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  1. Brunobiagio

    Brunobiagio Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Buon giorno, chiedo se per ipotesi in un balcone è stata costruita una veranda con ante scorrevoli di circa 4mt x 2mtx h 3 e si ipotizza senza condono, dalla visura catastale storica viene riscontrato se è stata condonata? Grazie.
     
  2. salves

    salves Membro Assiduo

    Professionista
    No, al catasto adesso agenzia delle entrate, possono essere censite anche opere e/o immobili abusivi, vedi le cosidette case fantasma di cui se ne è parlato qualche tempo fa.
     
  3. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    A proposito di case fantasma ....
    Il primo annuncio, alquanto reclamizzato, non teneva conto del fatto che spesso le case fantasma lo erano solo per la planimetria generale catastale, essendo obbligo del Catasto stesso riportare su di essa gli elaborati planimetrici presentati dai singoli, cosa non fatta po debito.

    Conoscevo un caso di condominio, con tutti i sub accatastati....: non risultava pero nulla sulla particella nella pianta generale del Comune.

    da augurarsi non abbiano fatto i conti previsionali su queste risultanze.
     
  4. salves

    salves Membro Assiduo

    Professionista
    Infatti l'agenzia invitava i titolari delle particelle oggetto di accertamento di esistenza di fabbricato fantasma a segnalare l'esistenza e gli estremi della pratica presentata a suo tempo per la rettifica
     
  5. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Tu potresti chiarirmi quella che era rimasta una mia curiosità:
    Nel passato io avevo solo sempre visto che le richieste di accatastamento (non ancora Docfa) rappresentavano solo la singola u.i., in scala 1:200; a lato era poi riportato un estratto di mappa in scala 1:1500 (odi quell'ordine) dove veniva rappresentata la occupazione del fabbricato sulla particella.

    Ma credo che l'aggiornamento sulla mappa comunale spettasse ad altri.
    A chi? Comune? Catasto?
     
  6. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Per la precisione tutti gli immobili in grado di dare reddito proprio devono essere denunciati all'AdE entro un mese dalla conclusione dei lavori. Nel caso i lavori non siano completati non è dovuta, a meno che non debbano essere oggetto di atto pubblico nel qual caso verranno denunciati F/3, in corso di costruzione.
     
  7. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Per la precisione i fabbricati industriali andavano presentati con disegno in scala 1:500. Sul mod. B, carta lucida millimetrata con linee verdi, veniva disegnata la pianta o le piante dell'unità immobiliare, dove a margine veniva riportato il tipo mappale nella scala della mappa catastale, generalmente 1:1000 nell'abitato, 1:2000 nella campagna, 1:4000 nelle zone con presenza di particelle estese e 1:10000 in presenza di mappali di grosse estensioni.
     
  8. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    la mappa comunale per quanto di mia conoscenza, non esiste, esiste la mappa catastale che viene aggiornata con gli aggiornamenti che i professionisti operano, il comune provvede periodicamente al rilievo aerofotogrammetrico che è la fotografia del territorio dal quale si possono dedurre molte informazioni.
    La mappa catastale presentava molte incongruenze in quanto ad un certo punto hanno smesso di operare le "lustrazioni" così dette perchè avvenivano ogni lustro, consistevano nell'aggiornare la mappa con i nuovi fabbricati da parte dei tecnici dell'ufficio. Da un certo punto in poi l'aggiornamento spetta ai tecnici incaricati dai privati, vi è stato però un periodo di transizione durante il quale si presentavano accatastamenti all'urbano contando sull'aggiornamento della mappa per lustrazione che non è poi avvnuto, si è generato così un fenomeno secondo il quale molti fabbricati edificati e rilevati con l'aerofoto non risultavano sulla mappa rappresentando un'incongruenza.
    Bene quindi la segnalazione dell'Agenzie delle entrate ai proprietari dei fabbricati fantasma, molti sono risultati censiti, con l'obbligo di operare un aggiornamento della mappa tramite il Tipo Mappale, altri invece sono risultati abusivi con l'obbligo di censimento.
    Oggi la situazione, almeno nei catasti nei quali mi trovo ad operare, (Como e Varese) è abbastanza aggiornata.
    Questo è un pezzo di Storia che mi risulta, se qualcun altro ha ossrvazioni, ben venga
     
  9. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Prima del 1975, o giù di li, si potevano presentare le planimetrie degli immobili senza l'obbligo di farli precedere dall'introduzione in mappa del tipo mappale. I tipi mappali venivano introdotti successivamente e sovente cadevano nel dimenticatoio. Quelli presentati successivamente sono stati riportati in mappa fino al 1989 data di adozione della procedura PREGEO. Comunque ancora per alcuni anni sono stati accettati i tipi mappali dei fabbricati interessati dal condono edilizio della 47/85.
     
