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  1. sirluke

    sirluke Nuovo Iscritto

    Salve a tutti,
    Mi vorrei confrontare con voi su come si applica quanto disposto dall'Art.69 del Codice di procedura Civile, inerente la richiesta di revisione delle tabelle Millesimali anche in favore di un singolo condomino.

    Mi spiego, in fase di calcolo ripartizione di recenti spese per interventi di manutenzione straordinaria, ho potuto rilevare degli errori materiali sulle tabelle redatte parecchi anni fà da un geometra. Premetto che lo stabile a cui mi sto riferendo non si è mai costituito in condominio ne ha mai adottato un relativo regolamento condominiale e/o nominato un'amministratore.
    Ciò premesso, oltre ad avere rilevato errori materiali nelle superfici attribuite alle diverse unità immobiliari, ho potuto rilevare anche delle sostanziali differenze nei coefficienti calcolati del precedente "tecnico" che ad esempio non tenevano minimamente conto della composizione dei diversi appartamenti nel conteggiare il coefficiente di Destinazione, non differenziando nemmeno tale coefficiente tra le unità ad uso abitativo e quelle ad uso commerciale.

    Ora procedendo a stilare una nuova tabella millesimale applicando pedessiquamente tutte le disposizioni in materia, rilevo una differenza di più di 50/1000 passando dai 230 "errati" ai 178 "rivisti". ho quindi informato la direzione dei lavori che è mia intenzione al momento contribuire alle spese fino a concorrenza dei 178/1000 e non i 230 palesamente "errati".

    Come ultimo elemento di valutazione tenete presente che le tabelle millesimali "errate" in tutti questi anni sono state utilizzate una volta soltanto per ripartire i costi di alcuni altri lavori straordinari. Ma in quell'occasione non avendo provveduto a verificare le superfici iscritte nella tabella confrontandole con quelle reali non ci si era accorti degli errori commessi.

    Un grazie anticipato per il vostro contributo alla discussione ;)
     
  2. Marco Giovannelli

    Marco Giovannelli Membro dello Staff

    Professionista
    allora io farei così,

    lettera raccomandata con a/r a tutti i condomini (quanti siete?) chiedendo un'assemblea straordinaria in prima e seconda convocazione con all'ordine del giorno per prima la nomina dell'amministratore e per secondo la revisione delle tabelle millesimali.

    se tu credi di essere nel giusto e sempre che gli altri si rifiutino di effettuare revisione millesimale puoi affidare tutto ad un giudice il quale procederà d'ufficio.

    questo è quello che mi viene da consigliarti.

    aspettiamo qualche altra risposta

    saluti
     
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  3. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Al fine di modificare una tabella millesimale è necessaria l'unanimità di tutti i partecipanti al condominio, soprattutto se sia stata fatta dall'originario costruttore dell'edificio ed inserita nel regolamento allegato ai rogiti di acquisto dei singoli appartamenti.

    Nel caso in cui soltanto alcuni condomini dell'edificio ritengono sbagliata la tabella, mentre altri non ne vogliono sapere, i primi possono ricorrere all'Autorità giudiziaria per sentire ordinare al condominio l'applicazione delle nuove tabelle millesimali corrette. Tale azione può essere fatta anche da un solo condomino o usufruttuario e non è soggetta a scadenza.
    Utili :
    http://www.confedilizia.it/RAS22.htm
    http://www.proprietaricasa.org/millesimi.php
     
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  4. elemira

    elemira Ospite

    Un cordiale saluto a tutti voi. Intervengo sulla questione "revisione millesimi", non tanto per dare una risposta, quanto per raccontare ciò che è accaduto nel mio condominio. Alcuni millesimi, corrispondenti a una stanza oggetto di compravendita tra condòmini di uno stesso piano, anziché essere equamente ridistribuiti tra gli interessati, sono stati "spalmati" tra pochi ed ignari condòmini. Questo è accaduto negli anni '70, con il beneplacido di tutti coloro non aggravati da questo piccolo giochino. Abito in questo condominio da 16 anni e, pur sospettando che la distribuzione millesimale non fosse equa, non ho potuto far nulla. Le prove di quanto avvenuto sono saltate fuori qualche giorno fa, quando un altro condòmino è riuscito a recuperare le tabelle millesimali applicate negli anni '60. Domanda: considerando le ingenti spese affrontate in questi anni per lavori straordinari, oltre al contributo non dovuto alla gestione ordinaria, sarà possibile legalmente richiedere la restituzione di qualcosa o, comunque , richiedere una sorta di risarcimento forfettario?
    Storie del genere hanno una morale: partecipare sempre alle riunioni condominiali,o delegare qualcuno di fiducia, soprattutto quando vivete in un condominio di rispettabili professionisti, economicamente ben forniti. Una felice fine settimana.
     
