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  1. bianca luce

    bianca luce Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Buonasera a tutti, abito in una villetta a schiera seminterrato (cantina) e primo piano. Come divisore della proprietà al piano terra esiste sul mio terreno una recinzione alta mt. 1,80 di cui 1 mt muretto pieno e 80cm con luce. La casa era nata come unica abitazione poi divisa in 2 proprietà; il mio balcone e quello del vicino formano un unico blocco diviso da un muretto alto due metri in modo da rispettare la vita privata di ognuno. Ora il vicino ha deciso di fare un box fuori terra appoggiato alla mia recinzione che raggiunge in altezza il suo e mio balcone. Qui nasce il problema perchè il tetto del box si trasforma in un grande terrazzo che si estende in avanti per 3 mt e si conclude ad angolo con il mio balcone di 85 cm sul quale si affaccia la vetrata con porta a vetri del mio soggiorno. Praticamente in casa sono costantemente in "esposizione" al vicino che ha deciso di costruire anche una veranda e per quanto riguarda il cortiletto al piano terra, sono esposta. Il comune dice che per loro va bene così e se il vicino non mantiene neanche 1,50mt di distanza sul tetto del box devo rivolgermi ad un avvocato per far valere il cod.905. non vorrei finire intrappolata, senza aria e senza luce con un muro alto tre metri per avere una vita privata e perdere dei diritti. Mi potete suggerire cosa posso fare? grazie infinite a chi vorrà darmi una mano
    Bianca Luce
     
  2. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    a quanto mi risulta non puoi edificare un terrazzo a confine, le ragioni sono evidenti violazione della privacy e delle regole sugli affacci, fallo presente all'UT comunale: Il tuo vicino ha presentato una pratica edilizia?
     
  3. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    consulta prima un geometra se la nuova costruzione rispetta tutte le distanze rispetto alle costruzioni confinanti già esistenti previste dal c.c. e dal regolamento edilizio comunale. Ma il geometra deve essere specializzato in questo campo altrimenti corri il rischio di pagare inutilmente una consulenza: andare a vedere su internet sono capaci tutti.
     
  4. bianca luce

    bianca luce Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    si, la pratica è stata presentata e approvata con tanto di disegno che prevede terrazzo con ringhiera alta 1,0 mt. posizionata a confine. per quanto riguarda la tettoia e veranda non è stato presentato nulla. Il responsabile dell'Uff. Tecnico del comune dice che è necessario che io passi la pratica all'avvocato.
    La ringrazio per ora. Bianca Luce
     
  5. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    bene quanto scrive Criscuolo, comunque un tecnico un minimo edotto sulle normative relative alle costruzioni queste cose le sa, tu scrivi che per il comune è tutto a posto, meglio che erifichi[DOUBLEPOST=1406531914,1406531811][/DOUBLEPOST]ci siamo sovrapposti: il tecnico comunale secondo me non conosce il suo mestiere, se interessi un avvocato sarà lui a pagare
     
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  6. bianca luce

    bianca luce Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    rispondo a Luigi Criscuolo. Il geometra è già stato interpellato e pagato. Le costruzioni confinanti sono la mia e il giardino del dirimpettaio. Per il dirimpettaio è già stato riproposto il progetto con arretramento affaccio balcone di 1,50mt. senza intervento del geometra. Tieni presente che il primo controllo in comune l'ho fatto io, lo stesso giorno che è stato presentato il primo progetto perchè i lavori erano già iniziati senza nessun permesso. grazie
    Biaca Luce
     
  7. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Il comune rilascia le autorizzazioni edilizie, salvo diritti di terzi. Per loro è sufficiente che l'opera non vada in contrasto con le norme edilizie. Il CC è un problema che non li riguarda. Le cose che dovresti verificare sono la veduta diretta e la veduta laterale. La prima impone la distanza del balcone dal confine che è di m 1,50, ovvero adiacente con parete cieca sul confine comune. La seconda dispone che la parete frontale debba essere estesa per m 0,75 perpendicolare al confine per evitare che uno possa affacciarsi sporgendosi dal balcone e vedere dentro il balcone del vicino sul quale sarà posizionata la parete speculare.
     
