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  1. Ciro

    Ciro Nuovo Iscritto

    Che un appartamento al primo piano di uno stabile su piloty sia decisamente più freddo è cosa nota; non è altrettanto risaputo che a volte l'isolamento termico del pavimento sia talmente scadente da rendere la vita all'interno degli ambienti un inferno. Ho acquistato questo appartamento convinto che dovendovi eseguire una radicale ristrutturazione, avrei trovato giovamento dall'alleggerimento con argilla espansa del massetto. Ero sereno al punto tale, da soprassedere durante l'acquisto dell'immobile alla pretesa iniziale della certificazione energetica della quale avrei avuto diritto. Il problema è legato al freddo che si irradia dal pavimento: una vera pista di ghiaccio nella stagione fredda! Il riscaldamento fa quel che può (e i costi levitano), sin quando è acceso va bene, ma la tempertura crolla in un battibaleno appena si spegne. Le scarpe non possono poggiare immobili per più di dieci minuti senza che si congelino i piedi. Per non parlare della condensa a pavimento (vere pozze d'acqua in alcuni angoli remoti vicini a pareti più esposte) e le muffe s'inerpicano sulle pareti dal basso! . Non voglio gettare la spugna, sono certo che soluzioni accettabili esistano in commercio per risolvere il problema e rendere veramente vivibile l'immobile; ma non ho gli strumenti sufficienti per farmi un'idea corretta dei passi da seguire per porre rimedio. Cerco aiuti e suggerimenti tecnici. Cerco anche esperienze che mi suggeriscano la possibilità di compartecipare il condominio nelle spese di isolamento dall'esterno del mio pavimento ( e sapere se comunque a prescindere da tutto io abbia o no il diritto di operare su una proprietà che ,almeno dall'esterno è comune a tutto il condominio).
    Grazie in anticipo e a tutti un buon 2012 !
     
  2. Il medico della casa

    Il medico della casa Membro Attivo

    Gentile Ciro62,
    il problema che hai descritto è ben noto agli addetti ai lavori, ma poco conosciuto dagli utilizzatori degli immobili. L'argilla espansa è un ottimo materiale per alcune applicazioni, ma nel tuo caso ottiene solo risultati al di sotto delle aspettative. L'unica cosa che ti resta da fare è quella di applicare un isolamento a cappotto sull'intradosso (da sotto) di spessore non inferiore a 10 cm, meglio se 15. Il materiale che ti assicura il miglior rapporto fra prestazione e prezzo è il polistirolo espanso, magari con grafite, ma vanno bene anche le lane minerali o gli estrusi. Il condominio deve fare la sua parte in quanto l'argomento è di sua pertinenza. Spesso ho realizzato dei lavori simili, ed il committente era sempre il condominio.
    Saluti
     
  3. Ciro

    Ciro Nuovo Iscritto

    Grazie infinite per la risposta,
    approfitto ancora della tua competenza per chiederti un'ulteriore consiglio: sono stato in questi giorni presso un rivenditore di materiali termoisolanti, e per il mio problema mi è stato presentato un prodotto composto dall'accoppiamento di due pannelli, uno di poliuretano espanso (una specie di spugna molto densa color giallo) di 3 o 4 cm di spessore (a seconda delle necessità), l'altro di 1 cm di carton gesso. I pannelli sono di 2 x 1,20 mt e sono dotati di profili ad incastro. Possono essere montati su telaio o con tasselli direttamente sul soffitto da isolare. Visto la limitata disponibilità di spazio verticale (il soffitto dei piloty si trova a 2,50 mt da terra) mi domandavo se questo prodotto (od un'altro tra quelli che tu conosci) avesse proprietà isolanti maggiori a parità di spessore rispetto al polistirolo espanso, tali da consentirmi con soli 5 cm lo stesso isolamento termico di 10 cm di polistirolo. Sono certo che il costo maggiore di tutto il lavoro sarà la manodopera, sopratutto se specializzata per questo tipo di lavori, e perciò sono disposto a spendere qualcosa in più nei materiali, pur di non reintervenire una seconda volta. Mi consola molto l'idea che per il problema si possa coinvolgere anche il condominio!
    Grazie
     
  4. Il medico della casa

    Il medico della casa Membro Attivo

    La capacità di isolare del poliuretano è leggermente superiore, almeno sulla carta, a quella del polistirolo, ma non certo del doppio. Con 3/4 cm non otterrai grandi risultati. Ti suggerirei di chiamare un tecnico per farti fare la certificazione energetica, così che possa darti i valori esatti di spessore minimo da adottare per ottenere il miglioramento atteso. Considera che al nord Italia un cappotto da 10 cm (materiale e posa) costa fra i 40 ed i 50 €, forse a Roma trovi prezzi più alti del 10/15%, ma con i materiali che ti hanno proposto forse superi questa cifra. Il polistirolo è ancora quello che ha il miglior rapporto fra prestazioni e prezzo. Il cartongesso non va bene in applicazioni esterne, però c'è un materiale della Knauf, simile al cartongesso adatto per esterni. Valuta se costa più o meno del cappotto.
    Considera che la riqualificazione energetica che andrai ad effettuare, incrementerà il valore immobiliare della tua casa del 7% circa, oltre agli indubbi risparmi di combustibile ed al benessere apportato.
    Saluti
     
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  5. Ciro

    Ciro Nuovo Iscritto

    Mi metterò alla ricerca di un buon tecnico come suggerisci tu, sperando di trovarne uno competente. Nel frattempo ti pongo un ulteriore quesito inerente all'isolamento: le pareti perimetrali sempre della stessa casa sono molto fredde, infatti entrando nelle camere da letto che sono quelle esposte su più lati, la temperatura crolla in modo significativo rispetto al resto della casa. Vorrei trovare una soluzione al problema imbottendo l'intercapedine con materiale termoisolante, tipo argilla espansa. Non sò se la vermiculite e la perlite sono materiali simili o di prestazioni migliori. Tu cosa ne pensi circa questa mia idea ? Pensi che un profano (ma con buona attitudine al bricolage ) possa cimentarsi con questo tipo di interventi o è meglio che chiami degli specialisti? Attualmente l'intercapedine è foderato con un sottile strato di lana di roccia, ma mi sembra che i risultati siano veramente scarsi.
    Ciao
     
  6. Il medico della casa

    Il medico della casa Membro Attivo

    I materiali più indicati per questa applicazione sono il sughero in granuli e la fibra di cellulosa. Il primo potresti anche applicarlo da solo, basta praticare dei fori da 50/60 mm sulla parte alta del muro a contatto del soffitto e riempire finchè entra materiale. Ogni tanto in fase di posa smuovilo con un ferro sagomato affinchè possa riempire ogni intercapedine, ed hai finito. Non è tossico, i residui non devono essere smaltiti in modo particolare, e non ti serve alcun macchinario. Forse avrai difficoltà a trovare il prodotto, ma potresti eventualmente sentire Molinas Spa di Calangianus (SS) che produce i granuli. L'argilla espansa, la perlite e la vermiculite potrebbero anche essere applicate ma con risultati poco soddisfacenti. Vai avanti col sughero e non sbagli.
    Saluti
     
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  7. Ciro

    Ciro Nuovo Iscritto

    Grazie ancora (anche per i riferimenti sul produttore dei granuli di sughero) ; seguirò alla lettera i tuoi suggerimenti !!! A presto
     

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