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  5. Antonio Azzaretto

    Antonio Azzaretto Membro dello Staff

    In questo caso di cosa stiamo parlando?

    Sei libero di pagare quanto ritieni opportuno, se vuoi, a chi, di sua iniziativa, ti chiede dei soldi senza alcuna autorizzazione legale.

    Le tabelle millesimali a cosa si riferiscono se non esiste il condominio?

    ....insomma, non si può applicare un articolo del Codice Civile al di fuori di ogni contesto normativo.

    Non ha senso.
     
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  6. sirluke

    sirluke Nuovo Iscritto

    Di nuovo io.
    Grazie a tutti per le risposte sin'ora date.
    Giusto per precisare che nel mio caso credo si possa parlare di "condominio di fatto", ovvero lo stabile è stato costruito da diversi fratelli, ed è stato sempre gestito "alla buona" le uniche tabelle millesimali, quelle di cui ho potuto rilevare gli errori materiali solo di recente, sono state redatte in quanto negli anni 90 si è proceduto con una assegnazione ad personam di alcune aree comuni (Lasticati Solari, Terrazze a Livello, Box auto, etc...) e tali tabelle sono state utilizzate per ripartire le spese notarili. Nessuno le ha più usate se non in questi due casi da me menzionati per ripartire lavori straordinari che ovviamente si fanno con cadenza ventennale. Non voglio pagare più di 2000€ derivanti dall'applicare le tabelle errate rispetto a quelle "verosimili" che in sede giudiziale verrebbero stabilite.
    Dalla consultazione delle diverse normative, e riallacciandomi a quanto detto da Marco per agire verso gli altri, vista l'anomalie di questo condominio dovrei agire verso ognuno dei singoli proprietari. Lascio a voi trarre le dovute conclusioni.
    Ho quindi optato per precisare al tecnico a cui è stata affidata la direzione lavori, che sussistendo fondati motivi per contestare le "pseudo" tabelle millesimali precedenti. Mi limiterò a contribuire nella misura massima che ho calcolato con le tabelle "riviste", invertendo così l'onere dalla prova, ovvero se ritengono utile farlo ognuno degli altri proprietari potra intentare causa cn tutto quello che consegue versamento oneri di cancelleria, avvocato, tribunale, e tempi della giustizie civile.
    Ritenete sia corretto.

    Grazie
     
  7. Antonio Azzaretto

    Antonio Azzaretto Membro dello Staff

    Puoi agire come ritieni opportuno.

    Tecnicamente parlando, in questo momento l' unico soggetto obbligato ad onorare il contratto di appalto dei lavori straordinari è il sottoscrittore che ha firmato senza alcuna delega.

    Gli altri residenti non hanno alcun obbligo giuridico a loro carico.
     
  8. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
  9. StLegaleDeValeriRoma

    StLegaleDeValeriRoma Membro Assiduo

    Professionista
    In materia di rettifica delle tabelle condominiali e azione dinanzi il Tribunale mi sento di raccomandare la dovuta attenzione prima di procedere in giudizio qualora non si arrivi all'unanimità dei consensi.
    Segnalo a tale riguardo, ed è di fondamentale importanza per comprendere come muoversi in tali situazioni, la sentenza della Cassazione n. 3001 del 10 febbraio 2010.
    Rimando, non potendo riportare qui il tutto per brevità, al mio commento pubblicato sul blog di informazione giuridica dello Studio LAW FIRM DE VALERI - STUDIO LEGALE DE VALERI ROME ITALY * Ubi ius ibi societas *
    Buona lettura.
    Avv. De Valeri Roma
     

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