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Ispanjco

Nuovo Iscritto
#1
Buongiorno a tutti,
nel condominio in cui vivo, caratterizzato da 12 unità immobiliari, ve ne sono 4 di proprietà di una società in fallimento, che sono purtroppo occupate abusivamente. Gli occupanti non pagano quote condominiali in quanto si ritengono non responsabili legalmente, e il curatore fallimentare, a sua volta, non paga nulla perchè il fallimento non ha liquidità. I condomini virtuosi, pertanto, stanno anticipando somme ingenti al fine di tenere in funzione i servizi essenziali come le utenze elettriche e idriche.

Allo stesso tempo, tuttavia, il curatore sta gestendo a parer nostro con un certa sufficienza questa situazione, nel senso che nonostante le nostre rimostranze non abbiamo capito se ha intrapreso qualche azione per sgomberare gli immobili, a che punto sono gli sfratti, se sono iniziati, ecc....

Si è deciso di comune accordo di mandargli una lettera in cui descriviamo la situazione che si è venuta a creare, e magari mandarla per conoscenza al giudice fallimentare. A parer vostro che altre azioni possiamo intraprendere per smuovere la situazione? Mandare la segnalazione alle forze dell'ordine probabilmente non ha molto senso, perchè non si tratta di immobili statali o comunali, mandarla al prefetto può avere un senso? Procura della Repubblica? Presidente del Tribunale?

Datemi un parere, ne abbiamo davvero bisogno :triste:
 
#2
Gli occupanti non pagano quote condominiali in quanto si ritengono non responsabili legalmente,
Il problema, a mio avviso, è proprio qua. E' il proprietario degli appartamenti che deve pagare le spese condominiali non gli affittuari. Purtroppo la prassi comportamentale dei proprietari di appartamenti è quella di delegare il pagamento delle spese condominiali al conduttore. Salvo poi scoprire che l'inquilino moroso non solo non ha pagato l'affitto ma anche il condominio, oppure che pagava l'affitto ma non il condominio. LA regola è che le spese condominiali sono a carico del proprietario dell'appartamento.
Ciò premesso, a voi, condomini virtuosi, il fatto che gli appartamenti siano liberati poco importa se il proprietario non paga le spese condominiali il problema rimane.
Il curatore del fallimento dovrebbe esigere il pagamento dell'affitto dagli inquilini per pagare i creditori ed il pagamento delle spese condominiali per pagare il condominio.
Ma se gli inquilini non pagano, approfittando di questa situazione non gli rimane altro che intraprendere la via dello sfratto per morosità, se non altro per vendere gli appartamenti liberi ed incassare di più per pagare i creditori, condominio compreso.
L'amministratore del condominio deve presentare istanza al tribunale per inserirsi tra i creditori.
 

Ispanjco

Nuovo Iscritto
#3
Ma se gli inquilini non pagano, approfittando di questa situazione non gli rimane altro che intraprendere la via dello sfratto per morosità, se non altro per vendere gli appartamenti liberi ed incassare di più per pagare i creditori, condominio compreso.
L'amministratore del condominio deve presentare istanza al tribunale per inserirsi tra i creditori.
Già fatto tutto: già insinuati nel passivo, già fatto istanza per il pagamento delle quote correnti, post-fallimento, perchè andrebbero pagate come spese prededucibili. Purtroppo non si muove niente, niente di niente. Chi occupa gli appartamenti è abusivo, non sono inquilini che hanno un contratto d'affitto, andrebbero liberati gli appartamenti senza troppe storie.

Il curatore ha confermato questa circostanza, ma ci ha risposto semplicemente che l'avvocato "sta procedendo". Inutile dire che siamo fermi in questa situazione da quasi 3 anni (il fallimento è di fine 2015) e non si muove nulla. Liberare gli appartamenti ha un senso perchè, in questo modo, non ci sarebbero più consumi per riscaldamento, acqua, elettricità per le parti comuni (ad esempio uso dell'ascensore, o autoclave condominiale), quindi quantomeno si ridurrebbero le spese a carico dei condomini proprietari/paganti. Per questo pensavamo di coinvolgere altre autorità, in modo che la situazione venisse un pò allo scoperto, e chi di dovere si attivasse in modo un pò più determinato per sbrogliare la matassa. Può avere un senso mandare una diffida al curatore, facendogli presagire il rischio di una denuncia da parte nostra per omissione di atti d'ufficio? Oppure risarcimento danni in quanto noi, come creditori, siamo lesi da quest'atteggiamento di negligenza?
 

griz

Membro Senior
#4
se i curatori fallimentari facessero il loro lavoro con scrupolo e coscienza, certe situazioni sarebbero più vivibili, purtroppo capita raramente, spesso sono solo attenti al proprio onorario
 
