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Mauro52

Membro Attivo
Professionista
All'epoca della costruzione del fabbricato la societa' costrutrice vendette tutti gli appartamenti tranne quello destinato ad alloggio del portiere che quindi e' rimasto catastalmente intestato alla societa' stessa.
Come posso oggi intestare l'appartamento al Condominio in mancanza di un atto di compravendita? Avete esperienze in merito? Grazie in anticipo a chi vorra' rispondere.
 

Franci63

Membro Storico
Proprietario Casa
Come posso oggi intestare l'appartamento al Condominio in mancanza di un atto di compravendita?
Facendo un atto di compravendita, ovvero acquistando quell'immobile dal costruttore che ne è proprietario ( evidentemente non solo catastalmente).

Ma sei sicuro che l'appartamento del custode non sia stato venduto, come parte comune condominiale, pro quota ad ogni condomino ?
Cosa dice il regolamento di condominio di tale immobile ?
 
Ultima modifica:

vittorievic

Membro Assiduo
Proprietario Casa
la societa' costrutrice vendette tutti gli appartamenti tranne quello destinato ad alloggio del portiere che quindi e' rimasto catastalmente intestato alla societa' stessa.
cioè al catasto e presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari risulta come proprietario l'impresa costruttrice?
Se fosse così si aprono scenari catastrofici: la società sarebbe a tutti gli effetti un condomino che andrebbe convocata alle assemblee (rischio di annullamento di tutte le delibere se non convocata); inoltre in quanto condomino la società dovrebbe partecipare alle spese condominiali.
La tabella millesimale ha assegnato il valore della casa del portiere?
 

vittorievic

Membro Assiduo
Proprietario Casa
Poteste anche agire per usucapione se sono passati 20 anni e se ne ricorrono i presupposti.
sarebbe interessante sapere se l'appartamento è stato dichiarato nel progetto, approvato dal Comune, appartamento del portiere. Sarebbe interessante anche sapere se mai è stato abitato da un portiere.
Usucapione solo se per più di 20 anni il condominio ha usato l'appartamento con lo spirito "uti dominus" altrimenti ciccia.
 

Gianco

Oggi è il mio Compleanno!
Professionista
Se il condominio è a conoscenza che quell'immobile è la casa del custode, chiunque la possieda non potrà mai usucapirla, mancando il presupposto del possesso.
Qua troverai i chiarimenti necessari:
Cos’è e in cosa consiste l’usucapione
Tra l'altro si legge:
Quali sono i requisiti per l’usucapione:
Per diventare il nuovo proprietario di un bene mediante l’istituto dell’usucapione è necessario che vengano rispettati determinati requisiti. Dovrai infatti dimostrare che:
- sei in possesso del bene da un determinato periodo di tempo che in via generale è stabilito in 20 anni. Ciò rappresenta una tutela fondamentale per il legittimo proprietario soprattutto nei casi in cui, per diversi motivi, potrebbe essere momentaneamente impossibilitato a far valere i propri diritti;
- il possesso deve avvenire in modo continuo, non sono ammessi periodi di interruzione superiori ad un anno;
- il tuo comportamento nei confronti del bene rispecchia lo status di vero proprietario ossia il possesso è avvenuto alla luce del sole e pubblicamente. Volendo fare un esempio: c’è un immobile abbandonato che vuoi usucapire. Se accedi o utilizzi il bene in modo furtivo anche se per il periodo di tempo prestabilito, non potrai comunque ricorrere a tale istituto;
- il possesso non è avvenuto in modo violento (contro la volontà del proprietario) o clandestino (utilizzando degli artifici per nascondere il possesso del bene al reale proprietario). Se ciò fosse invece accaduto l’usucapione inizierà a decorrere soltanto nel momento in cui cessa la violenza o la clandestinità.
 

Gagarin

Membro Assiduo
Professionista
Se il condominio è a conoscenza che quell'immobile è la casa del custode, chiunque la possieda non potrà mai usucapirla, mancando il presupposto del possesso.
Sì, l'usucapione è fuori discussione, ma la situazione dell'immobile resta non chiara sotto molti aspetti.
 

Franci63

Membro Storico
Proprietario Casa
Se il condominio è a conoscenza che quell'immobile è la casa del custode, chiunque la possieda non potrà mai usucapirla, mancando il presupposto del possesso.
Il custode è un dipendente di un condominio, e, in quanto tale , sarebbe il condominio ad avere il possesso: in teoria questo potrebbe essere un presupposto valido per
usucapire ( ovviamente da parte del condominio, non certo del custode).
 
Ultima modifica:

Gianco

Oggi è il mio Compleanno!
Professionista
All'epoca della costruzione del fabbricato la societa' costrutrice vendette tutti gli appartamenti tranne quello destinato ad alloggio del portiere che quindi e' rimasto catastalmente intestato alla societa' stessa.
Concorderei con @Franci63 se, l'alloggio destinato al portiere, fosse realmente posseduto dallo stesso con incarico e con contratto stipulato ed assegnato inequivocabilmente dal condominio da oltre vent'anni.
 

