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  1. Linnea

    Linnea Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Vi pongo la problematica, sperando di venirne a capo. DA riunione condominiale fatta in data 20 aprile i condomini all'unanimità stabiliscono l'approvazione Della stipula di una polizza assicurativa sul palazzo. L'amministratore successivamente ha affisso in bacheca le quote spettanti ad ogni singolo condomino, su base millesimale, da erogarsi ai fini della stipula dello stesso.Io ho pagato la mia quota, preso regolare ricevuta di pagamento, e me ne sono andata tranquilla a casa. Ieri sera ho fatto cortesemente richiesta di una copia Dell assicurazione per capire la nostra "copertura"e Mi sento rispondere che nessuna assicurazione era statafatta in quanto non tutti i condomini avevano pagato la loro quota.inutile dire che nessuno era stato informato della cosa.io mi sento truffati cosa si può fare?
     
  2. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Cambiare amministratore per inadempienza ai suoi obblighi.
    Deliberata (da tutti) e comunicata la quota l'amministratore poteva e doveva recuperare la cifra anche mediante Decreto Ingiuntivo.
     
  3. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    mi risulta che la polizza RC sia obbligatoria, se si tratta di questa si doveva stipulare colmunque, se si tratta di altro tipo di polizza, quanto meno avreste dovuto essere informati
     
  4. Nautilus

    Nautilus Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Non è obbligatoria
     
  5. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    In Italia sono obbligatorie, con le compagnie private, solo le polizze RCAuto.

    Le altre sono quelle con enti pubblici in caso di lavoratori (Inps/Inail etc).
     
  6. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Non drammatizzerei: anche per procedere ad un decreto ingiuntivo occorrono tempi tecnici: se non erro 6 mesi nel ritardo dei pagamenti, che non sono nemmeno ancora trascorsi; senza contare che anche per il pagamento ci sarà stata una scadenza non immediata. Poi anche il decreto, pur essendo immediatamente esecutivo, pignora cosa? l'alloggio? Per liquidarlo occorre metterlo all'asta o in vendita, ... e aspetta e spera.

    Mi pare temerario ipotizzare già una inadempienza da parte dell'amministratore: certo è una situazione che va seguita e monitorata. Ma anche gli amministratori devono fare i conti con la realtà odierna; una eccessiva rigidità può essere controproducente.
     
  7. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Qualcuno "erra" come al solito e confonde le norme.

    Le spese deliberate in ambito Condominiale, seguono l' Art. 1183 del CC salvo diversa indicazione.
    Art. 1183 del CC
    Se non è determinato il tempo in cui la prestazione deve essere eseguita, il creditore può esigerla immediatamente.

    Art. 63
    Per la riscossione dei contributi in base allo stato di ripartizione approvato dall'assemblea, l'amministratore, senza bisogno di autorizzazione di questa, può ottenere un decreto di ingiunzione immediatamente esecutivo, nonostante opposizione, ed è tenuto a comunicare ai creditori non ancora soddisfatti che lo interpellino i dati dei condomini morosi.

    Corte di Cassazione, sentenza n. 6236 del 19 marzo 2014....... l'amministratore di condominio può e deve ricorrere al procedimento monitorio ex art. 63 disp. Att. C.C., così come nella fattispecie, allorquando un condomino sia moroso rispetto alle quote addebitategli a seguito di approvazione del bilancio da parte dell'assemblea dei condomini.


    I 180 gg (6 mesi) sono richiamati unicamente come:

    A) tempo di "mora" dopo il quale è possibile distacco del "moroso" dai servizi condominiali comuni (ove possibile) sempre secondo Art 63 DACC

    B) termine entro il quale l'amministratore è tenuto ad agire contro il "moroso" oltrepassato il quale l'amministratore stesso diventa inadempiente salvo sia stato dalla stessa dispensato. Art. 1129 del CC

    Il "pignoramento" non si limita alla sola unità abitativa ma può "colpiere" qualsiasi bene mobile ed immobile di proprietà del moroso e sufficente a saldare il creditore.

    Non è quesitone di "drammatizzare" o arrivare alle estreme conseguenze ...ma conoscere quali sono i rischi che si corrono.
    Il più delle volte "la minaccia" di tali azioni determina l'adempimento.
     
  8. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Quella norma (comma 3) prevede che
    In caso di mora nel pagamento dei contributi che si sia protratta per un semestre, l'amministratore può sospendere il condomino moroso dalla fruizione dei servizi comuni suscettibili di godimento separato.
    Quindi quel periodo è di sei mesi.
    Il termine di 180 giorni è quello che l'art. 1130, n. 10) c.c. impone all'amministratore per redigere il rendiconto condominiale annuale della gestione e convocare l'assemblea per la relativa approvazione.
     
  9. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Matematica
    6x30=180gg
    Quindi dove sarebbe la differenza?
     
  10. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Non v'è dubbio.
    Che i mesi non sono tutti di 30 giorni.
    Per esempio, il termine di sei mesi a far tempo da oggi (30 luglio 2016) scadrà il 30 gennaio 2017, ex art. 2963, comma 4 c.c.
    Non si computano 180 giorni da oggi.
     
  11. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Sapevo dove andavo a "parare" ...mi accusano di pignoleria e in questo siamo simili...ma tu sei "peggio" di me...capirai che differenza (al max 4gg nella peggiore delle ipotesi).
    Giusta precisazione ma che non sminuisce la replica.
     
  12. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    In materia di decadenza o di prescrizione basta un solo giorno per provocare conseguenze anche serissime.
     
  13. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Convengo ma non sposta la validità della replica (ripetuto più volte che non arrivo ai tuoi livelli di "precisione")...e vallo a spiegare a chi ritiene indiferrente non i 4 ma i 180.

    Personalmente non aspetterei mai la fine dei 180 o dei 6 mesi.
     
  14. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Quel qualcuno che ha errato, chiede venia, come al solito.

    Conoscevo il trmine dei 6 mesi, come da caso B elencatp sopra, entro il quale l'amministratore deve agire salvo dispensa.
    Finora non ho incontrato amministratori così zelanti da procedere immediatamente. Di qui il mio errore.

    Coi tempi che corrono, anche lamministratore credo cerchi di dare una botta al cwrchio ed una alla botte.
     

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