#5
A questo punto se sono abusivi non dovrebbero esserci problemi, tagliate i servizi delle forniture il più presto possibile, per il curatore e gli avvocati non fanno altro che tirare l'acqua al proprio mulino tanto gli immobili, sono capienti per le loro spese
 

Ispanjco

Nuovo Iscritto
#6
A questo punto se sono abusivi non dovrebbero esserci problemi, tagliate i servizi delle forniture il più presto possibile, per il curatore e gli avvocati non fanno altro che tirare l'acqua al proprio mulino tanto gli immobili, sono capienti per le loro spese
Abbiamo proposto anche questa soluzione all'amministratore, ma l'avvocato che ci segue come condominio dice che il distacco dai servizi comuni si può fare solo per il riscaldamento (cosa che abbiamo fatto l'anno scorso), ma non per l'acqua, perchè se no rischiamo di passare dalla ragione al torto con una possibile denuncia penale per interruzione di pubblico servizio. Può essere utile segnalare il tutto alla Procura della Repubblica? Oppure al presidente del Tribunale?
 
#13
se chi vive negli appartamenti della azienda fallita ha occupato abusivamente allora bisogna segnalare alla questura questa situazione, contemporaneamente l'amministratore di condominio dovrebbe attivarsi presso la proprietà fallita segnalando che l'occupazione abusiva riduce il valore dei loro immobili. Una r/r la manderei anche al giudice fallimentare segnalando la stessa cosa.
Poi un consiglio da qui lo scrivo ma lo nego: qualche mano ignota potrebbe appiccare un fuocherello e chiamare i VV.F. . Oltre ai pompieri verranno fuori i Carabinieri o la Polizia di Stato e la Polizia Municipale. Accorgendosi del dolo verrebbe fuori anche il Procuratore della Repubblica o un suo vice. Insomma il fatto avrebbe una certa rilevanza, magari qualche TV locale farà un servizio se non addirittura l'edizione regionale del TG3: emergerebbe lo stato di occupazione abusiva. Il clamore attiverà i falliti, il curatore ed il giudice: il fallimento riceverà una spinta e giungerà più rapidamente alla sua conclusione.
 
#17
se chi vive negli appartamenti della azienda fallita ha occupato abusivamente allora bisogna segnalare alla questura questa situazione, contemporaneamente l'amministratore di condominio dovrebbe attivarsi presso la proprietà fallita segnalando che l'occupazione abusiva riduce il valore dei loro immobili. Una r/r la manderei anche al giudice fallimentare segnalando la stessa cosa.
Poi un consiglio da qui lo scrivo ma lo nego: qualche mano ignota potrebbe appiccare un fuocherello e chiamare i VV.F. . Oltre ai pompieri verranno fuori i Carabinieri o la Polizia di Stato e la Polizia Municipale. Accorgendosi del dolo verrebbe fuori anche il Procuratore della Repubblica o un suo vice. Insomma il fatto avrebbe una certa rilevanza, magari qualche TV locale farà un servizio se non addirittura l'edizione regionale del TG3: emergerebbe lo stato di occupazione abusiva. Il clamore attiverà i falliti, il curatore ed il giudice: il fallimento riceverà una spinta e giungerà più rapidamente alla sua conclusione.
Luigi, hai centrato in pieno l'obiettivo che vorremmo raggiungere, ovvero coinvolgere il maggior numero possibile di enti/autorità, visto che le persone più direttamente interessati, cioè il curatore fallimentare e il giudice fallimentare, sembra che stiano gestendo la cosa con troppa sufficienza. Non volevamo arrivare a coinvolgere TV locali o giornali, se non altro per un problema di discrezione nei confronti del vicinato, che non merita queste scene da film....

Per farla breve, al momento l'amministratore ha scritto al curatore, spiegando bene la situazione (che era nota, ma ora gliel'ha messo per iscritto), e per conoscenza al giudice fallimentare. Mandare la stessa lettera, per conoscenza, anche alla procura della repubblica e in questura, può avere un senso? In questura ci abbiamo anche pensato, ma d'altra parte perchè dovrebbero intervenire se non si tratta di immobili statali?
 
#19
Polizia, Carabinieri e Procura della Repubblica si muovono dietro segnalazione di una notizia di reato indipendentemente che sia coinvolto un immobile statale.
Hai ragione, è che a queralare per il reato dovrebbe essere il proprietario dell'immobile, in effetti l'amministratore condominiale è un soggetto terzo. O no?
Cioè, ci abbiamo anche pensato a inoltrare la lettera per conoscenza anche a Procura, Questura, Guardia di Finanza, ecc...ma in effetti ci è stato fatto notare che il soggetto che può fare la denuncia è solo il proprietario dell'immobile. Almeno così abbiamo capito.....
 

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