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  1. ocxdll

    ocxdll Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Se si fa un bonifico con riferimento alla L. 296/06 (55%) e poi sorge il dubbio di non potere portarlo in detrazione come risparmio energetico, si può portare in detrazione aggiungendolo alle altre spese di ristrutturazione (rif. L. 449/97)?
    grazie e cordiali saluti a tutti
     
  2. celefini

    celefini Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Come ti sei accorto di non poterlo portare in detrazione per la legge n. 296/06 ? Il bonifico viene fatto dopo il rilascio di fattura da parte di chi ha effetuato i lavori nella quale si specifica l'intervento effettuato. Se erroneamente hai indicato in banca un riferimento di legge diverso, d'accordo con chi ha emesso fattuta, dovreste chiedere lo storno del bonifico, se ancora nei tempi per poterlo fare, e poi rifare un bonifico con le indicazioni di legge giuste. Dicevo nei tempi giusti, poichè la banca effettua sui bonifici fiscali, la ritenuta d'acconto prevista , ed una volta versata dalla banca al fisco, noin è più stornabile.
     
  3. possessore

    possessore Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Se non è possibile lo storno, nulla vieta di provare a chiedere al fornitore/venditore di restituire i soldi tramite bonifico con causale "RIACCREDITO SOMMA DA VOI EROGATA IL XY/ZK/2012 CON CAUSALE ERRATA", in modo da avere un giustificativo di fronte all'Agenzia delle Entrate, annullando la relativa fattura. Non è cambiato anno, quindi l'annullamento della fatture DOVREBBE essere tecnicamente possibile, meno probabile l'annullamento del bonifico in quanto il bonifico ha poche ore di tempo per essere annullato, dopodiché finisce archiviato e non c'è più niente da fare.

    Dal punto di vista fiscale il fornitore non dovrebbe avere disagi, in quanto STORNA LA FATTURA e quindi non deve più dichiarare i soldi ricevuti, poi per correttezza fa un "bonifico di ritorno" con la causale di RIACCREDITO da me suggerita. Credo non ci siano problemi, correggetemi se sbaglio.
     
  4. celefini

    celefini Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Il fornitore/venditore, se la banca ha trasmesso già la ritenuta d'acconto sulla fattura emessa, riceve dalla banca un accredito pari all'importo della fattura decurtata della ritenuta d'acconto. Quindi se ha fatturato 1000 €, riceverà 960 € in quanto la ritenuta mi pare essere del 4%. Quindi il fornitore/venditore, potrebbe riaccreditare quanto ricevuto dalla banca . In questo caso ci sarebbe una difformità di quanto ricevuto 1000€, da quanto da riaccreditare pari a 960€. La mia banca per un errore simile, ha potuto farmi lo storno in quanto ancora non era stata operata la ritenuta, per cui d'accordo con l'emittente, che mi ha riaccreditato l'importo sul mio conto, ho effettuato nuovo bonifico di pari importo con la dicitura giusta come per legge.
     
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  5. ocxdll

    ocxdll Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Per il pagamento dei bonifici, l'Art. 1 comma 348 della Legge 296/06 rinvia alla modalità di cui "all'Art.1 della Legge 449/97 e successive modificazioni" quindi i bonifici con rif. all'una o all'altra legge per l'Ufficio delle Entrate sono identicie non cambiano nulla. Ripetere tutta la procedura per un cavillo formale che crea solo problemi al contribuente e a chi esegue i lavori per arrivare allo stesso risultato è assurdo.
     
  6. ocxdll

    ocxdll Membro Attivo

    Proprietario di Casa
  7. celefini

    celefini Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Sbagliare riferimento alla normativa fiscale, eseguendo un bonifico, non è un cavillo formale. In caso di controllo, ed i controlli non sono rari, da parte dell' ADE, ti porterebbe all'annullamento del beneficio, con relativa sanzione se parte dello sgravio è stato già detratto dalle imposte da pagare. Non è vero che per l'ADE non cambia nulla. Se interventi che godono della detrazione del 50% , li indico come interventi per il risparmio energetico, godo in questo caso della detrazione del 55%. Scoperto, saresti costretto a subire sanzioni per errata dichiarazione, e ti verrebbe annullato tutto lo sgravio, come indicato nella guida alle ristrutturazioni.
     
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  8. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    E' stata fatta la pratica all'enea?? I lavori sono stati fatturati e pagati nel 2012? Se è stata fatta la pratica all'enea vuol dire che qualche tecnico ha compilato le schede relative al risparmio energetico e poi le ha inviate telematicamente al sito, quindi avendoli visionati il tecnico, il lavori dovrebbero rientrare nel 55%.
    Se la pratica all'enea non è stata fatta e i lavori sono ultimati da più di 90 gg, fai di tutto per convincere la banca a cambiare la causale sul bonifico magari con un appunto a parte, per far rientrare il tutto nell'agevolazione 50%...........
     

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