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  1. giuseppe66

    giuseppe66 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Gentilissimi,
    vorrei aprire una finestra nel vano bagno priva di quest'ultima.
    Quale docomentazione devo procurarmi sia condominiale che comunale.
    attendo vs in merito.
    Grazie

    giuseppe66
     
  2. celefini

    celefini Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    La prima cosa da fare , è chiedere all'Ufficio Tecnico del Comune, che cosa prevede la loro normativa. Il mio Comune per esempio, autorizza l'apertura nei bagni ciechi, di una " finestra tecnica ", delle dimensioni massime di 40X40 centimetri. Fatto questo , devi chiedere l'autorizzazione al Condominio, dopo aver avuto l'autorizzazione comunale.
     
  3. giuseppe66

    giuseppe66 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Grazie, sei stato molto esaustivo.
     
  4. ergobbo

    ergobbo Membro Attivo

    A parte casi "particolari" (difficili da dire senza avere un'idea della struttra del condominio) o prescrizioni in merito del Regolamento di Condominio, l'autorizzazione da parte dell'assemblea non è necessaria.
    Buona norma, comunque, è avvisare. Se chiedi il permesso e tui viene negato, poi non lo potrai fare anche se il permesso negato non era necessario.
     
  5. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    tutto dipende dove apri questa finestra, e il motivo che non è stata aperta dal costruttore,
     
  6. celefini

    celefini Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Il mio Comune, ha adottato un principio ,supportato anche da parere della ASL, di concedere l'apertura di finestra nei bagni sprovvisti di aria nelle dimesioni sopra esposte. E' chiaro che per ottenere questo, bisogna istruire una pratica presso l'ufficio tecnico da parte di un tecnico abilitato. Fatto questo il comune rilascia permesso. Il condominio, può eventualmente opporsi , se la nuova apertura, pregiudica il decoro architettonico. Sfido comunque chiunque , a dare una guardata in giro per palazzi, tende parasole di tutti i colori e dimensioni, climatizzatori, fioriere ecc. ecc., e poi opporsi ad una finestrella per dare aria salubre ad un bagno.
     
  7. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Mi spieghi perchè non è necessario chiedere il permesso? Mi sembra innegabile che l' apertura di una finestra, ancorché piccola, altera l'aspetto architettonico di una facciata di un edificio. Anzi secondo me, prima bisogna chiedere il permesso al condominio e poi fare domanda in comune allegando, assieme a tutta la documentazione necessaria, il benestare condominale.
    Racconto un piccolo aneddoto. Nell' edificio dove c'è l'appartamento di mio padre circa la metà dei condomini (14/30) aveva scelto di verandare il balcone. Ognuno aveva fatto come voleva: verande in ferro, alluminio, con finestre tradizionali, con finestre scorrevoli ecc..... ecc .... . Un bel dì è passato un vigile comunale in servizio presso l'ufficio edilizio; ha visto lo stile arlecchino della facciata dell'edificio; è andato dalla portiera, si è fatto dare il nome dell'amministratore ed a questo ha consegnato un verbale per costruzione abusiva con conseguente multa condominiale. Tutti i condomini, ignorando la legge, non avevano fatto nessuna domanda di autorizzazione. Quindi gli è stato imposto a) di demolire tutte le verande. b) di pagare ovviamente la multa. c) di presentare un progetto condominiale da parte di un professionista in modo che chi avesse voluto avrebbe dovuto costruire lo stesso tipo di veranda. d) presentare la domanda. Ora le verande sono 12/30.
     
  8. ergobbo

    ergobbo Membro Attivo

    Perché (sempre fatte salve le "particolarità" a cui mi riferivo nel mio primo post) l'apertura di una finestra nel muro condominiale rientra tra le facoltà concesse al condominio in base all'art. 1102 del Codice civile.
    Che ci sia lesione del decoro architettonico è una cosa che può stabilire solo un giudice al quale un altro (o più) condomino dovesse rivolgersi.
    I casi che hai riportato tu non riguardano il diritto condominale, bensì una violazione delle norme urbanistiche. Una finestra non muove di una virgola la cubatura di una unità immobiliare e i vigili se ne tengono allegramente fuori, salvo che sull'edificio non ci siano vincoli di diversa natura (es. belle arti...).
     

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