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  1. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    l'articolo su citato impone all'amministratore di agire per la riscossione forzosa delle somme dovute dagli obbligati entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio, ok ma questo per le normali quote del condominio, ma se si tratta di lavori, pertanto bisogna accantonare, se non tutta la somma almeno l'anticipo, la domanda è : dopo quanto tempo l'amministratore è abligato ad agire per poi arrivare alla fine all'ingiuzione?
     
  2. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    sei mesi dalla chiusura dell'esercizio. Ovvero: riunione, delibera, riscossione. Chiusura dell'esercizio, sei mesi, ingiunzione
     
  3. meri56

    meri56 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Ma mica gli vieta di agire prima. In caso di accantonamento o anche di gestione ordinaria il decreto ingiuntivo può essere fatto sulla base del preventivo.
     
  4. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Ecco infatti è questo il nocciolo della questione, io amministratore devo raccogliere l'anticipo per dare inizio a dei lavori approvati ecc. chiedo ai condomini che mi vengano versate, rispettivamente, le quote per poi dare inizio ai lavori, cosa faccio, 1° sollecito, alcuni condomini non ritirano le raccomandate per prendere tempo, 2° sollecito, stessa situazione, cosa faccio io amministratore? faccio partire l'ingiunzione dall'avvocato? entro quanto tempo ci sono delle indicazioni di tempo in qualche legge? poi facciamo il salto della barricata, cosa può fare il condomino in difficoltà monetaria?
     
  5. MagoMerlino

    MagoMerlino Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Caro chiacchia, per legge chi non ritira o rifiuta una raccomandata è perché ne conosce il contenuto e quindi l'avviso è data certa di consegna in caso di non ritiro; per cui si può procedere al'ingiunzione decorsi i termini di legge per la "consegna" della raccomandata.
     
  6. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    c'è una povera signora alle prese con un postino sfaccendato che è un anno che cerca di far recapitare una ingiunzione. proprio qui su propit. potresti postare la legge o chi per lei perchè ci siamo messi in molti ad aiutarla. (mi devo ricordare come si chiama)
     
  7. dolly

    dolly Membro Senior

    Professionista
    Una raccomandata inviata presso la residenza anagrafica del destinatario e da questi non ritirata si considera ugualmente valida e ha tutti gli effetti legali. Se il destinatario si rifiuta di ricevere la raccomandata o è assente, il plico viene depositato presso l’ufficio postale per un mese.
    Lì sta in giacenza: durante tale periodo, il destinatario può comunque decidere di andare a ritirare il plico (esibendo la ricevuta che il postino gli ha lasciato nella cassetta postale). Allo scadere del mese, se il destinatario non ha ritirato la raccomandata si forma la cosiddetta "compiuta giacenza" e la lettera viene restituita al mittente. Tuttavia, gli effetti per il mittente sono gli stessi di quelli che si sarebbero prodotti se la lettera fosse stata ricevuta dal destinatario. Infatti, la raccomandata A/R spedita da chiunque (anche da uno studio legale) e non ritirata per qualsivoglia motivo (a meno di “sconosciuto all'indirizzo”), si considera comunque ricevuta dal destinatario. Con la conseguenza che qualsiasi diffida o contestazione fosse contenuta nel plico, si presume conosciuta dal destinatario. In sintesi, in caso di rifiuto, assenza o mancato ritiro della raccomandata scatta la presunzione di conoscenza (art. 1335 c.c.): la lettera, cioè, si presume conosciuta salvo che il destinatario provi di essersi trovato nell'impossibilità di averne avuto notizia (Cassazione sent. n. 6527 del 24.04.2003 n. 6527 e n. 2847/1997).
     
    A arciera piace questo elemento.
  8. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    @Lizzie questo thread e' per te.
     
