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  1. samafed

    samafed Nuovo Iscritto

    Il pagamento dell'IMU e delle spese condominiali di un immobile di proprietà del defunto, effettuate dagli eredi prima della apertura della successione, si possono configurare come accettazione tacita dell'eredità e quindi precludere altre azioni (es. rinuncia o accettazione con beneficio di inventario)?
     
  2. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    La successione si apre al momento della morte. Prima dell'apertura non esistono (ancora) né chiamati all'eredità, né tanto meno eredi.
    No. L'accettazione tacita dell'eredità non può desumersi dal compimento di atti di sola rilevanza fiscale (come la presentazione della dichiarazione di successione e il pagamento delle relative imposte). Occorre il compimento di atti che abbiano rilevanza anche sotto il profilo civile, come la voltura catastale dell'immobile caduto in successione.
     
  3. samafed

    samafed Nuovo Iscritto

    Grazie! Sei stato chiaro ed esaustivo.
     
  4. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Assiduo

    Riporto l'articolo del C.c. sul tema
    Art. 476.
    Accettazione tacita.

    L'accettazione è tacita quando il chiamato all'eredità compie un atto che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare e che non avrebbe il diritto di fare se non nella qualità di erede.

    -----
    Chiedo una cosa: a che titolo avete pagato l'IMU e le spese condominiali di un immobile del defunto?

    Cerco di spiegarmi: alla morte dell'ultimo dei miei genitori abbiamo dovuto subito fare il calcolo di quanto era da lui dovuto fino al giorno X della morte per l'allora ICI e fare il versamento di saldo a suo nome fino a quel giorno. Per i mesi restanti, l'abbiamo fatto noi figlie a nostro nome. In un caso come questo credo che il pagamento ICI/IMU si configuri già come tacita accettazione di eredità.

    Quindi voi a nome di chi avete pagato?????
     
  5. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    No, non è accettazione tacita. Come avevo già spiegato.
     
  6. renzanna

    renzanna Membro Attivo

    Scusate l'intromissione, ma vicenda vissuta, al momento del rogito di un appartamento ricevuto in successione da me e mia sorella dal 2004, tasse,ICI e quant'altro pagato, il direttore di banca erogante il mutuo al compratore ha specificato chiaro e tondo che senza accettazione "notarile" 400€ lui non erogava mutuo. Regole bancarie. Ai voglia a citare accettazione tacita o art. del c.c. o altre fonti. O così o nisba.....e allora? Paghi e basta....
     
  7. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Assiduo

    Ma, renzanna, l'avevate fatta la successioe? Caso identico, con mia sorella fatta successione presso un patronato, il compratore ha avuto il mutuo senza storie da parte della banca.
     
  8. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    E allora... riporto quanto avevo scritto in altra discussione:
    L'obbligo (della trascrizione dell'accettazione tacita) è previsto espressamente dall'art. 2648 c.c. che avevo già citato. Il primo comma di quell'articolo espressamente recita:
    "Si devono trascrivere l'accettazione dell'eredità che importi acquisto dei diritti enunciati nei numeri 1, 2 e 4 dell'articolo 2643 o liberazione dai medesimi e l'acquisto del legato che abbia lo stesso oggetto".
    Inoltre l'art. 2671 comma 1 c.c. prevede che:
    "Il notaio o altro pubblico ufficiale che ha ricevuto o autenticato l'atto soggetto a trascrizione ha l'obbligo di curare che questa venga eseguita nel più breve tempo possibile, ed è tenuto al risarcimento dei danni in caso di ritardo, salva l'applicazione delle pene pecuniarie previste dalle leggi speciali, se lascia trascorrere trenta giorni dalla data dell'atto ricevuto o autenticato."
    Quindi la trascrizione è un obbligo di legge, non una facoltà lasciata alla discrezione del notaio.
    Ma, di là dall'obbligo legale, la trascrizione deve avvenire nell'interesse dell'acquirente. Infatti l'art. 2650 comma 1 c.c. prevede che:
    "Nei casi in cui per le disposizioni precedenti, un atto di acquisto è soggetto a trascrizione, le successive trascrizioni o iscrizioni a carico dell'acquirente non producono effetto, se non è stato trascritto l'atto anteriore di acquisto".
    Quindi, se non venisse eseguita la trascrizione, l'acquirente rischierebbe di perdere la proprietà dell'immobile che ha acquistato, nell'ipotesi che il venditore non sia il legittimo erede o l'unico erede, come nel caso si rinvenisse un testamento, o il testamento sia stato annullato.
    Con la regolare trascrizione, invece, tali eventi non pregiudicherebbero l'acquirente in buona fede.
    Bisogna inoltre tener conto anche che, nel caso di contemporanea stipula di atto di acquisto e di mutuo ipotecario, anche l'istituto erogante il mutuo richiede la trascrizione dell'accettazione tacita dell'eredità, dato che in mancanza l'ipoteca sarebbe inefficace.
     
    A Elisabetta48 piace questo elemento.
  9. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    O il mutuo non era ipotecario, oppure qualcuno di quella banca s'è bevuto il cervello, se ha concesso il mutuo ipotecario senza verificare che l'accettazione dell'eredità sia stata trascritta.
     
  10. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Assiduo

  11. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Assiduo

    Tolgo il BOH e il punto interrogativo di prima.

    Ho controllato le mie vecchie carte: noi siamo andate a un patronato che ci ha predisposto la dichiarazione di successione, ci ha detto quanto pagare e, dopo un po', appena possibile, ci ha fatto pure la voltura catastale.