Franci63

Membro Storico
Proprietario Casa
Concorderei con @Franci63 se, l'alloggio destinato al portiere, fosse realmente posseduto dallo stesso con incarico e con contratto stipulato ed assegnato inequivocabilmente dal condominio da oltre vent'anni.
Sarebbe lo stesso anche se si fossero succeduti diversi custodi, o anche se l'alloggio fosse rimasto vuoto, ma sempre e solo nella disponibilità esclusiva del condominio.
Il portiere non c'entra.
 

Gianco

Oggi è il mio Compleanno!
Professionista
A condizione che il contratto fosse chiaramente stipulato dal condominio. La mancanza di custode potrebbe non dimostrare il possesso. Pertanto sarebbe opportuno esaminare le prove che a mio parere non sarebbero così inequivocabili. Credo che se la ditta intestataria si opponesse il condominio avrebbe difficoltà vista l'ambiguità del possesso ultraventennale.
 

Franci63

Membro Storico
Proprietario Casa
A condizione che il contratto fosse chiaramente stipulato dal condominio.
Non vedo chi altri potrebbe assumere il portiere, se non il condominio stesso, tramite l'amministratore.
La mancanza di custode potrebbe non dimostrare il possesso.
La mancanza di custode dimostra solo che il condominio non ne ha sentito la necessità, o non la sente più ; ma il discorso "usucapione" non cambia.
 

mapeit

Membro Senior
Proprietario Casa
La mia sensazione è che la ditta proprietaria dei locali portineria non sia più attiva. Altrimenti l'amministratore avrebbe potuto interpellare direttamente questa per chiedere la cessione dell'immobile al condominio. Una visura camerale in tal senso non guasterebbe. Dopodiché, se la ditta è stata liquidata bisognerà capire a chi è finito l'immobile, se invece è ancora in stand-by si può valutare quale azione intraprendere (tra le quali l'usucapione se ci sono i requisiti).
 

alberto bianchi

Membro Storico
Proprietario Casa
Credo che se la ditta intestataria si opponesse il condominio avrebbe difficoltà vista l'ambiguità del possesso ultraventennale.
Io ho l'impressione che l'impresa che ha costruito il condominio. a lavoro finito e con la maggior parte degli appartamenti venduti con un più che appropriato profitto, non vedesse l'ora di chiudere baracca e burattini e sparire dalla circolazione, procedendo alla liquidazione. Molte imprese, che utilizzavano manovalanza e muratori stranieri (in nero), e con almeno il 20, 25 % dei ricavi erano pure "in nero". Fino a 20 anni fa.. purtroppo era la regola.
 

Gianco

Oggi è il mio Compleanno!
Professionista
Usucapione solo se per più di 20 anni il condominio ha usato l'appartamento con lo spirito "uti dominus" altrimenti ciccia.
Il custode è un dipendente di un condominio, e, in quanto tale , sarebbe il condominio ad avere il possesso: in teoria questo potrebbe essere un presupposto valido per
usucapire ( ovviamente da parte del condominio, non certo del custode).
Premesso che il principio citato da @vottorievic è la condizione "sine qua non", nei miei precedenti interventi mi chiedevo se nel contratto con il custode l'appartamento a lui destinato gli fosse stato consegnato dall'amministratore come bene del condominio o nella sua disponibilità per accordi con il proprietario. Capisci bene che tutto dipende dal momento in cui il condominio si è comportato da vero e unico proprietario. Trovo improbabile che precedentemente lo stesso condominio si comportasse da proprietario senza che ci fossero i presupposti. In definitiva, se per un privato è più facile poter dimostrare i requisiti richiesti per l'usucapione, per il condominio, lo trovo molto difficoltoso.
 

Mauro52

Membro Attivo
Professionista
Facendo un atto di compravendita, ovvero acquistando quell'immobile dal costruttore che ne è proprietario ( evidentemente non solo catastalmente).

Ma sei sicuro che l'appartamento del custode non sia stato venduto, come parte comune condominiale, pro quota ad ogni condomino ?
Cosa dice il regolamento di condominio di tale immobile ?
Stiamo parlando di un fabbricato costruito negli anni '70; la Ditta costruttrice non esiste piu' ed il regolamento di Condominio e' vago sull'argomento.
 

Mauro52

Membro Attivo
Professionista
sarebbe interessante sapere se l'appartamento è stato dichiarato nel progetto, approvato dal Comune, appartamento del portiere. Sarebbe interessante anche sapere se mai è stato abitato da un portiere.
Usucapione solo se per più di 20 anni il condominio ha usato l'appartamento con lo spirito "uti dominus" altrimenti ciccia.
Si, definito appartamento del portiere nel progetto ed effettivamente sempre utilizzato con tale scopo.
 

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