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  1. Giovanni_Brevi

    Giovanni_Brevi Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Salve , desidero sottoporre un quesito condominiale .
    Abito in una villetta bifamiliare orizzontale con un unico cortile in comproprietà come riportato sull'atto notarile .
    Per evitare problemi legati alla presenza del cane anni fà abbiamo installato una rete metallica , conseguentemente ogni unità abitativa ha avuto la possibilità di utilizzare autonomamente il cortile .
    La divisione del cortile non è però corretta , la parte attualmente da me utilizzata è solamente un terzo , contro i restanti 2/3 utilizzati dall'altro comproprietario , che chiaramente non è molto propenso a "regolarizzare" economicamente la situazione .
    Onde evitare che l'altro comproprietario possa in futuro usufruire dell'uso capione o comunque ritenere che l'attuale divisione sia definitiva vorrei aprire un varco pedonale tra i due cortili , in altre parole dare ad entrambi la possibilità di transito facendo un'apertura nella rete metallica.
    Ritenete che sia necessario il permesso all'altro comproprietario oppure è comunque mio diritto ( senza modificare l'attuale utilizzo, senza alterare l'attuale destinazione e senza impedire di farne parimenti uso ) aprire il varco ?
    Ogni suggerimento legale e indicazione di sentenze su situazioni analoghe è ben accetto .
    Ringrazio Anticipatamente
     
  2. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Al momento per interrompere i termini dell'usucapione è sufficiente che scrivi una raccomandata al tuo vicino, nella quale esprimi la tua volontà di riconfinare in modo equo lo spazio occupato dalla recinzione di ognuno e in via subordinata proponi quanto tu hai sopra descritto.
    La raccomandata in tal senso, oltre a interrompere, ed a fare ripartire i termini ex novo, servono anche a rivendicare un'equa spartizione degli spazi, anche se come da regolamento il tutto è uno spazio dinatura comunionista.
     
  3. Giovanni_Brevi

    Giovanni_Brevi Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Grazie per la risposta , sicuramente corretta , però il mio timore è che l'altro comproprietario si basi sul fatto che i tempi in caso azioni legali sono lunghissimi e se questa sarà la strada da intrapprendere vorrei almeno poter utilizzare congiuntamente il cortile.
     
  4. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Per interrompere i termini per usucapire il bene è suficiente inviare una raccomandata in cui tu fai presente di utilizzare congiuntamente il cortile.
    Questo tuo manifestato interessamento che una superficie in comunione rimanga tale, con la rimessa in pristino, è sufficiente per gli effetti interruttivi, susseguentemente, nella raccomandata, darai un termine (30 gg.) affinchè ottemperi, e nella parte finale, gli comunichi che in difetto, tuo malgrado, sarai costretto ad agire in sede giudiziaria con aggravio di spese a suo carico.
    Funzionerà!
     
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