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crimu

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Proprietario Casa
Buongiorno soffro di generazione retinica e non vedo bene nella penombra né al buio. Abito al primo piano in una casa non molto luminosa e vorrei aprire due finestre. Mi sono informata sul web e tra la legge 1102 del c.c. E varie sentenze ho letto di poterlo fare anche senza autorizzazione assembleare. L'amministratore mi ha bloccato i lavori perché secondo lui le sentenze non hanno valore di legge e l'autorizzazione del condominio è obbligatoria specificando che se insisto mi fa una denuncia alla procura della Repubblica. Io non sono abituata a queste cose e per spavento ho ripristinato tutto perdendoci parecchi soldi. Stavo pensando di andare da un avvocato ma prima volevo il vostro parere. Grazie
 

Gianco

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Professionista
Dall'avvocato saresti dovuta andare prima di ripristinare le modifiche apportate. Ma addirittura l'avresti consultare prima di iniziare i lavori.
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
L'amministratore mi ha bloccato i lavori perché secondo lui le sentenze non hanno valore di legge
questo è vero. Le sentenze servono solo ad inquadrare l'orientamento della giurisprudenza in caso di contenzioso. Il fatto è che gli avvocati di una parte porteranno le sentenze a loro favorevoli mentre quelli di parte avversa porteranno quelle a loro favorevoli: il giudice emetterà una sentenza conforme al suo modo di vedere la questione indipendentemente dalle sentenze emesse prima (indipendenza del giudice).
Tu dovevi sentire un avvocato prima di iniziare i lavori, in alternativa dovevi sentirlo prima di ripristinare la facciata.
Hai un certificato che attesti la tua invalidità ed il suo grado di gravità? Esiste la legge per l'abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici per facilitare l'accesso alle persone che hanno un handicap e gli ipovedenti rientrano in questa categoria.
Ma non è più semplice vendere casa e comprarne una di piano alto? Oppure provvedere ad installare nell'appartamento un sistema di illuminazione che compensi questa tua menomazione?
 

crimu

Membro Attivo
Proprietario Casa
Purtroppo ho provato a vendere ma non ci sono riuscita. La luce artificiale non mi aiuta. Il Comune mi ha detto che posso aprire e mi ha dato anche delle normative di riferimento. Pare che l' art. 1102 del codice civile me lo consenta. Oggi ho appuntamento con un legale e vediamo.
 

griz

Membro Storico
Professionista
non vi è una norma che disciplini l'ampiezza massima delle finestre, quindi il comune ha ragione, però rimane il problema delle alterazioni dei prospetti del condominio che potrebbe non essere accettato, l'apertura di nuove finestre potrebbe influire sulla struttura della muratura perimetrale, serve quindi un'accurata analisi strutturale prima di intervenire. Cme si può capire, il fatto che sia possibile non lo rende semplice
 

Solaria

Membro Attivo
Proprietario Casa
Non hai specificato se hai chiesto l'autorizzazione all'Assemblea, presumo di sì ma potresti ritentare col riferimento all'art. 1102 cc da te citato
 

crimu

Membro Attivo
Proprietario Casa
Ho chiesto all'amministratore di inserire la richiesta nella prossima riunione. La domanda è: e se non ci fosse il parere positivo? Insisto e ripristino o mi tengo l'ingiustizia?
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
A questo punto ritengo necessario di un parere legale anche perché sarà necessario il suo intervento.
 

crimu

Membro Attivo
Proprietario Casa
Buongiorno,

Aggiornamento. Alla riunione di condominio ho portato la informativa per l'apertura delle finestre con tanto di autorizzazione comunale. Subito l'amministratore ha detto che la pratica era sbagliata e che nella suape c'è scritto che il comune pretende parere assembleare. Cosa assolutamente non vera tanto è vero che ho l'autorizzazione. Eravamo circa 20, 3 contrarie allora lui ha cercato con insistenza di convincerle a richiedere parere legale, cosa che le signore non hanno voluto fare e rivolgendosi a me con arroganza ha detto: ma lo sa a cosa va incontro? Io penso che un amministratore dovrebbe stare neutrale. Ha appoggiato strenuamente loro ma non ha detto una parola in mia difesa. Non capisco questoatteggiamento.
 

Antonio Abiuso

Membro Attivo
Proprietario Casa
Ci sono nel tuo racconto degli aspetti che lasciano, a dir poco, trasecolati: hai fatto ampliare di soppiatto due finestre (in facciata o dove?) senza l'anticipato esame del regolamento in merito del condominio o chiederne permessi; poi al primo muover di foglia ti sei spinta a rimetterle in pristino stato; indi hai ottenuta ed esibita in sede assembleare un' "autorizzazione" del comune (che di norma viene concessa "salvi i diritti dei terzi") peraltro inefficace, a detta del tuo amministratore, poiché dipendente (?) da un previo "parere assembleare" (!?); infine riveli che all'assemblea su venti partecipanti solo tre ti sarebbero stati contrari, ragion per cui una delibera di maggioranza favorevole avresti dovuta quindi ottenerla. Mah! Concordo perciò nel ritenere che a questo punto tu debba affidarti ad un solerte avvocato che studiate bene le carte riesca a sbrogliare la situazione. Senza poter tuttavia sorvolare sul fatto che l'art.1102 del c.c., al quale ti sei appellata, secondo le regole giurisprudenziali dev'essere sempre raccordato per uniformità concettuale all'art.1120 c.c. in ordine al divieto di alterare il decoro architettonico dell'edificio.
 

crimu

Membro Attivo
Proprietario Casa
Scusa forse non mi sono spiegata bene. Prima di iniziare i lavori ho informato l'amministratore ed avevo avviato una suape. Dopo almeno un mese lui ha diffidato l'ingegnere con minacce telefoniche ( denuncia procura, perdita del timbro) che si è talmente spaventata e per quieto vivere abbiamo ripristinato. Ho chiesto parere avvocato che ha scritto una pec all'amministratore per spiegargli l'articolo 1102 e che viste le sentenze di cassazione posso aprire senza chiedere permesso al condominio. Lui non ha risposto ed ha messo fra i punti dell'ordine del giorno dell'assemblea richiesta ed eventuale deliberazione. Quando ha notato che quasi tutti i condomini erano favorevoli eccetto le 3 ha fatto pressione affinché chiedessero parere legale. Cosa che non hanno fatto perché gli altri condomini non erano disposti a pagare l'avvocato e avrebbero dovuto pagarselo interamente loro.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Ho chiesto parere avvocato che ha scritto una pec all'amministratore per spiegargli l'articolo 1102 e che viste le sentenze di cassazione posso aprire senza chiedere permesso al condominio
Strano Avvocato...strano Ingegnere... e ancor più strano Amministratore.
Se da un lato ha agito (seppur in ritardo) correttamente sottoponendo la questione all'assemblea poi non se ne comprende la reazione per la risposta favorevole dell'assemblea.

Vien da pensare che si senta "Imperatore" più che Amministratore...ho la sensazione che gestisca direttamente lui le assemblee e voi nemmeno provvediate alla nomina di un Presidente o che questi sia sempre un pusillanime.

Se hanno verbalizzato che non si oppongono alla finestra ... procedi.
 

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