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MichelaP

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Proprietario Casa
#1
Salve, mia zia (mai sposata, niente figli) è deceduta. Alcuni anni fa ha donato il 50% di casa dove risiedeva a mio padre (già proprietario dell'altro 50%) e contemporaneamente mio padre le ha lasciato l'usufrutto completo a vita.
Ora il notaio dice che l'appartamento spetta a mio padre (ci sono due fratelli) e non rientra nel conteggio dell'eredità da dividere appunto tra i fratelli. Ma i beni mobili in esso contenuti (tra cui quadri di valore forse) a chi toccano? Vanno divisi tra fratelli o sono "insieme" all'appartamento? Grazie
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
#4
se l'atto di donazione si riferisce solo all' appartamento gli altri beni (c/c, titoli, mobili e oggetti di valore) saranno divisi, in mancanza di testamento, tra gli eredi legittimi di pari grado di parentela, che comunque dovranno attivarsi per la successione e la accettazione della eredità. Gli eredi legittimi, oltre al coniuge superstite, sono: i discendenti, gli ascendenti ed i parenti consanguinei sino al 6° grado di parentela. Chi ha il grado di parentela più basso (per esempio 2°) esclude quello più alto (per esempio 4°). Le quote sono disposte dal c.c. . In caso di successione testamentaria, oltre al coniuge superstite, vengono protetti alcuni eredi legittimi: figli, di qualsiasi tipo, ed in mancanza di questi i genitori, se ancora viventi. Tutti questi soggetti, protetti dal c.c. con delle ben precise quote sul valore della massa ereditaria, sono chiamati legittimari perché non possono essere esclusi dalle disposizioni testamentarie. Se il testante dovesse escludere dalle sue disposizioni testamentarie un legittimario questo per avere il riconoscimento del valore della quota a lui spettante dovrà rivolgersi al giudice perché l'assegnazione della legittima non è automatica.
 

MichelaP

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
#5
Mi potete confermare che le "donazioni in vita" (incluse quelle non registrate da alcun notaio perchè di denaro, dal conto corrente e regali fatti a noi nipoti pricipalmente) non rientrano nell'asse ereditario da dividere ora tra eredi (considerando che non esistono legittimari, essendo la zia morta senza figli, senza essersi mai sposata, e con genitori ovviamente già deceduti?
Il conto corrente è cointestato con mio padre, è corretto che a lui spetti il 50% del conto e il restante 50% vada di nuovo diviso tra i tre fratelli (tra cui ancora mio padre)? Grazie.
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
#7
Mi potete confermare che le "donazioni in vita" (incluse quelle non registrate da alcun notaio perchè di denaro, dal conto corrente e regali fatti a noi nipoti pricipalmente) non rientrano nell'asse ereditario da dividere ora tra eredi
Sì. Non esistono legittimari, quindi nessun soggetto tenuto alla collazione. E nessuna "riunione fittizia", dato che il de cuius, se avesse fatto testamento, poteva liberamente disporre di tutto il suo patrimonio.
I beni oggetto delle donazioni effettuati dal defunto a favore degli eredi e legatari devono essere solamente indicati nella dichiarazione di successione. Ciò avviene ai soli fini della determinazione delle franchigie applicabili sulla quota devoluta all’erede o al legatario; il valore globale netto dell’asse ereditario è maggiorato di un importo pari al valore attuale complessivo di tutte le donazioni fatte in vita dal defunto agli eredi e legatari, comprese le donazioni presunte.
Non concorrono al computo delle franchigie le donazioni o liberalità di modico valore (ex art. 783 c.c.), le donazioni registrate gratuitamente o con pagamento dell’imposta in misura fissa.
l conto corrente è cointestato con mio padre, è corretto che a lui spetti il 50% del conto e il restante 50% vada di nuovo diviso tra i tre fratelli (tra cui ancora mio padre)?
Sì. Esiste la presunzione dell'uguaglianza delle quote dei cointestatari. Ma è data la possibilità, a uno dei cointestatari, di dimostrare il contrario, ossia che l’intera provvista (e non solo il 50%) sia di sua proprietà, perché alimentata da propri versamenti.
 
Ultima modifica:

MichelaP

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
#8
Grazie a tutti, siete stati chiarissimi. Ora devo solo convincere mio cugino che mi ha chiesto gli ultimi 10 anni di estratti del conto corrente cointestato che non gli servirà a nulla... abbiamo le di spese di funerale, ultima rata della casa di riposo etc da pagare e sul conto ci sono bruscoletti..... Ci eravamo offerti di provvedere a tutto noi (visto che comunque l'appartamento c'è) ma a questo punto gli presenteremo il conto totale chiedendogli la sua parte... anche se finirà che farà rinuncia temo...
Ultima domanda, ne approfitto visto che siete così gentili.... i conti del funerale etc saranno intestati a mia mamma (quando zia è morta siamo dovuti correre noi ad organizzare tutto, e mio padre non si può muovere, quindi ha firmato tutto mio mamma, cognata della zia deceduta): come possiamo evitare di dover anticipare le somme per poi aspettare secoli (mi risulta che abbia almeno un anno per rinunciare od accettare l'eredità giusto?) il rimborso della sua parte? L'altra sorella coinvolta lascerà la sua parte per pagare le spese, ce l'ha già detto, e non le chiederemo altro poichè non ha nulla (è suora)....
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
#9
mi risulta che abbia almeno un anno per rinunciare od accettare l'eredità giusto?
No. il diritto di accettare l’eredità si prescrive in dieci anni. Il termine per rinunciare, se si è in possesso di beni ereditari, e di tre mesi dall'apertura della successione; se non si è in possesso dei beni ereditari, fino alla prescrizione del diritto di accettare, cioè dieci anni.
Chiunque vi ha interesse può chiedere che l'autorità giudiziaria fissi un termine entro il quale il chiamato dichiari se accetta o rinunzia all'eredità. Trascorso questo termine senza che abbia fatto la dichiarazione, il chiamato perde il diritto di accettare.
 

MichelaP

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
#10
C'è modo nel frattempo per far addebitare al residuo conto corrente le spese del funerale, senza la firma dei tre eredi? Perchè ripeto, mia mamma ha dovuto firmare lei per le esequie, e la ditta ora presenta fattura....
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
#11
C'è modo nel frattempo per far addebitare al residuo conto corrente le spese del funerale
Se la banca è a conoscenza del decesso, avrà bloccato il conto per l'intera somma giacente, se la defunta era l'unica intestataria. Se invece il conto fosse cointestato, avrà bloccato la somma di competenza della defunta. Quindi in tal caso il cointestatario potrebbe disporre della sua quota.
La banca pagherà le somme dovute agli eredi, ma solo dopo aver ricevuto la prova della presentazione della dichiarazione di successione.
 

MichelaP

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
#12
Il conto è cointestato a mio padre, ma la banca lo ha comunque bloccato interamente... Non c'è modo di evitare che mio zio ritiri la sua quota (1/3 del 50% del conto) senza avere pagato le esequie?
Se volessimo passare per un notaio, immagino che la questione di dilati nel tempo.... come si fa nel frattempo per pagare le spese? Le fatture a mia mamma sono già arrivate, immagino vadano saldate!
 

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