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Lorenzoo

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
#1
Buon giorno , sonno in affitto di una casa da un anno con un contratto 4+4 , casa che tra l'altro ho dovuto anche sistemare perché alla consegna era in condizioni pietose ,anche se lui al momento quando io ho visto la casa ed pagato la capra aveva promesso che alla consegna aveva sistemato tutto , pero cosi non e stato ( ho fatto la pittura di tuta la casa ,sistemazione bagno sanitari riscaldamento in quanto la caldaia era del vecchio inquilino , lui aveva promesso che gli pagava la caldaia per lasciarla solo che voleva pagarla 1/4 di quanto il Signore che abitava prima aveva pagato ed alla fine il Sig che abitava prima di me se portato via perché era sua ) posso documentare tutto con foto e video
Il mese scorso la proprietà mi chiama comunicandomi che rivuole l'immobile perché intende traslocare lui nella casa a me affitta regolarmente con contratto d'affitto perché rimasto da solo in quanto la sua Signora e deceduta e la casa dove abitavano insieme ed abita tutto ora da solo e tropo grande per Se e ha l'intenzione di affiatare quella più grande che a un prezzo più alto e traslocare al posto mio , ma ripeto lui a già a adesso la sua abitazione e un altra sempre di sua proprietà.
Ma nella disdetta a me arrivata non specifica che a intenzione di affiatare la casa dove adesso lui adesso risiede e vuole lasciare, ma dice che e tropo vecchio la e casa grande i sta provocando insonnia, soffre di qualche male etc etc ed si vuole avvicinare a un parente che abita vicino me.
La mia domanda e ,come mi devo comportare io ai termine dei 6 messi visto che la disdetta lo ricevuta due giorni fa devo andare da un legale , devo risponderli sempre per via AR ?

Domando a voi professionisti perché sono ignorante in materia e non vorrei che trascorsi i 6 mesi e lui arriva e mi butta in mezzo ala strada.

Vi ringrazio anticipatamente per i vostri consigli e vi auguro una buona serata.
Grazie mille per le risposte
Lorenzo
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
#2
Non buttano in mezzo alla strada (quantomeno non subito) nemnene quelli che occupano abusivamente o che non pagano l'affitto.
Il locatore non può recedere dal contratto prima della scadenza tranne si sia riservato la cosa con specifica clausola nel contratto.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
#5
Quella clausola sarebbe nulla.
Richiamavo l'Art. 1612 del CC quindi nessuna "nullità" ... semmai inapplicabilità ma non disquisisco su un resoconto tanto inframezzato di "errori" di ogni tipo.

Per inciso (dato il resoconto) non è nemmeno certo sussistano tutte le altre condizioni per l'applicazione del 1612.
 
Ultima modifica:

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
#9
Da un punto di vista "accademico" (visto che per il caso specifico comunque non vi sono divergenze sul risultato) su quale comma della citata Legge o delle precedenti vi sarebbe diniego al richiamo di una clausola secondo art. 1612 (che non mi risulta abrogato) ?
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
#10
su quale comma della citata Legge o delle precedenti vi sarebbe diniego al richiamo di una clausola secondo art. 1612
L'art. 4 della legge n. 392/1978 prevede che le parti possano contrattualmente consentire al (solo) conduttore la facoltà di recesso in qualsiasi momento. Quindi è sostanzialmente precluso il recesso convenzionale del locatore.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
#12
Per quanto mi hanno "inculcato" le cose "non scritte" sono inesistenti in quanto tali.
Io non vedo alcuna abrogazione dell'Art. 1612 (e company) e nemmeno una specificazione dove si disponga la non applicabilità.

Che una nuova Legge "precisi" le modalità di rescissione di una delle parti (locatario) e "taccia" su quelle dell'altra (locatore) non può significare che un pari "diritto" (anche se con maggiori restrizioni) sia inesistente.
Semmai agevola quella che (erroneamente) viene considerata "parte debole" garantendo
 

moralista

Membro Senior
Professionista
#13
Sembra la parte debole, ma in caso di problemi sono dei leoni protetti da patronati sanguisughe, che pur di avere in carico un soggetto con diritto di assistenza gratuita, e pagata dalla comunità ti creano problemi infiniti, per loro sono lavoro garantito
 

uva

Membro Senior
Proprietario Casa
#14
Che una nuova Legge "precisi" le modalità di rescissione di una delle parti (locatario) e "taccia" su quelle dell'altra (locatore)
Non capisco cosa intendi dire.

L'art. 3 della l. 431/1998 regola "La disdetta del contratto da parte del locatore", prevedendo delle condizioni molto precise.
Motivo per cui nel caso prospettato da @Lorenzoo il suo locatore potrà disdire il contratto al termine del quarto anno solo in presenza di uno dei motivi elencati nell'art. 3, c. 1.

Tu invece sostieni che il locatore può trascurare (ovviamente a proprio vantaggio) quanto stabilito dalla suddetta legge, inserendo una clausola contrattuale in quanto prevista dall'art. 1612 Cod.Civ?
Quindi può riservarsi la possibilità di disdire anticipatamente il contratto quando vuole, anche prima del quarto anno?

Se sì, in quali circostanze e con quali motivazioni?
 

Franci63

Membro Assiduo
Proprietario Casa
#15
Io non vedo alcuna abrogazione dell'Art. 1612 (e company) e nemmeno una specificazione dove si disponga la non applicabilità.
Nelle note a commento dell'art. 1612 cc del Brocardi.it si legge (per quel che vale):
(1) Attesa la natura residuale, oggi la norma si applica soltanto ai rapporti di locazione non disciplinati dalla l. 27 luglio 1978, n. 392
 
Piaciuto: uva

uva

Membro Senior
Proprietario Casa
#16
l. 27 luglio 1978, n. 392
Legge che regola le locazioni commerciali (non abitative).

Ma siccome stiamo parlando di una locazione abitativa, il riferimento è la l. 431/1998.
(Solo pochi articoli della l. 392/1978 regolano ancora i contratti uso abitazione).

Io continuo a non capire quando e come si possa far riferimento all'art. 16912 Cod.Civ. nei contratti di locazione.
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
#18
Legge che regola le locazioni commerciali (non abitative).
Anche quelle abitative.
La legge n. 431/1998 ha abrogato gli articoli 1, 3, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 54, 60, 61, 62, 63, 64, 65, 66, 75, 76, 77, 78, 79, limitatamente alle locazioni abitative, e 83 della legge n. 392/1978.
 
Piaciuto: uva

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
#19
Legge che regola le locazioni commerciali (non abitative).

Ma siccome stiamo parlando di una locazione abitativa, il riferimento è la l. 431/1998.
(Solo pochi articoli della l. 392/1978 regolano ancora i contratti uso abitazione).
Per essere precisi direi che la L 392/78 non è stata del tutto abrogata, e in fatto di disdetta del contratto da parte del locatore (L.431/98 art. 3) , questo ricalca in larga misura quanto specificato all'art. 29 della 392/78 che non compare tra gli articoli abrogati.
Entrambi gli articoli circoscrivono le condizioni per cui il locatore può negare la rinnovazione del contratto, ed entrambi si riferiscono come minimo alla prima scadenza, non in qualsiasi momento.

Logica vorrebbe che una legge più recente, che ponga limiti alle possibilità precedentemente in essere , prevalgano su ogni altra interpretazione.

Dato che il nostro è bravissimo a reperire e citare sentenze sarebbe interessante sapere quante si sono concluse riaffermando il principio dell'art. 3 L431/98 e quante, vigendo le 392 e 431, si sono risolte in base all'art. 1612 del c.c.
 

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