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  1. sergio46

    sergio46 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Dopo la morte di mio padre (27 anni fa), ho assunto l'onere di amministrare in proprio il
    patrimonio (privo di immobili) dei miei genitori, lasciandolo volutamente intatto per mia mamma, senza ridurlo delle quote spettanti anche me e a mia sorella (di stato religioso).
    Mia mamma - grazie al Cielo - è ancora vivente (97 anni), ma non è mai stata in grado di gestire - da sola - il patrimonio accumulato, tant'è che non è mai stata titolare di alcun c/c/b o postale e da un decennio le sue pensioni vengono riscosse con delega.
    Il tutto viene gestito da me, mediante c/c/b intestato congiuntamente a me a mia moglie, con investimento del valore del patrimonio genitoriale in "fondi di investimento" separati, seppure intestati solo a me e a mia moglie.
    Volendo però assegnare a mia sorella sin d'ora la stessa parte del patrimonio di nostro
    padre deceduto e di nostra madre vivente, è possibile disporre un bonifico da parte mia a suo favore che non susciti obiezioni da parte dell'Agenzia delle Entrate e sia giuridicamente lecito e corretto?
    Nel merito non si tratterebbe di donazione, bensì di assegnazione di una quota della precedente eredità di nostro padre e della gestione del restante patrimonio di nostra
    madre, gestito dai soli suoi unici due figli (io e mia sorella).
    So che in caso di donazione (ma ciò non dovrebbe trattarsi, per quanto sopra specificato) al collaterale è prevista l'applicabilità di un'imposta pari al 6% sulla parte eccedente i 100.000 euro.
    Avrei pensato di suddividere ora il patrimonio genitoriale per non aver problemi dopo,
    naturalmente garantendo l'integrazione dello stesso per nostra madre, sinchè sarà in
    vita.
    Cosa consigliereste?
    Per un bonifico di 300.000 euro è meglio aprire un c/c intestato solo a mia sorella o uno
    congiuntamente a mia sorella con mia mamma (anche se questa non opererà mai)?
    Grazie per un vostro cortese riscontro.
     
  2. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    D. Riassumo per verificare se ho ben compreso: "Dopo la morte di mio padre ho amministrato il patrimonio mobiliare lasciandolo intatto senza dividere le e quote spettanti ,alla mamma , a me, a mia sorella . Il patrimonio indiviso è stato impiegato in tre separate gestioni di "fondi di investimento " , il tutto comunque intestato e gestito mediante c/c/b intestato a me e mia moglie. Vorrei procedere oggi alla divisione della liquidità "

    R. Nessun problema con l' Agenzia delle Entrate: Sperando che Lei abbia conservato la documentazione da cosi' lungo tempo, dalla ricostruzione contabile, in caso di accertamento, Lei potrà dimostrare documentalmente sia la massa ereditata originaria , sia gli incrementi maturati nel tempo, sia le imputazioni pro-quota. Conseguentemente Lei potrebbe oggi fare quello che poteva fare ieri: mediante trasferimenti a mezzo bonifico bancario e indicando una chiara causale, per ogni opportuna trasparenza, trasferire su tre posizioni bancarie autonome la liquidità e fondi (esemplificando supponiamo che la massa ereditaria fosse di 1 milione di euro) il tutto in rapporto alla quota % di eredità spettante che nel caso supponiamo fosse di 1/3 cadauno.
    La prima posizione risulterà intestata a sua sorella bonificando Lei titoli e contanti per euro 333.333,00
    La seconda resta depositata sul suo conto intestato a Lei e coniuge per pari somma
    La terza per pari somma intestata fiduciariamente a Lei per conto della mamma (meglio se l'operazione fosse eseguita previo una sottostante procura speciale )

    Disporre della quota ereditaria della mamma prima della morte è illegittimo.
     