  9. Lizzie

    Lizzie Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Grazie Arciera ma la situazione riportata qui è differente. Il postino nel mio caso non lascia alcun avviso, scrive "trasferito" e festa finita.
    Se avesse lasciato l'avviso di giacenza la notifica sarebbe stata valida, ma non lo fa purtroppo perché non c'è il nome sulla cassetta postale e i vicini gli hanno detto che non vive più lì anche se non è vero (saranno stati istruiti a dire così).
    Per legge il postino non è tenuto ad indagare più di tanto.
     
  10. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    che caso assurdo
     
  11. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    No Arciera non è assurdo anni fa un capodanno la signora di una villetta pur avendo una balconata di 12 metri decise di accendere il bengala proprio in corrispondenza della mia auto in corrispondenza del parabrezza, ( ma forse non c'èra posto? Eravamo quasi in campagna quattro costruzioni in tutto) il tergicristalli prese fuoco ( la parte in plastica ) e bontà sua presa dal rimorso ci butto un secchio d'acqua sopra che spense il fuoco e spacco il parabrezza in modo lineare.
    Quando scesi alle tre di notte e vidi cosa era successo per non dare fastidio non bussai e mandai una raccomandata avvisando di contattarmi per un bonario accordo, ebbene pur essendo una villetta, una famiglia, ancora li abitante, risulta al postino, trasferita. Fine dei giochi
    Dolli OK e adesso per il condomino che non ha disponibilità perché ha perso il posto che comportamento può adottare? C'è qualche cavillo che gli si può suggerire?
    Io gli ho detto di parlare con i condomini e vedere se ci sono altri in difficoltà e chiedere una riunione straordinaria per dilungare o spostare i termini i lavori ecc.
     
  12. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Io sarei andata a parlarci. Riguardo le spese, lo sai benissimo anche tu: non rimane altro che convincere il condominio a procrastinare i lavori. Se è davvero preso con l'acqua alla gola e i lavori di possono spostare per qualche mese in attesa di buone nuove, sarebbe per i condomini tutti auspicabile.
     
  13. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    A 18 anni tu saresti andata a parlare con persone che si fanno negare e che sono in combutta con il postino? ti lascio immaginare che persone erano o sono.
    Procrastinare un parolone che servirebbe allo scopo, o almeno a dare una possibilità
     
  14. Lizzie

    Lizzie Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Io ho il dente avvelenato con i postini, se hai le prove che non fanno adeguatamente il proprio lavoro, sporgi prima formale reclamo in direzione minacciando denuncia alla Procura della Repubblica e poi se hai tutta la documentazione che attesta ciò che affermi, una bella querela/denuncia.
    Per quanto mi riguarda ho già mandato un fax alla direzione dove sono stata abbastanza chiara, o fanno le notifiche o li denuncio. Anche perché sono sicura che solo gli atti giudiziari non vengono notificati, il resto della corrispondenza la ricevono. Poi questo saranno gli inquirenti ad accertarlo.
     
  15. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    E' giusto non c'è niente da dire solo devi avere tempo per farlo e oggi che si lavora male ma ancora si lavora non puoi lasciare il lavoro pe fare certe cose, farza hai il ns. aiuto morale vai avanti non fermarti....almeno tu
     
  16. StLegaleDeValeriRoma

    StLegaleDeValeriRoma Membro Assiduo

    Professionista
    come giustamente fatto rilevare in precedenza dopo l'approvazione del piano di riparto presentato dall'amministratore diligente all'assemblea, indicato un termine per il pagamento delle quote sempre a verbale, costui potrà inviare un sollecito di pagamento agli inadempienti e perdurando il mancato pagamento agire immediatamente con l'incarico ad un avvocato di presentare il decreto ingiuntivo... questa la prassi che abitualmente suggerisco e seguono alcuni amministratori che si rivolgono al mio studio.
    Quanto all'altra problematica della notifica è sufficiente rivolgersi all'ufficiale giudiziario allegando all'atto giudiziario un certificato di residenza del debitore per procedere con l'art. 140 cpc.
     
  17. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Ahhh! ecco la LEGGE!
    Grazie
     

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