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  1. BlairW

    BlairW Nuovo Iscritto

    Buongiorno a tutti! Vi espongo dei miei dubbi e spero qualcuno possa chiarirli.
    Ormai un anno fa è venuto a mancare mio nonno, il quale ha lasciato presso la sua abitazione un testamento olografo racchiudendo le sue ultime volontà in esso, ha lasciato la moglie e 6 figli, tra questi ultimi non v'è dialogo tra tutti, e della successione se ne sono occupati solo 2 ad insaputa degli altri, che ad essi si sono affidati ignorando la materia in questione. Ora, è possibile che alla gestione dei lasciti partecipino solo alcuni dei figli e non altri? Che la dichiarazione di successione venga fatta solo da alcuni? Che si sia proceduto senza tenere conto, senza portare dal notaio dunque, quel testamente rimasto presso l'abitazione del nonno? e ancora, in caso di testamento pubblico è possibile che non siano stati convocati dei soggetti in esso citati? Spero che qualcuno possa aiutarmi!

    Vi ringrazio in anticipo.
    BW.
     
  2. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Si ricorda che il testamento va trascritto (ed a cio' provvede il notaio dopo la pubblicazione) soltanto quando le disposizioni in esso contenute riguardano i beni immobili.
    Per avere piana validita' il testamento olografo, dopo la morte del testatore, dovra' essere pubblicato da un notaio. Quindi gli eredi designati dal testamento dovranno recarsi con il testamento alla mano presso il notaio per fare pubblicare il documento.

    Il vantaggio principale nel ricorrere all'utilizzo del testamento olografo e' rappresentato sicuramente dalla semplicita' di effettuare il testamento e quindi di disporre dei propri beni, come meglio si crede.

    Lo svantaggio maggiore e' che puo' bastare qualche errore di forma perche' il testamento possa essere annullato o che possa capitare in mani interessate che lo facciano sparire dopo la morte del testatore.

    Quando e come si pubblica un testamento?
    La pubblicazione del testamento consente la conoscenza del suo contenuto da parte dei chiamati alla successione, dei familiari del defunto, dei creditori ereditari e di quelli dell'erede, ed ha altresi' la funzione di renderne possibile l'esecuzione.
    La pubblicazione consiste quindi nel passaggio del testamento dal repertorio degli atti di ultima volonta' a quello degli atti inter vivos (tra vivi) e nella trascrizione del medesimo presso il registro delle successioni tenuto presso la cancelleria del tribunale.

    Sono soggetti a pubblicazione il testamento olografo ed il testamento segreto, ma non quello pubblico, che avendo sempre valore di atto pubblico non necessita di una pubblicazione in senso tecnico.

    Chiunque e' in possesso di un testamento olografo deve presentarlo ad un notaio per la pubblicazione non appena ha notizia della morte del testatore: qualora cio' non avvenga chiunque vi abbia interesse puo' fare ricorso al tribunale del circondario ove si e' aperta la successione affinche' sia fissato un termine per la suddetta presentazione.

    Il notaio procedera' dunque alla pubblicazione del testamento olografo in presenza di due testimoni, redigendo nella forma degli atti pubblici un verbale nel quale descrive lo stato del testamento, ne riproduce il contenuto, fa menzione della sua apertura ove sigillato. Tale verbale viene infine sottoscritto dalla persona che ha presentato il testamento, dai testimoni e dal notaio (art. 620 c.c.).

    Il testamento segreto deve essere aperto e pubblicato dal notaio appena gli pervenga la notizia della morte del testatore e tale pubblicazione ha luogo con le stesse modalita' del testamento olografo (art. 621 c.c.).
    Quindi non c'è stata divisione, anzi alcuni coeredi arbitrariamente gestiscono i beni ereditati.
    Rimedio: far valere i propri diritti e proporre la divisione di comune accordo fra le parti (divisione contrattuale), in mancanza può essere disposta dal giudice (divisione giudiziale), basta la richiesta solamente di una di esse al giudice affinchè sia costui a stabilirla.
    saluti
    jerry48
     
    A Ennio Alessandro Rossi piace questo elemento.
  3. BlairW

    BlairW Nuovo Iscritto

    Grazie mille della tua risposta! Ho saputo non essere stata fatta l'apertura della successione, per posticiparla al momento in cui verrà a mancare anche la nonna, moglie del defunto, ma è possibile questo?! Ogni successione non è a sè? Ci sono dei termini per l'apertura della successione e deposito del testamento presso un notaio? Teoricamente dovrebbe essere fatto ciò entro un anno è corretto? Purtroppo io non sono tra i figli e mi sono affidata alla competenza di persone adulte!
     
  4. erwan

    erwan Membro Attivo

    nell'ordine:

    attivamente sì, se alcuni se ne disinteressano; ma anche questi ultimi hanno diritto ad eventuali frutti per la loro quota.

    la dichiarazione viene firmata da uno solo degli eredi.
    (che di solito chiede agli altri di partecipare alle relative spese)

    teoricamente no, c'è l'obbligo di publicazione, e sanzioni per chi occulta un testamento

    non hai detto che il testamento è olografo?
    forse ti riferisci alla sua pubblicazione?
    in questo caso l'atto viene fatta su richiesta di un soggetto qualsiasi (anche uno solo degli eredi);
    dopodiché però il notaio è tenuto a contattare anche gli altri.
    contatta il consiglio notarile locale per indagare

    BW.
     
  5. BlairW

    BlairW Nuovo Iscritto

    Si il testamento è olografo e pare che nessuno voglia procedere alla pubblicazione sino a che non verrà a mancare anche la nonna, ma non ha sensio ciò.. Ogni successione è a sè e se mi sono informata bene la dichiarazione di successione va fatta! Con la dichiarazione di successione si APRE in automatico la successione se mi sembra di aver capito bene e in tal caso alcuni menbri della famiglia non ne sono al corrente.Esiste un termine entro il quale si può procedere alla pubblicazione del testamento olografo presso un notaio? Grazie mille! In ogni caso mi rivolgerò ad un avvocato per capire come procedere..
     

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