  3. sergio46

    sergio46 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Per la verità non vi sono tre separate gestioni presso la Banca Depositaria dei fondi di investimento e dei contanti in c/c, in quanto il comune patrimonio (mio personale + quello dei genitori) è stato semplicemente gestito mediante un semplice file excel elaborato in proprio, con suddivisione delle due sole distinte proprietà (il mio e quello genitoriale da dividersi a metà in futuro), tenuto costantemente aggiornato in base alle variazioni in aumento mie (stipendi e pensione mio e di mia moglie) e di mia mamma (sue pensioni). Mia sorella (suora) non ha redditi ma, alla morte di nostra madre, dovrà avere la metà del patrimonio genitoriale rilevabile dal file excel tenuto aggiornato che darà alla sua Congregazione.
    Una documentazione dettagliata, da fornire all'Agenzia delle Entrate, però non l'avrei, perchè a quei tempi e sino a qualche anno fa non era strettamente necessaria una dichiarazione di successione, in mancanza di beni immobili da volturare, salvo l'obbligo per i Titoli diversi da quelli emessi dallo Stato (ecco perchè avevo ritenuto di gestire i fondi d'investimento dei genitori intestandoli solo a me, unicamente per evitare la seccatura di una denuncia di successione, che comunque non avrebbe comportato alcuna evasione d'imposta ... in effetti i fondi d'investimento sono quotati giornalmente al netto dell'imposizione fiscale del 12,5%)
    E' quello che desidererei proprio fare, ma - se possibile - assegnando a mia sorella la metà del patrimonio genitoriale (di mio padre e di nostra madre vivente) naturalmente con il vincolo di tutelarlo sino al suo decesso (allo stesso modo con cui l'ho fatto io, sino a questo momento)
    Dal momento che un versamento superiore a 100.000 euro ad un collaterale potrebbe essere sottoposto ad indagine da parte della Finanza, per una possibile evasione dell'imposta di donazione del 6% sulla parte eccedente tale cifra, penso - in ultima analisi - di dover necessariamente aprire un c/c/b a mia sorella e a mia madre assegnando loro la parte del patrimonio genitoriale che poi andrà a mia sorella, alla morte di mia madre.
    E' sicuramente vero ma - con il consenso di mamma e con l'impegno alla correttezza di noi figli - si potrebbe superare l'ostacolo ... e le pastoie burocratiche di successione.
    Un sincero grazie per l'apprezzato riscontro.
     
  4. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Vedrei favorevolmente un c/c intestato alla sorella, con te delegato, su cui far affluire man mano le somme (o i titoli aprendo anche un dossier).

    QUANTO PAGARE
    Come gia' detto, la Finanziaria 2007 e il decreto fiscale collegato hanno reintrodotto l'imposta sulle donazioni abolita nel 2001.

    La nuova imposta, dovuta per tutte le donazioni i cui atti sono stati formati dal 1/1/2007 (*) dev'essere pagata nelle seguenti misure:
    ** Per trasferimenti a favore del coniuge e parenti in linea retta: 4% sul valore netto eccedente, per ciascun beneficiario, il milione di euro;
    ** Per trasferimenti a favore dei fratelli e delle sorelle: 6% sul valore netto eccedente, per ciascun beneficiario, i 100.000 euro;
    ** Per trasferimenti a favore degli altri parenti fino al quarto grado e degli affini in linea retta, nonche' agli affini in linea collaterale fino al terzo grado: 6% senza franchigia;
    ** Per trasferimenti a favore di altri soggetti: 8% senza franchigia;
    http://sosonline.aduc.it/scheda/donazione_11708.php
     
  5. sergio46

    sergio46 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    E' sicuramente una buona soluzione.
    Nel frattempo ho aperto un c/c congiunto con mia sorella per versarle la sua quota parte del patrimonio spettante dopo la morte di nostro padre. Da esso mia sorella ha effettuato un bonifico alla sua Congregazione.
    Il c/c è stato poi chiuso per evitare le spese di tenuta conto e i bolli a favore dello Stato.
    Allorchè si verificherà il decesso di nostra madre, riaprirò con mia sorella un c/c congiunto temporaneo versando su di esso il controvalore dei fondi d'investimento di sua spettanza che poi bonificherà alla sua Ispettoria.
    Spero, in ogni caso, che tale operazione non venga vista come una donazione mascherata .... cosa evidentemente non vera.
    Saluti.
     

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