  10. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    vero! Quindi un'ulteriore precisazione: i Tipi Mappali "vecchia normativa" inseriti sia in precedenza che in occasione del condono venivano trattati dall'Ufficio e inseriti in mappa con molto ritardo e a volte dimenticati, da qui ancora incongruenza tra l'aerofoto e la mappa, pur essendo completamente in regola
     
  11. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Grazie: in sostanza a parte le mie imprecisioni circa la nomenclatura corretta, in passato spettava all'Ufficio catastale, riportare ciò che era disegnato parzialmente sul tipo mappale. Quello che chiamate "lustrazione"

    Immagino invece che quando dite che oggi l'adempimento spetta ai professionisti incaricati dai privati, intendiate dire che le stesse procedure in essere (Pregeo? o Docfa?, presumo il primo) hanno la caratteristica di costituire una sorta di patch che è in grado di apportare una modifica automatica alla mappa catastale di riferimento: non credo i professionisti debbano recarsi presso gli uffici.
     
  12. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    circa :), le lustrazioni erano aggiornamenti che i tecnici facevano rilevando in autonomia i fabbricati edificati, il Tipo Mappale e Tipo di Frazionamento è invece un documento redatto da un professionista che propone un aggiornamento della mappa introducendo una modifica alla mappa, un tempo era un documento che veniva redatto e presentato all'ufficio dai tecnici incaricati e i tecnici dell'ufficio stesso erano tenuti ad inserire in mappa le modifiche, oggi col PREGEO si inserisce immediatamente la modifica in mappa, sia di frazionamento che di inserimento dei fabbricati, così come col DOCFA si censisce il fabbricato attribuendogli una rendita
     
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  13. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Delle così dette lustrazioni nel mio vissuto non ho mai avuto riscontro tranne una trentina d'anni fa a Quartu Sant'Elena nel periodo di forte espansione. Per il resto "eterno riposo" da parte dei dipendenti del catasto.
     
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  14. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Proprio per questo ho sempre avuto l'impressione che ciò fosse l'origine dell'abnorme numero di case fantasma inizialmente segnalate. Penso che molti casi si siano sgonfiati alle prime verifiche. Con ciò sicuramente sono emerse anche molte irregolarità, l'importante che non si siano fatte troppe illusioni sul risvolto finanziario dei tributi.
     
  15. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    diciamo che dalle mie parti hanno ottenuto poco, al sud invece, a quanto mi risulta, c'era molto da regolarizzare
     
  16. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Anche da noi hanno fatto un gran parlare, ma alla luce dei fatti è stato un flop. Come avviene il più delle volte quando i politici fanno proclami roboanti.
     
  17. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    al di la dei proclami, era ora che si facesse un controllo di questo tipo
     
  18. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Il problema è che devono intervenire appena si imposta l'abuso edilizio e lo si combatte con la demolizione, anziché permettere che venga completato il solaio e sia reso abitabile. E' evidente che a quel punto sarà ben difficile riuscire ad imporre la demolizione. I politici hanno necessità di non scontentare il popolo anche se non rispetta le leggi: sono voti. Che schifo!
     
  19. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    certo ma questo è un compito della polizia urbana, non certo del catasto e a volte chi commette l'abuso si nasconde
     
  20. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Non ho detto che dipende dal catasto. Se si vuole combattere l'abusivismo edilizio dopo avere permesso per ben tre volte di condonare le irregolarità, bisognava adottare il pugno di ferro ed intervenire sul nascere il mancato rispetto delle norme. Allo stato siamo nuovamente daccapo, ovunque ti volti noti opere abusive in ampliamento o ex novo, senza che chi di dovere sia intervenuto. Prevedo che si dovrà riproporre un'altro condono edilizio per azzerare il pregresso e permettere allo Stato sanguisuga di profittarne per rimpinguare le casse pubbliche senza fondo. Immediatamente bisognerà essere tassativi, altrimenti si ricomincia daccapo.
     

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