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  8. bianca luce

    bianca luce Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Grazie mille Gianco, puoi cortesemente dirmi quali caratteristiche dovrebbero avere le pareti divisorie sia quella diretta di mt.1,50 (che si affaccia sul cortile) sia quella perpendicolare? grazie ancora
    Bianca Luce
     
  9. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Quella divisoria deve essere cieca o opaca al fine di non vedere oltre. Quella di m 0,75 può essere cieca o ad aria passante. L'importante è che non permetta l'affaccio laterale.
     
  10. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Bianca cerca amicizie su al comune se non le hai prova con "l'intimidazione" al responsabile del comune chiedendogli come si chiama perchè devi denunciare il fatto e quello che lui asserisce alla procura della repubblica, potrebbe darsi che qualcosa si fermi.
    Gianco e se tu con la "tua" costruzione per avendo rispettato le distanze ti trovi ad avere con il tuo affaccio una visione diretta ( distanza 7 mt) nella abitazione frontale anzi meglio ancora leggermente sottoposta pertanto volendo o non quando ti affacci hai la vista prominente su quella stanza?
     
  11. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Chiacchia, il comune autorizza sulla base del regolamento edilizio. Il rispetto delle norme del CC fra privati esulano dal suo compito. Ti ricordo che il CC prevede che fra pareti finestrate la distanza minima è m 3,00. I comuni che generalmente prevedono m 10,oo possono derogare in situazioni particolari fino al limite previsto dal CC. Poi se uno si trova il balcone a distanza legale non può pretendere che quello si volti dall'altra parte: è sufficiente che lui chiuda la finestra. E non è pensabile che uno che ha una veduta panoramica si opponga al vicino che realizza il suo edificio nel rispetto dei vincoli relativi alla sua zona urbanistica, solo perché gli limita la veduta o la luminosità.
     
  12. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Entrando nel tema dei confini e delle distanze, abito in una zona panoramica: la mia vicina di casa che ha l'abitazione nel livello superiore al mio in un terreno terrazzato per la pendenza, continua a lamentarsi perchè nel mio terreno, al livello sottostante, sono cresciute piante ad alto fusto (noci, robinie) che le tolgono il panorama; ma le piante sono a 20 metri dal suo confine e non sporcano il suo terreno nè ci sono rami, nè radici che arrivano fino al muro di confine. Potrebbe obbligarmi a tagliarle???
     
  13. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    in questo caso le norme sulle distanze sono rispettate, a m 1,50 non si definisce affaccio
     
  14. bianca luce

    bianca luce Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    condivido in parte "l'entusiasmo" di Chiacchia, ci tengo anche a precisare a Gianco che la distanza del terrazzo con la mia porta finestra che occupa in toto la parete del soggiorno è a distanza di o,85 cm (misura del balcone); non c'è panorama da vedere e anche se chiudo la porta oltre a non avere più luce ne aria in casa il vicino può osservare fino a 5 mt all'interno tutto ciò che avviene. Quello che importa sono i 3 mt di distanza minima che non viene rispettata. non mi ritengo una rompina ma di modificare una casa sistemata completamente a norma due anni fa mi sembra eccessivo. Grazie a tutti
    Bianca Luce[DOUBLEPOST=1406565912,1406565742][/DOUBLEPOST]Griz son d'accordo che le norme per il dirimpettaio che ha come confine un giardino di 10 mt sono rispettate, il problema è che non viene rispettato il confine dalla mia parte e qui dove mi chiedo perchè per lui si e x me no?
    Bianca Luce
     
