dopo rischiare fino al 3° grado di Giudizio con scarse possibilità.
    Gli attriti si creerebbero anche se trovaste una norma che ponesse divieto e faceste fare il "lavoro sporco" alle autorità (dopo denuncia che seppur anonima poi si scopre da chi parte).
     

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