    Ovviamente non so cosa ha fatto poi il patronato, ma immagino che abbia presentato la nostra dichiarazione all'Agenzia delle Entrate. Dopo di che (c'è un bel sito della UIL che spiega tutto) la procedura è automatica: l'AdE controlla la dichiarazione, controlla che le imposte pagate siano corrette, poi "L’Ufficio (dell'AdE) predispone la richiesta di trascrizione utilizzando un’ apposita procedura automatizzata e la invia all’Ufficio del Territorio ( ex Conservatoria dei Registri Immobiliari ) , assieme al "certificato di eseguita dichiarazione e di pagamento d'imposta" ( Mod. 240 ), che comprende tutti i dati acquisiti dalla dichiarazione di successione."
    "La trascrizione è pertanto un obbligo dell’Ufficio, e non può essere richiesta direttamente dagli eredi agli Uffici del Territorio competenti ( v. Circolare 14 maggio 1997, n. 136/E )"

    Quando ho chiesto a Renzanna se avevano fatto la successione, era perchè davo per scontato che quella fosse solo l'inizio della corretta procedura per garantire la priprietà agli eredi, e direi che i fatti mi danno ragione. Infatti sono andata a vedere il rogito di vendita e il notaio vi ha riportato i dati della trascrizione (che avrà desunto dal Registro Immobiliare, visto che noi prima d'allora da un notaio non eravamo andate mai): tutto si è sviluppato in automatico dalla dichiarazione di successione presentata tramite CAF
     
  12. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Certamente sì, la trascrizione della dichiarazione di successione. Ma non la richiesta di voltura catastale, che è onere degli eredi e da effettuare entro trenta giorni dalla presentazione della dichiarazione di successione. In tutti i casi, non si vede che cosa c'entri questo con quanto era in discussione (sia per quanto riguarda gli atti che comportano accettazione tacita dell'eredità, sia per la successiva questione della trascrizione dell'accettazione dell'eredità, che è obbligatoria prima della successiva alienazione dell'immobile ereditato.
     
  13. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Assiduo

    Certo, ma visto che renzanna aveva sollevato un altro punto e tu mi avevi fatto nascere un grosso sospetto ho voluto fare chiarezza.

    D'altra parte ho visto tante volte in altre discussioni, che comunque qualcosa da imparare (o semplicemente richiamare alla memoria) spesso c'è, anche se fuori tema.
    Ciao e buona giornata a tutti
     
  14. renzanna

    renzanna Membro Attivo

    Per Elisabetta 48...la successione era stata regolarmente fatta e pagata. Anche il catasto era stato aggiornato in base alla successione. Ma ripeto e, come confermato da Nemesis, l'accettazione "notarile" garantisce l'acquirente in casi di eredi che non erano contemplati nella successione, visto che quest'ultima la aprono coloro che sono interessati. Poi se trovi un notaio ed un acquirente che non chiedono la tacitazione scritta ok.
    Io ripeto davanti al notaio ho espresso le mie perplessità,ma sia lui che il direttore della banca mi hanno gentilmente "tacitato" dicendo che erano le regole della banca per cui...................A conferma di ciò per la parte di mia madre, deceduta da più di 10 anni, il problema di quella successione non si è posto.
     
  15. samafed

    samafed Nuovo Iscritto

    Il decesso è avvenuto a marzo. Pe i primi 3 mesi l'IMU è stata pagata a nome del defunto. Poi ognuno ha pagato la sua quota a proprio nome. Le spese condominiali le ho pagate solo io citando genericamente il cognome del defunto. Oggi uno degli eredi vuole accettare l'eredità con beneficio d'inventario e gli altri non sanno più che pesci pigliare.
     
  16. Aura13

    Aura13 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Salve! A proposito di accettazione tacita di eredità ho da esporvi un problema e spero che qualcuno possa aiutarmi. Mio padre è deceduto a febbraio 2013, lasciando un po' di debiti in giro (Inps e alcune multe); non possedava niente, se non una automobile, una vecchia panda, a lui intestata, appunto. Sia io che mia madre non abbiamo nessuna intenzione di accettare l'eredità, ovviamente, ma ad oggi non abbiamo ancora fatto nessuna rinuncia, visto che credevamo non servisse, con l'intento di rottamarla. Abbiamo rimandato la cosa proprio perché volevo informarmi meglio se rottamandola, visto che avrei dovuto firmare io (che ho la patente) implicasse comunque una accettazione tacita dell'eredità!! Nel frattempo, per non lasciarla x strada priva di assicurazione, l'ho fatta mettere nel locale di un amico. Ieri, però, leggevo su internet che l'erede che è "nel possesso dei beni" ha 3 mesi x decidere, trascorsi i quali è come se avesse tacitamente accettato! E' così? Io e mia madre, x essercene "occupate" in questi mesi, è come se avessimo tacitamente accettato? Dovevamo lasciarla x strada? Cosa dobbiamo fare??? Ringrazio veramente tanto fin d'ora chi avrà la disponibilità di risponderci!!!
     
  17. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Il semplice possesso dell'automobile non costituisce atto che implica accettazione tacita (il chiamato potrebbe avere interesse a compiere atto conservativo o di vigilanza). Ciò però può essere autorizzato dal Giudice.
    Ma secondo l'art. 485 c.c., essendo passati 3 mesi, è accettazione tacita dell'eredità.
     

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