  15. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Gianco hai ragione se non per il fatto che quando ho acquistato li dove adesso c'è un'abitazione di 250 mq prima era un tetto, in pratica io mi affacciavo e vedevo a filo un tetto di un capannone di una fabbrichetta di ceramica più il Vesuvio ecc. poi sul tetto ci misero una costruzione in ferro e il tetto di questa costruzione alta 2 mt c'erano lamiere zincate, pertanto addio Vesuvio, poi chiusero la costruzione che era aperta, con dei pannelli in policarbonato, e adesso c'è questa abitazione, che volendo poteva evitare di costruire una veranda dal mio lato dove non batte neanche il sole, pertanto adesso dove prima c'era il Vesuvio adesso vedo passare dei brutti ceffi che ti guardano in cagnesco, forse sarà perché essendo in casa mia quando esco dalla doccia esco come mi capita, pertanto loro non possono girare la testa dall'altra parte come dici tu e io distrattamente esco senza accappatoio con i capelli scompigliati.:risata:
     
  16. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    @chiacchia non c'é manco una signora che ti bussa chiedendoti un pò di sale?
    Anche io dal bolconi di casa di mio zio, quando ero piccolo vedevo il vesuvio e la sua funicolare; poi hanno buttato giù una catapecchia che stava difronte ed hanno costruito un condominio di 9 piani.
     
  17. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Chiacchia, ti guardano male perché hai i capelli scompigliati. Prova a pettinarti bene, vedrai che il loro atteggiamento cambierà, magari si apposteranno in gruppo per godere dello spettacolo e ti farai nuovi amici. Auguri.
    Essezeta, non c'è legge che ti possa limitare l'altezza degli alberi. Ovviamente, devi solamente garantire la loro solidità. Gli unici vincoli che devi rispettare: le fronde non devono superare i confini e le radici non devono dare problemi. Per entrambi devi intervenire e tagliarle per evitare che arrechino disagio. Attualmente mi sto interessando ad un caso di un pioppo distante oltre cinque metri dal confine, ma alto oltre venti metri che con i rami sborda abbondantemente sul terreno della mia cliente e con le radici hanno stravolto il prato arrecando danno ai sotto servizi, acqua, fogne, gas, elettrodotto e con i polloni continuano a germogliare con il tronco robusto. Per non parlare del polline e delle foglie che il maestrale, vento dominante nella nostra bella isola, trasporta tutto nel lotto adiacente. Purtroppo la legge regolamenta soltanto l'estensione dei rami e delle radici.
     
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  18. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    allora: se apro un affaccio su una parete complanare a quella di un vicino devo rispettare la distanza di m 0,70 dal confine della proprietà, in questo caso non affaccio direttamente sulla proprietà del vicino. Se costruisco un terrazzo devo stare a m 1,50 dal confine col parapetto, anche in questo caso non affaccio direttamente sulla proprietà del vicino, m 1,50 è la distanza da C.C. che sommata ai m 1,50 che tu dovresti rispettare fanno i 3 m. Perchè dici che i tuoi diritti non vengono rispettati?
     
  19. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    I nostri alberi sono tutti sotto il livello del suo terreno (c'è un muro di 4 metri a dislivello che divide le due proprietà) e la distanza minima è di 10 metri dal muro (a questa distanza ci sono solo ulivi che non superano i 3 metri di altezza).
    Le radici delle nostre piante non arriveranno mai al terreno dei vicini visto che le piante sono 4 metri sotto il loro terreno....
    Gli alberi della mia vicina (pini trentennali, piante di susino, piante ornamentali) sono tutte sul muro di confine e le loro fronde sbordano sul nostro terreno rilasciando di tutto...foglie, frutta marcia, aghi di pino ma tant'è la vicina vede solo il fastidio di un panorama limitato (dalle mie piante) e non si rende conto della sporcizia che recano nel nostro terreno le sue piante anche se dopo la sua lamentela sui nostri alberi, le abbiamo imposto di tagliare a raso tutti i rami che sporgono sul nostro terreno (finora, in 25 anni, per mantenere un minimo di buon rapporto di vicinato non avevamo mai accennato a questa faccenda). E' proprio vero che gli altri vedono la pagliuzza nei nostri occhi e non vedono la trave nei loro.....
     
  20. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Ricordati che le distanze delle piante dal confine dipendono dall'altezza del fusto nel punto in cui dirama per formare la chioma. Se non vengono rispettate possono essere fatte abbattere. Il diritto si usucapisce se le piante esistono in quella posizione da oltre vent'anni.
     
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